Sinistra Ecologia Libertà ringrazia il comitato
pro-referendum sangiovannese per aver raccolto dagli inizi di settembre ad oggi
oltre mille firme
Grazie anche al contributo di San Giovanni
Rotondo sono state depositate presso l'ufficio centrale per il referendum circa
1.2 milioni di firme. Adesso la nostra richiesta passerà al
vaglio della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale.
In particolare le norme che intendiamo
abrogare nel caso il referendum venga accettato dalla Corte Costituzionale sono
quelle della cosiddetta legge “Calderoli”, dal nome del ministro proponente,
conosciuta anche come “porcellum” o “legge porcata, così definita dallo stesso
Calderoli poco dopo la sua approvazione in Parlamento.
Nel caso si vada a votare per questo
referendum il risultato che si otterrà sarà di svuotare la legge Calderoli dei
suoi principali contenuti: liste bloccate, premio di maggioranza, distribuzione
proporzionale dei seggi, soglie di sbarramento assai esigue. Con l'effetto di
ripristinare la precedente legge “Mattarella”.
Sarà possibile tornare a scegliere
direttamente il candidato del proprio territorio, rendendo effettivo il diritto
di voto svilito dalla lista bloccata. Attualmente, infatti, si costringe
l'elettore a ratificare le scelte fatte dalle segreterie partitiche
trasformando il parlamento in un consesso di nominati e non di eletti. Con la
legge Mattarella si tornerà a uno sbarramento del 4% e non dell'1 o 2%
attualmente previsto per le forze che partecipano alle coalizioni.
A livello nazionale hanno sostenuto la
campagna per la raccolta delle firme: “I democratici”, Italia dei Valori, PLI,
Rete dei Referendari, Sinistra Ecologia Libertà, Unione Popolare.
A livello locale si sono attivati i
partiti: Sinistra Ecologia Libertà, Italia Dei Valori, l'associazione politica
“Noi semplicemente sangiovannesi”, personalità di area democratica e di centro.
Le ringraziamo tutte.
Sinistra, Ecologia, Libertà – San Giovanni
Rotondo
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Quorum Scritto da ilnonnodipaola il 2011-09-30 19:43:08 Dubito che venga raggiunto il quorum. Visti i precedenti, questi tipi di referendum di solito vengono sottovalutati. Se a giugno il referendum ha raggiunto il quorum dopo anni di affluenze sotto la soglia, è dovuto alla tanta propaganda mediatica contro il nucleare, di cui hanno saputo attrarre il popolo all'attenzione. Si vedrà come finirà. Avrei preferito il sistema tedesco al Mattarellum. | Anch'io Scritto da ale il 2011-09-30 22:53:18 Caro Nonno, anch'io preferisco il proporzionale, ma credo anche che qualunque sistema sia migliore di quello attuale. Sul superamento della soglia... credo che sia una partita tutta da giocare, voteremo per il referendum un anno prima delle politiche se soffia il vento del cambiamento, non ce n'è per nessuno. | Ad ale Scritto da ilnonnodipaola il 2011-09-30 23:39:04 Mai ho dubitato sul pasticcio della "porcata Calderoli". Ma, riguardo al Mattarellum, anch'esso era privo di possibilità di esprimere preferenza. Era dotato di collegi uninominali per i quali erano i partiti a scegliere il candidato. Alla camera aveva la quota minima dei 155 eletti col proporzionali con soglia al 4%, ma con liste bloccate anch'esso. Sinceramente non cambia un granchè sulla questione preferenze. Per le uninominali andrebbe introdotto un meccanismo preliminare con le primarie (regolate bene, non in pasticcio stile-PD). In ogni caso c'è bisogno che vada studiato un sistema elettorale diverso da quelli degli ultimi 18 anni repubblicani. | Atto finale... Scritto da mikos il 2011-10-01 16:12:51 Ora l'atto finale...aspettiamo il parere della Consulta. Ci credo poco al fatto che andremo a votare subito per questo Referendum. In caso di approvazione prepariamoci alla caduta del governo ed al voto delle politiche perchè l'idea che viaggia più o meno trasversalmente tra i due poli è la stessa: fare un'altra tornata elettorale con il Porcellum...sarà pure una porcata, ma la maggior parte dei Partiti, nostro malgrado, ci sguazza dentro... | Ricordi male Scritto da ale il 2011-10-01 16:13:05 Col mattarellum si elegge a turno unico il candidato che nel collegio di appartenenza ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti (scrivendo di pugno il suo nome) e non è possibile candidare un cittadino in più di un collegio. Forse ti riferisci alla quota proporzionale, che prevedeva in toto una quota del 25% dei seggi. Quella era effettivamente con lista bloccata e con uno scorporo mirato a favorire i partiti più piccoli. Ritengo che fosse una legge brutta e confusionaria, ma era più democratica di quella attuale. Purtroppo con i referendum non si possono proporre leggi nuove. Possiamo parlare di mille modi migliori e più democratici di eleggere i nostri rappresentanti, ma le opzioni che abbiamo oggi di fronte sono due: o la porcata o il mattarellum. Poi il resto si vedrà. | Ale hai ragione Scritto da ilnonnodipaola il 2011-10-02 19:12:48 Effettivamente stavo facendo un po' di confusione. Ora si, mi ricordo che poi il collegio lo vinceva la lista che prendeva più voti (ma di solito le coalizioni si presentavano unite in un unico listone).
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