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San Giovanni Rotondo: una città che ha tutto da dimostrare Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
sabato 02 luglio 2011
Gennaro Palladino"Il nostro è un popolo sazio, un popolo che non si rende conto della fortuna che è capitata a questo paese"

di
Gennaro Palladino






 
 

Ci ha pensato il maltempo a mettere a posto le cose perchè, diciamocela tutta, sarebbe stato riduttivo abbinare la fiaccolata del 30 giugno ad una certa risposta alle infamità che, purtroppo si perpetuano su Padre Pio, sulla Sua opera e di conseguenza sulla popolazione di San Giovanni Rotondo.

Ci chiediamo quali possono essere i motivi che muovono questi attacchi? Non potrebbe essere che si voglia approfittare di uno scollamento di un popolo rispetto a quanto si “produce” intorno a S. Pio? Non c’è miglior risposta che una e più sentita conoscenza del nostro Santo, dei Suoi insegnamenti, di un maggior coinvolgimento nel sentire anche nostra la Sua opera.

Il nostro è un popolo sazio, un popolo che non si rende conto della fortuna che è capitata a questo paese. Ma ci siamo mai chiesti perché mai P.Pio nel 1916 che già opera nel Convento S.Anna di Foggia, viene e si ferma da noi? E’ stato solo per una questione di salute? Oppure è stata una Sua volontà come un disegno di Dio? Ci chiediamo delle lotte fatte dai nostri padri per difendere questa volontà?

A dir la verità non riusciamo nemmeno a valorizzare nel modo più completo i luoghi di San Pio come, ad esempio, fanno nel suo paese natio, dove ogni pietra che ha visto il Suo passaggio è diventato un monumento. Noi oltre a creare un business intorno alla Sua figura, cosa abbiamo fatto? Ci siamo mai chiesti se, con il nostro comportamento, ci siamo resi degni di questo dono? Ci sentiamo indignati, giustamente, quando per attaccare questo business, si attacca la figura del Santo, ma noi in che modo dimostriamo che abbiamo recepito il suo insegnamento?

Ad esempio che cosa facciamo a livello di comunità o semplicemente personalmente per dare un vero valore all’ACCOGLIENZA? Non è facile essere accoglienti specie per tutti quei cittadini che non prendono parte a questo business, così come quando questa ricchezza creata non si traduce in strutture, servizi e benessere per la comunità.
Va bene la devozione, ma è difficile sentire proprio ciò di cui ci si sente sempre più esclusi. Il programma di questa città non può che roteare intorno alla spiritualità di questa città e alla sua capacità di ergersi come modello di accoglienza anche per quei pellegrini che non hanno molta capacità di spesa.

Ha ragione il dott. Crupi nel manifestare la sensazione che la grandiosità di quest’opera sia percepita meglio altrove che a San Giovanni Rotondo; sensazione espressa durante l’incontro presso la Parrocchia S.Leonardo di martedì 21 giugno per parlare ai sangiovannesi dell’Opera di Padre Pio: la Casa Sollievo della Sofferenza.

Non possiamo che condividere seriamente queste preoccupazioni e quelle di tanti che vedono in tutte le parti del mondo valorizzare il nome e l’opera di P. Pio che porta a San Giovanni Rotondo milioni di visitatori mentre noi stiamo dando l’impressione di “sputare nel piatto in cui mangiamo”. Mai come in questo momento si sente il bisogno di darci una scossa e far sentire tutto l’amore e la devozione verso San Pio con tutte le iniziative e le sensibilizzazioni che comportano i suoi insegnamenti, la sua spiritualità, la sua eredità.

E’ con spirito francescano che la neonata Associazione culturale “Deogratias” (www.deogratias.it), vuol dare il VIA ad un sentimento che cova in tutti noi e dove tutta la comunità possa partecipare riconciliandosi sotto un unico desiderio.
L’Associazione si prefigge di sollecitare e a sua volta collaborare con le Autorità preposte all’organizzazione del “Centenario dalla venuta di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, 1916-2016”.

Sarà un cammino lungo 5 anni che inizierà con la fiaccolata del prossimo 28 luglio alla quale tutta la popolazione dovrà prepararsi e partecipare nel modo più intenso possibile. Non esiste modo migliore per ringraziare  Dio di averci donato San Pio!

 

 

Commenti
in cammino
Scritto da gianfrancopazienza il 2011-07-02 09:49:49
Riconciliazione: suggerirei di modificare la voce camminando, utilizzata pre la presentazione della nostra associone "Deo Gratias" e ora nel manifesto della fiaccolata del 30 giugno (per fortuna "spenta" dalla provvidenza) così come è nella sua forma di gerundio presente, sacrificata alla contemporaneità della reazione dovuta e innescata con l'attacco gratuito del DVD-l'Unità sulla figura e opera di P. Pio. Meglio utilizzare la forma più impegnativa: "In cammino verso il centenario", per accompagnare, percorrere insiseme un pezzo della nostra storia futura e testimoniare e ringraziare del cammino passato. 
 
Bravo Gennaro.
Scritto da franz78 il 2011-07-02 12:15:40
Vi state sforzando in tutti i modi per fare pubblicità, fra un po' vi arriveranno i ringraziamenti da parte de L'Unità. 
SAN PIO non ha bisogno di voi !!!!!
Scritto da ermete il 2011-07-02 14:08:33
Se i miracoli esistono, la pioggia prima della fiaccolata ne è stato un esmpio. 
Piccoli uomini di spirito che vogliono difendere un Santo sul quale non c'è nulla da eccepire. 
Io credo che si andavano a difendere le lobby di paese che hanno reso la figura del Santo , un icona , da sfruttare a proprio piacimento. 
La fiaccolata organizzatela contro gli sfruttatori non contro i giornalisti ,che hanno imparato dai Sangiovannesi.
Perché non li denunci?
Scritto da losperonegargano il 2011-07-06 21:21:11
Ermete, perché non li denunci questi sfruttatori, non su internet ma alle autorità competenti. 
 
Qui non dobbiamo pubblicizzare l'UNITà, ma stare attenti alle persone gelose come i sammarchesi che l'invidia li fa spropositare. 
 
 

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