Home | Chi Siamo | Guestbook | Forum | Contatti
Sostienici
martedì 22 maggio 2012
Advertisement

















         
News
San Giovanni Rotondo
Editoriale
Politica
Cronaca
Attualità
Cultura e Spettacoli
Sport
Cinema
Comunicati
Opinioni
Alla Redazione
Dagli "amici"
Dintorni
Partecipazione
Archivio News
Maggio 2012 Giugno 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 18 1 2 3 4 5
Settimana 19 6 7 8 9 10 11 12
Settimana 20 13 14 15 16 17 18 19
Settimana 21 20 21 22 23 24 25 26
Settimana 22 27 28 29 30 31
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
Link Amici
Download
Annunci
Rubriche
Meteo
L’Amministrazione che non comunica: o meglio sceglie di comunicare la chiusura Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
martedì 21 giugno 2011

URPdi Pio Matteo Augello *







 

Uno dei presupposti fondamentali e universalmente condivisi del nostro tempo, una volta fondato sulla comunicazione e sull’immagine, consiste nel fatto che nell’era della comunicazione, sia impossibile “non comunicare”.

Il fatto stesso di esistere, come persona, come organizzazione, come impresa o come ente, significa comunicare e obbliga a farlo. Anche il silenzio, l’assenza e la chiusura sono una comunicazione. Sono forse la più pericolosa forma di comunicazione, in quanto assolutamente manipolabile da chi “ascolta” o riceve il messaggio.

Da qui la necessità, per qualsiasi organizzazione o amministrazione di progettare, curare e creare progetti e luoghi deputati alla comunicazione. Questo è ancor più valido quando si parla di amministrazione pubblica.

Non a caso, l’amministrazione, anzi sarebbe meglio dire le amministrazioni centrali, i governi che si sono succeduti dagli anni ‘90 ad oggi hanno sottolineato e posto al centro dell’azione di riforma e modernizzazione della pubblica amministrazione, l’importanza della comunicazione come motore e presupposto essenziale del rinnovamento dell’amministrazione.

Un’innovazione che porti la macchina amministrativa da un orientamento burocratico ed autoritario ad un orientamento incentrato sul cittadino sulla partecipazione e sulla qualità dei servizi erogati. E dal ‘92 ad oggi i governi lo hanno fatto con il susseguirsi di leggi ed interventi regolatori in materia di informazione, accessibilità, trasparenza, in poche parole comunicazione con il pubblico (l’utima in termini di tempo è la legge n. 150 del 2000 e la direttiva di attuazione firmata dal ministro Frattini nel 2002).

Non è questo il caso di snocciolare uno per uno gli interventi normativi in materia, ma mi preme sottolinearne l’essenza. Bene, l’essenza di questa mole di interventi legislativi è innanzitutto lo riforma in senso moderno delle amministrazioni pubbliche. Un’innovazione che obbliga le amministarzioni pubbliche a dotarsi di piani di comunicazione, di uffici per le relazioni con il pubblico (i famosi URP) il tutto con l’obiettivo di realizzare una comunicazione con i cittadini non unidirezionale (dall’amministrazione ai cittadini) e di carattere burocratico impostitivo, ma bidirezionale e partecipativa (ovvero che prevede la possibilità di ascoltare i cittadini).

In altre parole, attraverso gli URP, obbligatori per legge per tutte le amministrazioni, si materializza la possibilità di realizzare un punto fisico di incontro tra l’amministrazione e i cittadini. Un ufficio che sia in grado di snellire le procedure burocratiche, di evitare i continui rimbalzi da uno sportello all’altro a cui i cittadini sono costretti troppo spesso. Sono uffici in grado di ascoltare e valutare le opinioni, le aspettative ed i reclami dei cittadini, che sono o almeno dovrebbero essere il centro dell’azione amministrativa.

Il punto fondamentale, è favorire l’informazione sui servizi e la partecipazione dei cittadini all’innalzamento della qualità e dell’efficacia dei servizi stessi. In italia, tra mille difficoltà, da nord a sud moltissime amministrazioni lungimiranti hanno intrapreso questa strada, tanto che esiste ad oggi una rete ministeriale che collega tra loro tutti gli URP d’Italia.

Tutto questo fermento, oltre che obbligo legale, sembra non aver interessato minimamente le amministrazioni che dagli anni ‘90 ad oggi si sono susseguite nella nostra “San Giovanni”. Risultato è una completa assenza di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Una chiusura totale verso e per i cittadini, costretti così ad accontentarsi delle briciole in termini di servizi, informazione e partecipazione. Non a caso l’amministrazione sangiovannese, è sentita come un corpo estraneo alla vita cittadina, una macchina in grado di divorare, imporre e burocratizzare i diritti dei cittadini.

Non solo in quasi 20 anni non si è stati in grado di istituire un URP, ma nemmeno uno straccio di sportello unico per le informazioni, un qualsiai canale di contatto tra cittadini ed amministrazione. Questa miopia sta scavando un solco tra cittadini ed enti pubblici. Solco che presto sarà incolmabile, e produrrà sempre più lontananza tra cittadini e amministrazione, definendo l’indifferenza all’interesse pubblico, e una sfiducia insormontabile nell’aspettarsi servizi. Soffocherà definitivamente qualsiasi sforzo di partecipazione e trasparenza.

E tutto ciò nuoce anche a chi nelle amministrazioni ci lavora, vedendo continuamente denigrato e sminuito il proprio lavoro. Ho deciso di porre all’attenzione questa questione perchè nella scorsa campagna elettorale ho sentito molto parlare di partecipazione di apertura ai cittadini. Bene le norme ci sono, gli esempi anche, e ci sono nella nostra città persino giovani che hanno studiato e scritto sull’argomento.

 

 

* Redazione SanGiovanniRotondoNET.it

 

Commenti
Sembra che ci sia.....
Scritto da maxi il 2011-06-22 08:20:32
http://www.urp.gov.it/DettaglioUfficio.jsp?idUfficio=337
si, ma fisicamente dove è?
Scritto da lebowsky il 2011-06-22 10:35:39
si, c'è un urp registrato sul portale in rete, ma fisicamente, dove è l'ufficio? non esiste. è solo un escamotage dovuto all'obbligatorietà della cosa ! ma sai dirmi dove è questo ufficio relazioni per il pubblico fiscamente? intendo dove un cittadino si può recare? e la carta dei servizi dove è? non esiste. è solo un escamotage di facciata iscriversi alla rete degli urp !!!
re:
Scritto da maxi il 2011-06-22 17:52:55
Ovviamente era una provocazione.....se pensate che il nome del responsabile, corrisponde ad una persona che non c'è più!
...
Scritto da rocco82 il 2011-06-22 17:54:05
Per quanto riguarda le attività di comunicazione per la PA nel 2010 sono state impiegate delle risorse come da riferimento http://www.comune.sangiovannirotondo.fg.it/component/remository/?func=fileinfo&id=858 
Per la carta dei servizi, anch'essa prevista http://www.comune.sangiovannirotondo.fg.it/area-dei-servizi.html non ho ricevuto mai nessuna risposta. 
Credo che i responsabili di "quella comunicazione" debbano rispondere alle domande di lebowsky e alle sollecitazioni di Augello
Come dov'è?
Scritto da losperonegargano il 2011-06-22 17:55:35
C'è scritto 
 
MUNICIPIO 
 
vai al municipio e chiedi di Giuseppe Cursio. 
 
C'è anche un telefono, 
 
telefono e se non ti risponde nessuno, 
 
 
allora ... 
 
 
l'urp è su questo sito per fortuna
Scritto da magna il 2011-06-22 17:55:50
Sindaco, hai fatto togliere le bancarelle abusive vicino il poliambulatorio, stai tentando di far sparire i parcheggiatori abusivi in zona cappuccini, ma la sera in mezzo al corso, verso le 22, ci sono le bancarelle abusive degli extracomunitari, perchè quelle restano? E' vero che la tua giunta è di centrosinistradestra, ma fare finta di non vedere gli abusivi di corso umberto I è grave.
x magna..... A NOI!!!!!!
Scritto da gladiatore il 2011-06-24 09:40:59
il cambiamento è inziato.......la storia è fatta di corsi e ricorsi siamo tornati al ventennio.Caro magna la politica delle deportazioni e dei forni crematoi è pericolosa ed in disuso oltre che rasenta il codice penale.Ovunque si cercano misure e piani anticrisi anche il governo centrale lo ha capito e noi oltre alla politica del manganello e del forno crematoio per queste persone a livello istituzionale come pensiamo di intervenire?si tratta anche di nostri concittadini oltretutto (oltre che di extracomunitari) e sicuramente molti di questi hanno anche votato e creduto nel sindaco Pompilio ho visto molti con le foto di Pompilio alle loro vetture.Cosa chiedono?semplicemente di lavorare.Il cambiamento è inziato Eja Eja Eja Alala' (Oneri di urbanizzazione docet) 
Gladiatore 82

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore connettiti al sito o registrati.

Powered by AkoComment 2.0!

< Prec.   Pros. >
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it
Home | Contatti | Disclaimer
Blog dell'Associazione Culturale "Cambio rotta"
San Giovanni Rotondo (FG)
Codice Fiscale 92031150714
Tutti i diritti sono riservati