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“San
Giovanni Rotondo, una città con le ali
legate: Liberiamola prima che sia troppo tardi”
di Stefano De Bonis
Da tempo la mia città ha
le ali legate, per tale motivo ho pensato di scrivere le tante cose che in
questi anni ho registrato nella mia memoria osservando direttamente l’andamento
dei vari settori, in particolar modo quello relativo all’accoglienza dei
pellegrini di San Pio da Pietrelcina.
Desidero chiarire anche l’incidente
che si è verificato in questi giorni tra me e il Sindaco di San Giovanni
Rotondo; lo faccio nel ruolo di semplice cittadino che ha a cuore il destino di
questa città e mi rivolgo ai politici, al presidente del consiglio, ai
consiglieri e agli assessori del Comune di San Giovanni Rotondo. Naturalmente
con questo intervento dichiaro ufficialmente il mio ingresso nella politica sangiovannese quindi, nella prossima
campagna elettorale i cittadini mi vedranno in gioco perché sono stanco di fare lo spettatore del
governo locale...ora voglio partecipare anch’io a decidere il futuro della
mia città.
Immaginate di cancellare
dalla mappa di San Giovanni Rotondo, la presenza del Santuario di “Santa Maria
delle Grazie”, della Chiesa di San Pio, della Casa Sollievo, dei frati
cappuccini e di traslare il corpo di Padre Pio a Pietrelcina. L’intera città
subirebbe un collasso con conseguenze dolorosissime in tutte le famiglie di San
Giovanni Rotondo. Questo ci fa capire che l’eredità di Padre Pio è un perla
preziosa che dobbiamo custodire in eterno.
Entro nel vivo. Coloro che organizzano i
pellegrinaggi su San Giovanni Rotondo, mi comunicano che dopo aver visitato il
sito internet dei Frati Cappuccini, per organizzare il programma religioso,
entrano nel sito istituzionale del Comune ( www.comune.sangiovannirotondo.fg.it
) poi in quello degli hotels, altri ancora… ma, non trovano traccia di ciò che
è possibile visitare in città; tutto ciò è gravissimo: manovre elementari di
marketing territoriale. Chi deve promuovere la
vetrina San Giovanni Rotondo? Il privato
o il Sindaco?
Come mai il governo locale
non promuove via web, via Tele Radio Padre Pio e altri strumenti mediatici i
tanti punti di interesse religiosi che abbiamo in città: Museo delle Cere di Padre Pio,
Mostra permanente su Cleonice Morcaldi, Opere artistiche religiose del maestro
Ciccone (Chiostro Comunale e Chiesa di Sant’Onofrio), Cappella Cimiteriale dei
genitori di Padre Pio, il monumento a Padre Pio di Pericle Fazzini, il Museo di
Antichi Mestieri, le Chiese Antiche del Centro Storico.
Quale imprenditore
accetterebbe di collocare la propria attività nel centro storico per soddisfare
i pellegrini di Padre Pio? Solo un fuori di testa.
Sapete perché il Museo delle Cere di Padre Pio si trova nel centro storico?
Perché il Sindaco Squarcella è stato
efficace nel convincere i titolari del Museo a collocarsi nel Casa del Cav. Francesco Morcaldi per differenti
motivi: far scendere i pellegrini nel cuore del paese, far conoscere le radici
della nostra comunità – tanto cara a Padre Pio -, tenere viva la memoria del
Sindaco di Padre Pio e per offrire altro intrattenimento con conseguenze
economiche positive per: bar, edicole,
profumerie, gioiellerie, abbigliamento e altro ancora.
Il Museo delle Cere di
Padre Pio ha scelto di insediarsi nel Palazzo Morcaldi perchè l’Amministrazione
Comunale dell’epoca aveva dato certezza che sarebbero state create tante altre
attrattive per intrattenere i pellegrini nel centro storico. Il Museo spende
tante energie per promuoversi, banner e brochure negli hotels, spot su Tele
Radio Padre Pio, sito www.museopadrepio.it,
sulla rivista di Casa Sollievo della Sofferenza ma, aspetta ancora la grande
promessa dell’Amministrazione Comunale. Chi accetterebbe oggi di aprire
un’attività commerciale, nel centro storico, destinata ai pellegrini?
Il Sindaco Giuliani
sceglie di ignorare l’esistenza del Museo delle Cere di Padre Pio:
1) viene a visitarlo insieme ad Alda D’Eusanio e rifiuta di firmare il registro dei visitatori; 2) intervistato da
Radio Monte Carlo per circa 4 minuti, invita i visitatori a visitare il centro
storico per vedere il monumento di Padre
Pio e per mangiare prodotti tipici ma dimentica
il Museo delle Cere di Padre Pio - al momento unica realtà che motiva il
pellegrino a scendere in paese;
3) ed infine, non invita il Museo
delle Cere di Padre Pio a far parte ufficialmente di BITREL.
Perché tutto questo? non vuole onorare la
memoria del suo illustre predecessore Sindaco Morcaldi? Non condivide che il Museo sia nato
sotto il mandato del Sindaco Squarcella? Non
gli piace il Museo?
Sindaco Giuliani cosa ne pensa del Museo? Lei dovrebbe fare un plauso al Museo
delle Cere per il coraggio che ha nell’andare avanti invece, lei ha scelto di
ignorarlo completamente.
Anzi, come si dice nelle famiglie di San Giovanni Rotondo, “sope lu cott l’acqua vedduta”. Ieri il gruppo dei buyer
in visita nel centro storico, erano informati che noi eravamo chiusi, quando
sono arrivati nei pressi del Museo hanno scoperto che era aperto. Perché queste bugie? Chi è l’autore?
Alcuni pellegrini vip, nel
firmare il registro dei visitatori hanno scritto: S.E.
Mons. Michele Castoro: visitando
questo Museo si ravviva la figura di Padre Pio nelle diverse scene della sua
vita. Auspico che i pellegrini possano portare con sé, nel cuore, da questa
casa l’immagine dei questo rappresentante stampato delle stimmate di Cristo.
Con ogni benedizione.
Fr.
Francesco Di Leo: mi
ha fatto molto piacere visitare questo luogo carico di storia. Complimenti a
quanti hanno promosso l’itinerario artistico dei momenti salienti della
vita e della spiritualità di San Pio da
Pietrelcina. Che il “Museo delle Cere di Padre Pio”, attraverso quanti ci
lavorano, continui ad offrire un buon servizio religioso e culturale ai
pellegrini. Un grazie particolare a Stefano De Bonis e a Lucia che mi ha
guidato egregiamente tra i locali del Palazzo Morcaldi.
Fr.
Carlo Laborde: la
visita a questo bel Museo mi ha fatto rivivere eventi importanti della vita di
San Pio e me lo ha reso ancora più vicino a noi. Sono certo che i pellegrini
che visiteranno questo Palazzo Morcaldi ne trarranno un grande insegnamento e
saranno certamente edificanti dalle varie manifestazioni di semplicità e d’umiltà del frate con le stimmate.
Particolarmente preziose le spiegazioni della guida.
Fr.
Marciano Morra: sono
contento di essere venuto a visitare il Museo delle Cere, le cose belle fanno
bene al cuore. Padre Pio espresso nell’arte sia testimone di vita per tutti voi.
Jacquelin
De Laurentiis: un
piccolo viaggio nel mondo di Padre Pio, raccontato con grande maestria.
Sindaco
Mangiacotti: Palazzo
Morcaldi “un luogo dell’anima della nostra città”.
Alda
D’Eusanio: Tutto qui a San
Giovanni Rotondo parla di Padre Pio, ma qui la sua immagine riflessa nella
porta –finestra, è così reale da far pensare che questa casa da lui è stata
amata e benedetta. Un
suggerimento agli albergatori di San Giovanni Rotondo:
con alcuni miei collaboratori abbiamo ispezionato
tutti i siti degli hotels, il 90%
non promuove i punti di intrattenimento della nostra città graditi ai
pellegrini. Se il vostro obiettivo è quello di far crescere gli incassi vi
suggerisco di promuovere i punti sopra elencati, in questo modo i pellegrini –
famiglie o gruppi – prima di venire a San Giovanni Rotondo potrebbero
organizzarsi meglio per aumentare il loro tempo di permanenza. Informarli qui a
San Giovanni Rotondo è troppo tardi.
Concludo
con un messaggio: Bitrel non è una vittoria per aiutare la città ad uscire
dalla crisi, in questi giorni è stato buttato il seme ma, dobbiamo ancora
capire se nascerà l’albero BITREL. Prima di dire gatto bisogna accertarsi che
sia nel sacco.
Infine, grazie Sindaco per
aver deciso di cancellarmi dalla sua pagina di Facebook, sono riuscito a farle
perdere il controllo per così poco, per me il
suo gesto mi onora e mi stimola ad entrare in politica per contribuire a spazzare
via quelle idee che continuano a tenere legate le ali di questa città. Stefano
De Bonis |
Richiesta info... Scritto da Maxi il 2010-11-29 11:34:10 Forse non sono ben informato ma a quanto so', il museo delle cere è un'attività commerciale privata. Perchè il comune dovrebbe pubblicizzarla? La stessa cosa potrebbero chiedere chioschi e tutte le infinità di attività commerciali che hanno a che fare con il nostro santo e non. Le chiese del centro storico, la tomba dei genitori, il museo alla torre e qualcos'altro potrebbe essere comprensibile.... Caro De Bonis, capisco la voglia di pubblicizzare l'attività per cui si lavora ma per il resto non è comprensibile! | UNA COSA MOLTO TRISTE Scritto da NEMO il 2010-11-29 11:34:38 Questa Lettera al Sindaco Giuliani è veramente un grido di dolore e mi dispiace che mentre parte da un carissimo amico sia indirizzato al nostro Primo Cittadino, come ad un Padre che ad un certo momento ha trascurato di curare come si deve l'interesse di tutti suoi figli. Mi auguro che a questo, che possiamo ben definire un proclamo di cose della Nostra Amministrazione Civica che non vanno nella direzione giusta, si possa presto porre rimedio e prendere atto seriamente delle cose lamentate, senza acrimonia e senza risentimento di parte, ma nel senso di una presa di coscienza di cose indispensabili che debbono fare per il benessere, non solo di qualcuno in particolare, ma per tutta la Cittadinanza di San Giovanni Rotondo, che non merita da parte di nessuno Disattenzione per i suoi problemi di Vita quotidiana e tanto meno di ordine Materiale, oltre che Spirituale e Culturale. Prof. Raffaele Augello. | si!!! Scritto da paoloc il 2010-11-29 12:40:40 Non c'è nulla di male a promuovere la sua attività. Questo l'hanno capito pure i muri. Ma Stefano è uno che ci mette la faccia. A differenza di tanti "trabboni" e vigliacchi che salgono su un certo palazzo.
| Scritto da marisciann il 2010-11-29 21:54:51 vediamo cosa riuscirai a fare tu in politica dato che credi di sapere tutto. DICI TUTTO E NIENTE CARO STEFANO | Scritto da gladiatore il 2010-11-30 15:13:25 Bravo Stefano!!! alla faccia di tutti i lecchini che difendono l'operato solamente perchè hanno avuto qualche piccolo favore: A CASA!!!!!!! Gladiatore 82 | ... Scritto da lulupe81 il 2010-11-30 15:12:48 Entrare in politica?Stefano sei impazzito,per entrare in politica ,ci vo lu corie di lucifero e la faccia dillu cazze,e tu non hai queste caratteristiche.Stanne lontano 100 migghia, si t'arriva a mbretta' po pe sciacquarte nin n'avvastarriane 100 bruscune lu iurne....... | Scritto da zolfo il 2010-11-30 17:56:40 Mi associo alla richiesta di INFO del primo commento (quello di Maxi)...
| Heilà sceriffo!!!! Scritto da dottordestino il 2010-12-01 06:35:59 C'è un nuovo sceriffo in città. Benvenuto nel far west amico. Questo è il posto dove ogni giorno qualcuno si sveglia e decide di scendere in politica. Sembra la barzelletta del leone e la gazzella. Fa il suo proclama sul portale e dichiara il proprio verbo. Ma perchè nessuno vuole salire in politica o magari tuffarsi nella politica e farsi una bella nuotata con la "politica" fino al collo. Mi raccomando però....facci capire anche da che parte stai. Se stai a destra (come lasci credere) o a sinistra (?). Sai bisogna avere le idee chiare e farle capire alla gente. Se scendi in politica per il tuo museo fai esattamente quello che fanno gli altri. Con chi intendi allearti?, qual è il "tuo programma di governo"? la tua idea di città? dov'eri quando si parlava di PUG? Adesso t'incazzi perchè qualcuno ha trascurato il TUO museo e ti ha cancellato l'amicizia su fb? Un'offesa terribile !!!! ke affronto !!!! Un suggerimento....fai subito un gruppo su Fb e fatti cliccare su "mi piace"....vedrai che politica! | ... Scritto da franco63 il 2010-12-01 13:37:54 Stefano, un consiglio..........lascia perdere la politica anche perchè sei già partito con il piede sbagliato.....fidati. Innanzitutto colgo l'occasione per sottolineare quello che tu hai scritto. Si è svolto l'evento BITREL? E chi si è accorto di questa cosa se non gli amministratori e gli albergatori!!! Io in piazza non ho visto una sola persona scesa per visitare "il paese", perchè qualcosa da visitare c'è, poco ma c'è, oltre naturalmente al Museo delle Cere. Ma il problema non è tanto questo, il vero problema è che sembra di vivere in un paese dove non ci sono amministratori o che se ci sono sono sempre chiusi in casa e non escono nè a piedi e nè in macchina e quindi non possono vedere che per esempio la sera su Viale Aldo Moro è completamente buio (MA CHI HA PROGETTATO QUELL'IMPIANTO DI ILUMINAZIONE?), non vedono che il ripristino dei luoghi, dopo i lavori fatti in Corso Nazionale, è stato fatto come si suol dire "con i piedi". Queste cose gli amministratori non le vedono perchè forse girano in elicottero. Questi sono solo due esempi che dovrebbero farci riflettere e porci delle domande molto serie: - Ma chi dovrebbe controllare l'esecuzione dei lavori? - L'Ufficio Tecnico del Comune è pieno di tecnici-responsabili.....ma di che? Di cosa? Cosa fanno durante la giornata al posto di controllare i vari cantieri "pubblici"? Per non parlare poi di Piani Particolareggiati fatti con i piedi. Per dare qualche metro cubo abitativo in più si realizzano Piani con una viabilità incredibile, veri e propri labirinti per non dire di strade già esistenti ed illuminate che scompaiono per far posto ad una recinzione. Progetti di "rifacimento" fatti con la mania di voler rendere sempre tutto moderno......un esempio? Largo Piscine: perchè si è voluto a tutti i costi rifare l'unico luogo "antico" che era rimasto nel nostro paese? L'unico luogo di una certa età che rendeva l'idea di quello che era una volta il nostro paese. A proposito.... - Che fine hanno fatto tutte le "chianche" tolte da quel luogo? Chianche che "parlavano di storia" - Perchè non è stato fatto un progetto che prevedeva il recupero dei materiali esistenti? Caro Stefano queste sono le cose, almeno parte delle cose, molto gravi del nostro paese a cui qualcuno dovrebbe dare delle risposte!!!! Saluti | ........ Scritto da jacintone il 2010-12-05 19:26:31 dimmi andrea per poter pubblicare i miei commenti di che partito dovrei essere?perche' non è stato pubblicato quelle due inoffensive parole?non penso che anche qui ci sia una tua autodifesa..........se non sono di vostro gradimento posso anche togliere la mia registrazione.....ma penso di non aver mai dato fastidio a nessuno.quelle due inoffensive parole non erano rivolte al tuo amico stefano,in quanto anche mio carissimo amico di famiglia.quindi non vedo il modo di filtraggio del messaggio....distinti saluti SAVERIO DRAGANO Come già scritto ad altri, tranne commenti con offese alle persone, tutti i commenti vengono pubblicati... sempre. Spesso succede che chi commenta ed impiega più di qualche minuto per scrivere cade l'autenticazione per cui non arrivano al sistema per la successiva autorizzazione. Suggeriamo sempre di scrivere in word e poi un "copia e incolla" nella sezione "commenti". P.S.: chi è Andrea???
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