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“Una lettera al mio paese...” Stampa E-mail
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sabato 15 gennaio 2011

San Giovanni Rotondo NET - Letteradi Gennaro Pazienza






Ci pensavo da tempo a scrivere qualcosa... ma non ho mai trovato quel tempismo che lasciasse scorrere liberamente i miei pensieri...

Siamo un paese, anzi una città... un piccolo agglomerato di cantieri del benessere che sono a disposizione dei tanti sguardi indiscreti che vengono a visitare il nostro santo.

Da un po’ di anni vivo lontano da quel paese situato "Tra munt calv e munt nir" ma nonostante tutto le mie origini non le rinnego, anzi le porto su di un piatto d'argento servito con un calice di buon vino (lu fulppon).

Ora lavoro, un lavoro che mi porta al dialogo con tanta gente e, credetemi, tutti conoscono il nostro paese, tutti sanno chi siamo, tutti sanno cosa facciamo e tutti sanno che giochiamo a fare i bravi imprenditori con un prodotto che si vende da solo, sapete di cosa sto parlando e soprattutto di chi sto parlando...

Mi rammarica tanto, non perchè ci sia di mezzo un santo, ma perchè c'è il futuro di una realtà che ha saputo cavalcare l'onda perfetta al momento giusto e poi si è lasciata travolgere da un sistema che ha carpito il clientelismo e la manovalanza di conoscenti e parenti come unica via possibile di sopravvivenza. Una sopravvivenza sputtanata che sta svegliando pian piano la coscienza di alcuni, pian piano spero di tutti.

Ci aspetta l'ennesima primavera di foto ben fatte affisse qua e là con slogan ridicoli pronti al cambiamento, al radicale passaggio da una poltrona all'altra.

Non è cosi, gli slogan non contano, e i ritratti sono finti, finti come il granello di sabbia che si lascia spazzare via dall'ennesima onda.

Questa volta l'onda dovrà prendere una marea diversa, lasciamo da parte le parentele, le amicizie e le promesse... Abbiamo una piccola arma, ha una mina indelebile su di un pezzo di carta, usiamola a nostra favore, e lasciate che i nostri seggi siano il nostro futuro.

Un saluto,

Gennaro Pazienza

 


Commenti
Scritto da mariapia il 2011-01-15 11:58:32
belle parole Gennà. 
però parole resteranno...
sondaggio
Scritto da gigimister il 2011-01-16 03:30:15
ma secondo voi è giusto votare (e far votare ai propri parenti) a vita quel politico che mi ha "dato" il posto di lavoro?
Scritto da 10081971 il 2011-01-16 12:11:01
se la pensassero tutti così!Meditate popolo san giovannese!!
X gigimister
Scritto da gexpaz il 2011-01-16 13:21:42
aveva ragione Walt Whitman... 
"Democrazia",è una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. 
Si dovrà forse tornare all'agorà degli antichi greci? 
 
ora rispondendo alla tua domanda,penso proprio di no...ciò che ho scritto è un monito per noi giovani a cambiare le sorti del nostro paese,e non ripetere gli errori dei nostri parenti e delle nostre famiglie...Buona Domenica
Scritto da gigimister il 2011-01-17 01:43:50
ma sono proprio i giovani che hanno assorbito quella mentalità che tu denunci. Spesso mi capita di accalorarmi in discussioni con giovani convinti che sia giusto essere grati (cioè votare e far votare) a vita a chi ti da il pane... e a me che mi scaldo nel vedere le nuove generazioni già così compromesse viene data sempre la solita risposta: "tu parli così perchè hai il lavoro". Ecco perchè non sono tanto ottimista su un deciso rinnovamento per il nostro paese. I vecchi politici si sono presi non solo il "corpo" di tanti dei nostri concittadini ma anche l'"anima". :(
vedi caro amico...
Scritto da gianfrancopazienza il 2011-01-17 14:34:54
bravo gennaro, dobbiamo continuare a scrivere al nostro paese. lettere d'amore. noi che lo amiamo disinteressatamente possiamo farlo con maggior voce, passione e intelligenza. con migliore poesia e migliori proposte progettuali. e, a proposito, come dice la canzone di lucio dalla, ...”c'è chi ha messo dei sacchi di sale vicino alla finestra. Vedi caro amico”... (e compagno), questo per difendersi dalle acque di pioggia. Ma non da chi ha amminstrato la nostra città e ha trascurato dal 2004 ad oggi il piano di difesa idraulica, snobbando i progetti che noi (per quanto mi riguarda lo posso urlare a gran voce), proponevamo per difendere le aree a rischio idrogeologico, da far finanziare con i fondi messi a disposizione dall'autorità di bacino. e mettendo in guardia dai pericoli di una città che si è cementificata con la pianura, ahimè, unica nostra salvezza. siamo al 2011 e con la stessa logica di voto clientelare si continuano a “promuovere” amministratori e professionisti, e in cambio di presunti favori edilizi, ci regalano una città invivibile. Lo stesso avviene nel mantenere in vita promesse di lavoretti sempre più precari e servizi sempre più deboli, soprattutto quelli per l'accoglienza turistica. Vedi caro amco ….l'anno che sta arrivando ha una grossa novità e (verità),.... la dice dice roberto saviano a proposito del voto di scambio: ti offrono poco (50 euro a voto in campania) ma ci tolgono tutto.....

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