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“Apriamo la campagna elettorale: quella vera!” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
venerdì 13 maggio 2011
Gennaro Palladinodi Gennaro Palladino





 

Ho il cattivo vizio di andarmi a rileggere di tanto in tanto i vari articoli, le opinioni, gli interventi riguardanti la politica nell’archivio di Sangiovannirotondonet e/o Facebook e sapeste quanto mi diverte incappare in dichiarazioni di candidati attualmente in corsa per Palazzo di città. Ma stendo un velo pietoso perché non è di questo che voglio parlare. Riprendo invece un discorso interrotto tempo fa sull’opportunità o meno in questa città di dar vita ad un nuovo gruppo dirigente degno di questo nome.

Di sicuro, non è sotto elezioni che possa essere credibile un progetto in tal senso e nemmeno possiamo cavarcela con la semplice presentazione di liste composte da nomi e volti nuovi o da indignati della politica. E nemmeno si poteva chiedere a tanti neofiti di aspettare che questo progetto prendesse piede, ma resta comunque il punto se esiste questa volontà, questo coraggio e questa determinazione.

Fra qualche giorno si va a depositare la scheda elettorale nell’urna. E’ certamente un dovere, ma quanti ci vanno consapevoli di partecipare per qualcosa di utile? Quanti pensano che vincere una tornata elettorale equivale a governare? Quanti credono che pur ottenendo la maggioranza, si abbia poi la possibilità di attuare un programma seppur condiviso? Quanti si augurano che si rispettino gli accordi, che ognuno faccia il proprio dovere, che si attenga al ruolo che riveste, che segua decisioni concordate, che rappresenti gli interessi di tutti i cittadini?

Sicuramente questo non è stato nelle ultime tre amministrazioni interrottesi allo stesso modo: incapaci di onorare l’impegno di rappresentare i cittadini poiché personalismi vari hanno trasferito le lotte interne ai loro partiti a Palazzo di città creando condizioni tali da non amministrare.

Ragioni di spazio mi inducono a non soffermarmi sui particolari che oramai tutti sanno. Particolari che avrebbero dovuto indurre molti politicanti a tirare i remi in barca non perché non siano stati onesti o capaci ma perché avrebbero dovuto rendersi conto che si può anche sbagliare, ma non perseverare. Vedremo dall’esito del voto se lo “sgarro” è stato subìto principalmente da chi segue quei partiti.

Ma proiettiamoci a dopo il 29 maggio! Lo scenario di sempre: “passata a’ nuttata” si ritorna alla routine del dopo elezioni, ai mal di pancia, alle accuse di tradimenti, alle insoddisfazioni per la scelta degli assessori, ai ricatti, ai giochi delle parti in consiglio comunale, ai personalismi e all’affilamento dei coltelli.

Io non voglio pensare ad un Grande Fratello che pianifichi tutte queste situazioni negative perché esistono energie tali che possono far decollare San Giovanni Rotondo. Ma occorre una nuova mentalità, una cultura politica che guardi agli interessi della collettività.

Voglio sperare che chiusa questa campagna elettorale si possa pensare ad una politica seria che è possibile soltanto se si rispolvera un modo nobile di far politica specialmente nei partiti tradizionali il cui gradimento è in discesa libera.

Che tanti candidati continuino a praticare la politica soprattutto partecipando alle vicende della città. Un modo di fare che permetta a tutti di dare il proprio apporto alla rinascita di questa città. La riscossa della politica deve partire assolutamente dai giovani e da quegli uomini liberi che non si soffermano alla sola indignazione, ma che ci mettono la faccia e non dicano sempre: "tengo famiglia".

Solo costruendo
una classe dirigente responsabile che metta il bene comune al di sopra di tutto, solo se riscopriamo la voglia, la passione e l’amore per questa città, saremo in grado di lasciarci alle spalle questi tristi lunghi anni.

 

Gennaro Palladino

 


Commenti
Speriamo bene
Scritto da costanzob il 2011-05-13 14:56:02
Caro Gennaro condivido e mi associo al tuo appello,spero tanto che in questo Nostro amato Paese si avvii una reale RICONCILIAZIONE. 
Giovani!!! siete voi la nostra speranza. Auguri. 
Costanzo Bocci

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