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“Cultura, Etica e Commercio” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
venerdì 24 giugno 2011

Padre Piodi Antonio Cafaro






 

Ci sono vari settori del commercio, ma tutti si fondano su due pilastri fondamentali: l'offerta e la domanda. Se il commercio inizia dalla domanda si pone in condizione di maggior forza l'offerta e viceversa. Esiste anche la possibilità di indurre la domanda partendo dall'offerta.

Questa è una forma che si basa sulla bravura del venditore, solitamente si stabilisce un prezzo più alto non corrispondente al valore per scendere gradualmente fino ad arrivare al valore reale del bene in vendita, la qual cosa induce la domanda e il compratore crede di comprare sottocosto il bene, per rendersi successivamente conto, all'utilizzo del bene, che non gli è stato regalato nulla e di aver comprato al valore reale.

Questo è verificabile per i beni materiali e in fondo non si configura nessuna truffa da parte del venditore. La stessa cosa no si può dire per i beni culturali; il compratore acquista un libro, un giornale, un DVD con la promessa che il contenuto abbia un alto valore culturale corrispondente al valore economico, per rendersi conto dopo la visione che il livello culturale è scadente se non addirittura inesistente.
Difficile dimostrare la truffa, certo è che il compratore non si è arricchito culturalmente ma ha solo incrementato il volume della spazzatura.

Questo per introdurre l'argomento sottostante relativo alle inchieste di una testata giornalistica.

L'Unità presenta
SEGRETI E BUGIE terza uscita: LE STIGMATE E IL DENARO

I grandi film inchiesta per capire il mondo “Segreti e bugie” apre uno squarcio sul nostro Paese e sul mondo, cercando di spiegare il perché delle cose e di svelarne i retroscena. Grandi inchieste su temi di attualità o di interesse storico per andare oltre la semplice narrazione dei fatti. Analizzando testimonianze, consultando medici, psichiatri ed esperti di cose  ecclesiastiche, questo film-inchiesta ricostruisce una storia fatta di sotterfugi e di inganni, di uomini d'affari e di organizzazioni segrete, di omertà e di denaro.
L'etica del commercio impone di soddisfare la domanda garantendo il prodotto offerto.

Fa specie che una testata giornalistica storicamente riconosciuta al fianco dei lavoratori non sappia cogliere il paradosso in cui è caduta: usare i metodi oggetto di critica a scopo di lucro. Siamo una Repubblica fondata sul lavoro e tanti lavoratori sono impiegati nel settore del commercio.

Il commercio è diviso in vari settori, esiste il commercio legato al turismo, a sua volta diviso in turismo culturale, termale e religioso, settori tutti uguali per dignità e meritevoli di rispetto. Parlando di etica del lavoro credo si possa dire che sia più etico un commercio basato sulla domanda che uno fatto nascere da un bisogno indotto.

Il turismo religioso a San Giovanni Rotondo risponde ad una domanda, lo fa con rispettabile dignità e con tante punte di eccellenza che meritano rispetto e giusta considerazione da parte della direzione del giornale. Mi potrei fermare qui, ma sento il bisogno di entrare anche in merito ai contenuti del DVD.

Apre l'argomento un certo Francesco Traversi, presidente associazione pro Padre Pio Onlus, che paradossalmente beneficia del nome di S. Pio autoreferenziandosi ed accreditandosi come paladino del santo. Ma se ci fosse bisogno di difendere S. Pio questo non spetterebbe alla Chiesa, ai Frati Cappuccini e in ultimo ai Sangiovannesi?

Seguono atri intervistati come i testimoni anonimi. Viviamo in una società che garantisce la libertà di opinione e di espressione: la scelta di non metterci la faccia è stata necessaria per non sminuire il valore delle parole e dei loro punti di vista?

Gli psicoterapeuti. Lo scrivente fa di professione il medico e vi può garantire che non farà mai una diagnosi per “procura”, ha sempre bisogno di avere presente il paziente da esaminare, ha bisogno di colloquiare e “sporcarsi le mani” per arrivare ad una diagnosi usando le sue conoscenze di semeiotica.

Il Prof. Cancrini, inquadrato da esperti della comunicazione di trequarti con la luce alle spalle e un filare di libri sulla parete a lato, si permette di fare diagnosi senza il paziente dall'alto del suo piedistallo per fare un tonfo più grande del Prof. Gemelli che per lo meno aveva provato a visitare il paziente per fare la sua diagnosi.

Nella mia professione credo di dare il giusto peso all'influenza della psiche sul fisico e al rapporto tra malattia e ospite. Al rampante Dr. Armando De Vincentiis psicologo, rampante perché sempre a causa degli esperti della comunicazione che hanno fatto le riprese, si è fatto riprendere ad una scrivania con alle spalle attestati di ogni genere, vorrei ricordare che S. Pio rispose a coloro che spiegavano il fenomeno delle stigmate con la psicosomatica: “Pensa intensamente al toro e vedrei che ti spunteranno le corna”.

Al sig. Luigi De Nisi segretario SEL di San Marco in Lamis non sono io a dovergli ricordare Borgo Celano in località San Marco in Lamis e il Giubileo del 2000, vorrei sottolineare però un dato di interesse politico, più consono anche per la testata giornalistica. L'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza è un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico qualificato, facente parte di un network di ospedali per lo studio dei costi standard in sanità. Lo studio dei costi standard oggi è la strada per ridurre/evitare gli sprechi e risanarne i bilanci in sanità.

Al condirettore del giornale mi permetto di ricordare che l'unità non è la testata più accreditata per affrontare i temi della religione e della fede popolare con la conseguente ricerca della verità e/o obiettività; e il DVD lo conferma. Per uno strano destino però il giornale L'Unità, come organo di partito, è l'unica testata immortalata nei mosaici di S. Pio, nella scena che affronta il tema del rapporto tra il santo e gli intellettuali del tempo.


Cordiali saluti,

 

Antonio Cafaro

 

 

Commenti
IN VERITA'...
Scritto da NEMO il 2011-06-25 15:22:26
Bisogna dire che il DVD “Le stigmate e il denaro”, il film-dvd su Padre Pio e il business... che si presenta come una "grande inchiesta", non è una seria inchiesta giornalistica. 
La maggior parte del film, infatti, è di un grande qualunquismo perché racconta cose trite e ritrite, come la storia dei pellegrini delle pentole, le cassette delle offerte dappertutto, i dubbi del Vaticano sulle stimmate, il rapporto "equivoco" di Padre Pio con le donne..., ecc. ecc. 
Nella parte dedicata alla “Casa Sollievo della Sofferenza”, in particolare, riporta un sacco di inesattezze frammiste a banalità belle e buone. 
Va detto, invece, che l’Ospedale rappresenta oggi un polo di eccellenza per tutto il Sud Italia, con circa 1.000 posti letto, 20 sale operatorie, 50.000 ricoveri l'anno e centinaia di migliaia di prestazioni ambulatoriali, fornite per quasi un quarto a gente che viene da fuori Regione, dal resto del Sud, e che dà lavoro a 2.400 persone. 
La questione del finanziamento della “Casa Sollievo della Sofferenza” è piuttosto complessa, ma non si può ridurre a "l'ospedale è finanziato dalla Regione", dando l’impressione che i soldi per la gestione di un Ospedale di quella fatta, piovano dal cielo! 
Il discorso, poi, del segretario SEL di San Marco è patetico, perché fatto forse solo per apparire in un video dell'Unità...in quanto si sa che i Sammarchesi non hanno mai digerito il "successo" di San Giovanni Rotondo grazie a Padre Pio. 
Raffaele Augello.
IO MI VERGOGNO..
Scritto da ermete il 2011-06-26 15:13:33
..quando alcuni miei concittadini si comportano da arrivisti e da accattoni, i turisti che vanno via schifati da tali comportamenti, fanno di tutta un'erba un fascio.Risultato ??? quando vado in giro dico che vengo dal Gargano.
Per NEMO
Scritto da Muhorakeye il 2011-06-27 03:00:44
Sono contenta che condividi la mia analisi, ma sarebbe più corretto scrivere che stai riportando un commento lasciato sul sito dell'Unità sotto l'articolo che parlava del DVD... Scusa, ma mi piace la trasparenza. 
Tiziana Petruccelli
Per Muhorakeye
Scritto da NEMO il 2011-06-29 13:29:43
Anche a me piace la trasparenza, ma non impennarti se ho fatto riferimento a dati e giudizi di dominio pubblico. 
Raffaele Augello
caduta di stile
Scritto da petros il 2011-06-30 05:54:21
E' una netta caduta di stile la sua, prof. Augello. Replicare con questa acidità dopo aver copiaincollato il tutto non le fa affatto onore.
Per Nemo
Scritto da muhorakeye il 2011-07-06 07:19:08
Nessun problema il riferimento a giudizi di dominio pubblico, ma di solito quando si riportano parole scritte da altri e che si condividono, si citano le fonti. Non capisco la sua risposta piccata... 
Saluti.

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