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lunedì 26 settembre 2011

Le nostre letture“La traccia dell'angelo”









La traccia dell'angeloStefano Benni

“La traccia dell'angelo”

Sellerio Editore

 

E' la notte di Natale del 1955, il piccolo Morfeo è seduto sotto la finestra ad osservare la neve e l'albero di Natale. E' attirato dal puntale: un angelo d'argento con le ali aperte. E' felice e fiducioso, ad 8 anni non si pensa alla morte, ma lei, la Morte, non è dello stesso avviso ed entra in casa, una persiana si stacca dalla finestra e colpisce Morfeo in testa. Entra in coma e quando riapre gli occhi, in ospedale, scopre un mondo fatto di farmaci che, "insieme al petrolio e alle armi, sono il cuore spietato dell'economia".

I farmaci, il dolore e la malattia saranno i suoi compagni di vita anche quando, alla soglia dei 40 anni, sposato e con un figlio, il principino sua unica ragione di vita, Morfeo ha dei nuovi "attacchi" e lo stesso medico che lo aveva curato da bambino, gli diagnostica l'epilessia, e quindi altri farmaci e altre cure.

A fianco di Morfeo e della sua famiglia, Galadriel, detto Gaddo, un angelo cattivo perchè si è ribellato a Dio, ma "Un angelo non c'è sempre. Sennò, non è un angelo. La sua prerogativa è che qualche volta arriva e qualche volta abbandona. Ecco l'essenza, la traccia dell'angelo". Forse la battaglia di Morfeo contro i medicinali è il riflesso di un'altra battaglia, quella degli angeli caduti perchè hanno deciso di rimanere con gli uomini.
 

C'è ben poco del solito Benni in questo suo ultimo libro. E' un viaggio nel dolore, in quell'amarezza di chi scopre di essere malato e cavia delle case farmaceutiche. E' un libro piccino, 103 pagine appena, ma così intenso che vien voglia di rileggerlo d'accapo, e poi ancora e ancora. Fa pensare, e anche tanto con frasi che vanno assolutamente sottolineate e che, sono sicura, resteranno dentro di noi per sempre.

 

"Le foto durano sempre più di noi, buffa cosa chiamarle istantanee”

"Si è felici solo da scampati"

"Nell'esistere di tutti il bene è sempre una goccia più del male, una minuscola goccia, bisogna raccoglierla e versarla ogni giorno."

  

MPC

 



 

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