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domenica 31 luglio 2011

Ciclista, incidente“Nulla contro i ciclisti, però…”






 

Il periodo di ferie e le belle e lunghe giornate d’estate fanno sì che le nostre strade di montagna, quelle per Bosco Quarto e per la Foresta Umbra, ci facciano incontrare ed incrociare quotidianamente tanti e tanti ciclisti, non solo “quelli della domenica”, impegnati a districarsi fra quelle curve e salite tipiche del nostro promontorio.

Percorrendo in questi  giorni quei tratti da semplici “automobilisti” le cui destinazioni sono le località di mare, non è difficile notare gruppi di ciclisti poco rispettosi delle regole di sicurezza e soprattutto del codice della strada; ciclisti che procedono in gruppo, a volte che occupano anche carreggiate intere, incuranti della pericolosità di tali comportamenti per loro stessi e per gli automobilisti.

Siamo consapevoli che è un diritto poter percorrere strade pubbliche, e che è bello andare in bici, ma se questo deve diventare un pericolo allora è bene che le regole vengano rispettate e fatte rispettare. Il Codice della Strada dice che bisogna andare in fila indiana per non intralciare il traffico e creare situazioni di pericolo. Spesso, ad esempio, si è in “carovana”: non sarebbe male chiudere il gruppo con un’auto con le 4 frecce accese. Un po’ di accortezza in più e di educazione stradale non guastano mai; ci sarebbero meno incidenti e morti per le strade.

Commenti
maggiore attenzione non farebbe male!
Scritto da salvatoretrotta il 2011-07-31 18:09:54
proprio ieri un gruppetto di ciclisti ad uno stop che io ho osservato.....non ha tenuto conto del semaforo rosso (alcuni sono veramente un pericolo per noi automobilisti).....senza poi contare le volte in cui non segnalano lo svoltare.
Occhio a tutti....!!!
Scritto da toninosan il 2011-08-01 07:27:48
Io sono un automobilista ed un motociclista....!!! posso dirvi solo una cosa .... da quando porto la moto ho notato che tutti gli automobilisti se ne fregano altamente di coloro che hanno 2 ruote...!!!! Con questo, invito solo a tutti maggiore prudenza per il bene di tutti...!!! Antonio Pompilio..!!!
èèèèèèèèèè
Scritto da jacintone il 2011-08-07 19:07:43
concordo pienamente,sono pericolosi,maleducati,e irresponsabili,stavo scendendo s.marco in lamis,ed a un tratto in curva mi vedo di fronte un'auto che sorpassa un duo di ciclisti che si facevano la parlatina,e sto ****** mi veniva addosso pur di non travolgere sti*****. Eravamo in macchina con i miei figli,e se la mia esperienza e prontezza non sarebbe stata tale,quello ci uccideva.io l'avrei pienamente investiti sti ******
a tutta velocità
Scritto da runner61 il 2011-08-04 16:45:39
Sono un autista e anche cislista, voglio ricordare a tutti che se solo gli autisti rispettassero i limiti di velocita, non abbordassero le curve come piloa di formula uno, avremmo sicuramente meno incidenti e meno pericoli sulle strade.
Non è in sintonia con l'articolo ma può
Scritto da cactusbike il 2011-08-04 16:45:47
Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile. Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica. 
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. 
Lo pseudonimo internazionale conosciuto e' ICE (=In Case of Emergency). 
E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori. 
In caso vi fossero piu' persone da contattare si puo' utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc. 
Facile da fare, non costa niente e puo' essere molto utile. 
Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio di modo che questo comportamento rientri nei comportamenti abituali. 
 
nota importante: il codice ICE integra le info che bisognerebbe avere nel portafoglio come targhetta/foglietto informazioni nel caso in cui il cellulare sia rotto o non funzionante (cod sblocco & co)
Mi associo
Scritto da michelemischitelli il 2011-08-04 16:46:06
E' diventato davvero pazzesco viaggiare sulle strade del Gargano. Un giorno percorrevo la strada della Foresta Umbra, ad un certo punto mi son trovato davanti 4-5 ciclisti che occupavano tutta l'intera corsia, costringendomi a percorrere almeno 6-7 km ad una velocità 30 Km/h (creando code per il traffico) Il dramma delle strade del Gargano è che essendo tortuose non è possibile fare il sorpasso. Come mai l'ANAS e la Provincia non prendono provvedimenti?
a runner61
Scritto da jacintone il 2011-08-06 15:42:00
caro runner61 è vero quello che dici,c'è gente anche indisciplinata alla guida della propria auto,ma è vero anche che chi come me e altri,quando si guida si hanno delle responsabilita' al volante per noi stessi e per altri,ma se ti trovi in una curva due *******di ciclisti che non fanno altro che raccontarsi la loro serata affiancandosi e occupando tutta l'intera corsia....lei che farebbe?se ad un tratto te li vedi quasi fermi in curva e spontaneamente ti arriva un'auto davanti e sei obbligato a fare il sorpasso,altrimenti in quel momento di attimi di secondi devi decidere o ammazzare gli occupanti dell'auto di fronte o investire i ciclisti.che faresti gli diresti e che ****mettetevi in fila indiana,non occupate la corsia,e sai cosa ti rispondono?ma chi sei tu per dire a noi quello che noi dobbiamo fare,ma vattene a *********.questo è quello che ti rispondono....allora li mettete sotto?.....c'è chi per colpa loro hanno perso la vita,come l'ultimo incidente nelle curve del bosco di un nostro paesano di 35 anni......almeno e quello che si dice,ma io ci credo perche' piu' volte mi è capitato,essendo un assiduo frequentatore di strada,il mio lavoro si svolge h24 sulle strade,ho un soccorso stradale.poi parliamo di ciclisti in questo paese...dove sono i ciclisti,quei quattro ciclisti che si vanno a fare la legge da fafridd e poi fanno i ciclisti......saverio dragano

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