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“Gli eroi dimenticati….” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
mercoledì 14 settembre 2011

Opinioni

di Gianni Impagliatelli







 

Ci sono tante persone che lavorano con passione in modo silenzioso; danno tanto e non chiedono mai niente. Ci sono persone che sono disposte a spendere tempo denaro e forse anche salute pur di vivere un ideale, pur di far condividere un ideale, pur di far sopravvivere un ideale. Ci sono persone che darebbero la vita per ciò. La passione, quella che ti scorre nelle vene, che ti provoca adrenalina pura, che ti mantiene sempre in fibrillazione, che ti fa vivere la vita sempre con cuore e batticuore. Le emozioni, la linfa vitale che ti tiene vivo.

Non riuscirei ad immaginare una vita senza nessuna emozione. E’ fondamentale che ognuno viva le proprie passioni e le proprie emozioni, ed è sublime quando attraverso di esse riesci a trasmetterlo agli altri: vuol dire che tutto quello che hai speso non lo hai fatto invano!

In questi giorni guardando mio padre a letto da 9 mesi per una malattia. Rivedevo tutto quello che un uomo può trasmettere ad un altro uomo. Ricordi, passioni, emozioni, tutta la vita spesa per la sua e nostra passione: il calcio. Tantissimi anni al servizio dello sport, a servizio della squadra, vicini ai ragazzi.

Ieri, parlando con l’amico Michele Malerba, figlio di un altro grandissimo operatore sociale, il più grande a mio avviso, il compianto Matteo Malerba, mi ricordava “…quante trasferte con la mitica Alfa Sud di Lellino….quanti ricordi quante emozioni”. Con quella frase ho guardato negli occhi mio padre al capezzale del letto per ore ed ho ripensato a quanto era bello il calcio, forse perché era più semplice;  il tipo di società civile forse perché era più genuina, forse perché la passione era autentica e non mascherata dal tornaconto economico. Forse perché l’elemosina fatta in giro per raccogliere il denaro utile ad acquistare l’abbigliamento ai ragazzi era più vera della ricerca di sponsor detraibili fiscalmente, forse perché il sapore della polvere del campo brecciato era più naturale dell’erba sintetica o forse perché le scarpe vecchie rotte e ingrassate a mano erano più resistenti di quelle lussuose di nuova generazione, o forse perché le mitiche “Alfasud” erano più veloci dei tanti pullman gran turismo con la scritta pubblicitaria.

Alla fine rimane di noi quello che la gente ricorda. Tra lo scorporo dell’iva dei gran turismi e la semplicitù dell’Alfasud… non me ne voglia nessuno la mia preferenza per passione e per emozione è già scontata. Si possono comprare mezzi, vestiari, pubblicità ma non si potranno mai comprare le emozioni.

La mia più grande soddisfazione rimane quella che mio padre non ha avuto mai nessun tipo di riconoscimento perché vuol dire che non ha investito, non ha comprato, non ha venduto. E’ stato sempre se stesso con la sua semplicità, con la sua disponibilità. Mi ha detto ieri mentre lo guardavo “mi hanno dimenticato……” ed io girando lo sguardo con un semplice sorriso ho rivisto il mio eroe. La vecchia guardia non muore, mai noi un giorno, prima o poi andremo nuovamente in trasferta con l’Alfasud!!!!
 

 

Gianni Impagliatelli

 

 

 

Commenti
Io ci sarò
Scritto da lebowsky il 2011-09-15 11:59:15
Io non ho vissuto le trasferte con l'alfasud, ma quelli con la tua seat ibiza rossa caro gianni e ricordo benissimo il buon lellino con il tè caldo a fine primo tempo, e le battute, le risate anche su noi stessi e sulle nostre prestazioni in campo.... il calcio era un gioco e una passione... Se ci fosse l'occasione di andare un'altra volta in trasferta, di rivivere quello spirito, bè "io ci sarò", e con me penso in parecchi di quelli che hanno avuto modo di vivere quei momenti. Un saluto 
 
Augello Pio Matteo
tutto ha senso
Scritto da gigimister il 2011-09-15 14:37:52
sei tu il suo ricordo. Con stima.
l'asd sant'onofrio calcio saluta lello
Scritto da antoniolovecchio il 2011-09-15 19:47:48
Ho il piacere di scrivere a nome di tutta la società caro gianni...è vero tuo padre assieme a Matteo è stato uno dei pionieri di quel calcio "pane e salame" che tanto ci manca. I tanti arbitraggi nei quali ci si prendeva i migliori "arbitro cornuto" (per non dire altro) salvo poi stemperare tutto in una battuta al fischio finale. Forza Lellino, tutti noi del S.Onofrio siamo con te in questa battaglia! 
 
alv, a nome dell'ASD Sant'Onofrio calcio
viva gli eroi ... e i sogni!
Scritto da marianna il 2011-09-15 21:06:58
Un abbraccio da parte mia ... Marianna :)
GRANDE SOLIDARIETA
Scritto da garganello il 2011-09-17 11:15:15
SONO UN EX CALCIATORE ED ANDAVO IN GIRO CON TUO PADRE. ANZI ERO UNO DI QUELLI CHE ESIGEVA IL VIAGGIO CON TUO PADRE. RISATE. COMPETENZA E PASSIONE. QUESTE ERANO LE NOSTRE TRASFERTE. FORZA LELLINO
...
Scritto da GianniImp il 2011-09-24 12:01:26
Grazie di cuore a tutti gli amici intervenuti per la solidarieta' e l'affetto dimostrato.Alla fine rimane solamente quello che siamo stati........un abbraccio a tutti voi 
Gianni Impagliatelli

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