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A proposito di riordino scolastico… Stampa E-mail
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martedì 22 novembre 2011

Michele Crisetti“Strumentalizzazioni e dieci verità”

di Michele Crisetti, consigliere comunale, Gruppo Democratici per la Città








 

Col suo fare suadente il consigliere-professore Gabriele Cotugno prova a dimostrare, anche con ragionamenti logico-esemplificativi, la bontà del piano di (ri)dimensionamento scolastico operato dall’amministrazione comunale di San Giovanni Rotondo.

Cercherò di spiegare perché quel piano è sbagliato ripercorrendo, punto per punto, le sue affermazioni.

Innanzitutto l’esempio iniziale (se avessi bisogno di un’operazione al cervello……) è fuori luogo perché nel caso di cui trattiamo gli esperti (dirigenti scolastici e loro collaboratori) sono al tempo stesso medici e destinatari dell’operazione. In secondo luogo non è vero che la Regione ha imposto la soluzione adottata dall’amministrazione, né tantomeno la Provincia che si limita a coordinare le proposte dei Comuni per poi trasmetterle alla Regione per la decisione finale.

Infatti la Regione con delibera n° 2410 del 2/11/2011 afferma che “…intende il dimensionamento non come mera operazione ragionieristica ma come connotazione strategica della programmazione dell’offerta formativa……………Pertanto, si ritiene che il nuovo assetto dimensionale debba rappresentare un obiettivo programmatico triennale………Una gradualità che consente di affrontare  le situazioni più complesse con un lavoro di approfondimento, per evitare di montare e smontare l’offerta formativa di un territorio.”

Inoltre il Documento approvato in Conferenza delle Regioni impegna la Puglia (come tutte le Regioni) a raggiungere gli obiettivi fissati dalla L. 111/2011 (che prevede scuole con almeno 1000 alunni, per contenere la spesa pubblica) entro l’anno scolastico 2014/15. Chissà se il nuovo governo condivide tale scelta. Inoltre, nella stessa delibera regionale si raccomanda di “non fare forzature puramente quantitative”.

Insomma nessuna imposizione urgente anzi, al contrario, la Regione ha scelto di contrastare la L. 111/2011 dettata solo da obiettivi di risparmio che certamente non si conciliano con la qualità del servizio scolastico. E’ appena il caso di aggiungere che tutta la materia è di esclusiva competenza regionale e non del Governo (sentenze della Corte Costituzionale n° 13/2004 e 200/2009).

E veniamo alle presunte dieci verità:

1) I tre istituti comprensivi saranno Melchionda-De Bonis; Forgione-Pascoli; Dante-Galiani.

-- grazie consigliere-professore per avercelo ricordato, prima del suo illuminante chiarimento non l’avevamo capito.

 

2) Non c’è nessuna proroga, entro il 2014 deve essere raggiunto l’obiettivo…………

-- consigliere-professore siamo nel 2011, avete programmato per il 2012, l’obiettivo (ammesso che tutto resti nel frattempo invariato) è per il 2014. Non c’è proroga?

 

3) Nessuna scuola viene chiusa, ci sono solo delle fusioni.

-- consigliere-professore nessuno ha mai pensato che chiudere una scuola significasse abbattere edifici o serrare le porte con i lucchetti. Chiudere, come Lei sa benissimo, significa far sparire quella istituzione dal punto di vista giuridico, organizzativo e didattico. Quindi avete chiuso 2 scuole, dal prossimo anno scolastico non ci saranno più le direzioni didattiche della Dante e della Melchionda.

 

4) Nessuno studente si sposta, cambia solo il dirigente di riferimento.

-- consigliere-professore sullo spostamento degli alunni vedremo. Per quanto riguarda il cambio del Dirigente, Lei è sicuro che cambia solo il Dirigente? O forse saranno rimodulate anche le segreterie, il personale docente e i collaboratori scolastici? D’altronde se l’obiettivo della L.111/2011,  che voi avete applicato alla lettera, nonostante non ci fosse nessuna necessità e urgenza, è il risparmio, Le chiedo su cosa si risparmierà? Glielo dico io, sul personale con inevitabili ricadute negative sugli alunni.

 

5) Non si può lasciare tutto inalterato.

-- Vero, se la soluzione è migliorativa dello stato attuale e non mi pare che questo sia il caso. Piuttosto ci si poteva impegnare, finalmente, per risolvere alcune situazioni di difficoltà attualmente presenti. Invece si favoriscono solo i tagli.

 

6) Non ci saranno più classi pollaio.

-- consigliere-professore, come anche i muri sanno, in caso di accorpamento aumentano di gran lunga le possibilità di vedere ridotto il numero delle classi, si badi delle classi non degli alunni, con conseguente aumento di questi ultimi nelle classi. Le classi pollaio appunto.

 

7) Non ci sarà più bisogno di contendersi gli studenti.

-- consigliere-professore si continuerà più o meno come prima poiché il numero degli alunni complessivi sarà sempre lo stesso soprattutto per le scuole medie (che restano tre sia pure inserite in istituti comprensivi come gia accade) e quindi il relativo problema degli organici si riproporrà tale e quale con conseguente corsa all’accaparramento degli alunni.

 

8) Finalmente i bambini sono tornati al centro dell’interesse.

-- consigliere-professore non sia offensivo nei confronti di centinaia di colleghi. Chissà come avranno fatto intere generazioni di studenti senza il miracoloso piano di (ri)dimensionamento.

 

9) Non viene cancellata alcuna storia, l’Edificio farà sempre bella mostra in viale Kennedy.

-- consigliere-professore grazie, siamo tutti riconoscenti per non averlo raso al suolo.

 

10) Viene posto rimedio a quanto fatto in passato senza curarsi del benessere degli alunni.

-- consigliere-professore ha già dimenticato il suo appassionato apporto a quanto fatto in passato?

 

E ci scusi se non siamo stati all’altezza di curare gli interessi degli alunni, ora però per fortuna c’è Lei e ci sentiamo già tutti più tranquilli.

Quanto alle “esperienze concrete di continuità nella progettazione curriculare e nella gestione operativa dei percorsi formativi”, Le prospetto, consigliere-professore, uno dei tanti casi che si verificheranno: alunno iscritto alla scuola dell’infanzia di via Lauriola (istituto comprensivo Pascoli), lo stesso frequenterà la primaria presso la Dante (istituto comprensivo Galiani) per poi approdare alla scuola media De Bonis (istituto comprensivo De Bonis). Unitarietà del percorso formativo? Curricolo verticale? Mah!!

Più che la politica al servizio dei cittadini a me sembra una politica al servizio della matematica (addizione di scuole; sottrazione di personale e di classi; moltiplicazione dei curricoli ; divisione della torta).

 

Commenti
Una risposta puntuale
Scritto da marinoantonio il 2011-11-22 22:22:20
“Se avessi bisogno di un’operazione al cervello cosa faresti? Sicuramente chiederesti ai 5 migliori esperti perché decidessero sul da farsi.” 
 
Caro consigliere-professore Cotugno, l’esempio non calza. Lo dico alla Marzullo: “fatti una domanda, datti una risposta”. E’ un insulto all’intelligenza del cittadino e del lettore. 
Grazie a Michele per aver risposto in maniera puntuale alla grande quantità di castronerie dette dal consigliere-professore Cotugno che, per cominciare, poteva anche risparmiarsi l’infelice esempio del paziente e chiedersi invece se nell’elaborare il “Piano di Dimensionamento” (e non “RI”dimensionamento, come dice qualcuno) si siano davvero attivati tutti i meccanismi di conoscenza e partecipazione della popolazione. Avete aspettato e concentrato tutta la discussione su un tema così importante in soli 5 giorni tenendo all'oscuro la cittadinanza. O forse pensate che il Popolo sia così stupido da non capire la complessità dell’argomento?. Un’unica scuola lo ha fatto con un’assemblea pubblica che ha visto la partecipazione di 250 genitori a cui era stato invitato anche il Sindaco (assente perché troppo impegnato a partecipare alla festa di un suo Grande Elettore). Questi genitori hanno l’intelligenza e l’autonomia intellettuale per poter giudicare e valutare se la strada intrapresa sia la migliore possibile.  
 
Anche qui un insulto gratuito all’intelligenza di tutti quei genitori e cittadini che secondo il consigliere-professore Cotugno sarebbero stati “STRUMENTALIZZATI”. 
Grazie Michele… 
 
Il mio invito a tutti i componenti dell’amministrazione (compresi i delegati e le delegate) è ad assumere toni degni al ruolo “ISTITUZIONALE” che vi è stato affidato e a rispettare di più i cittadini che vi hanno dato fiducia attraverso il voto.
Se litigate fra voi ....
Scritto da losperonegargano il 2011-11-23 12:10:45
 
.... noi ne godiamo, perché escono tutti i rospi fuori. 
 
 
----- >>> Francesco Martino 
 
 
D.O.C.
Scritto da annamaria1 il 2011-11-24 20:44:50
Prof.Crisetti, 
voglio ringraziarLa personalmente e a nome dei Docenti del 1° Circolo Didattico “Michele Melchionda”per la sua solita chiarezza espositiva, per l’onesta’ intellettuale e il rigore professionale delle sue argomentazioni in merito al ri-dimensionamento scolastico e, soprattutto, per la stima dimostrata ai docenti. 
Grazie, ripeto, soprattutto, perchè in questo momento, scientemente, il ruolo dei docenti è stato oscurato e oltraggiato, leso nella dignità da dichiarazioni banali e surrettizie. 
A quello che lei ha esaurientemente detto e per sgombrare il campo da faziosità che hanno suscitato incauti commenti, voglio solo aggiungere che per noi non ci sono “poltrone da salvaguardare” o ordini di scuderia da seguire ammantati da “dieci verità “, conte di voti e maggioranze da salvare; non abbiamo strumentalizzato niente e nessuno, (molti di noi hanno votato per questa amministrazione!!??) 
Mi auguro sempre, come mi hanno insegnato a pensare, e in questa occasione ancora di più, che le cose malamente fatte e dette, nascano dall’ignorare, dal non conoscere in maniera approfondita gli argomenti, non dalla mala fede, perché, chiuse le porte di Palazzo di Città e aperte quelle di casa propria, qualcuno avrà a che fare con la propria coscienza. 
Il che e’ tutta un’altra storia … 
Con rinnovata stima. Anna Brofferio 
MENO MALE CHE SIAMO DOCENTI!
Scritto da ASIENA70 il 2011-11-25 17:58:47
Caro professor Crisetti meno male che siamo docenti e sappiamo che le cose si possono dire con toni, stili, accorgimenti diversi e parole diverse. Io credo fortemente nel dialogo, nello scambio di vedute e ho grande rispetto dell'opinione di tutti. Però mi sono sentita una stretta al cuore nel leggere con quando OFFENSIVO SARCASMO ha commentato il consigliere Cotugno. Suo collega, persona che lei conosce e che di fondo molto tranquilla. Condividiamo tutti valori importanti. Questa volta, con poche parole, Francesco Martino ha reso molto bene! Io ho letto il suo articolo e stimo e rispetto quello che ha scritto, ma mi fortemente deluso per il tono canzonatorio che non credevo affatto che le appartenesse. Per me è stata una vera scoperta. Per come la conoscevo non l'avrei mai detto. 
Mi scusi, il mio non vuole essere un rimprovero. Mi scusi veramente. Ci conosciamo da molto per questo ho sentito il desiderio di esternare questi miei sentimenti. La saluto, come persona e come consigliere del mio consiglio comunale. 
 
Antonia Siena 
Carissimo Professore Consigliere dell'O
Scritto da toninosan il 2011-11-26 20:48:50
Premesso che non conosco perfettamente i dettagli del ridimensionamento scolastico...!!! (Come previsto dal Governo Italiano e non dal Semplice Comune di San Giovanni Rotondo..!!!) Però da quanto credo di aver capito .... è solo una forma dialettica nel come impostare la domanda e la risposta...!!!! Passiamo alla fase concreta.... Lei ha soltanto pensato di ribadire raggirando un sacco di parole senza nullo di concreto o a volte addirittura ripetere ed affermare ciò che gia il consigliere Cotugno aveva detto...!!! Adesso io le chiedo in maniera più esplicita possibile senza ripetere i dieci punti già ampliamente espletati dal Prof. Cotugno....!!!! Quali sarebbero i reali problemi di un ACCORPAMENTO di alcune scuole ( senza modificare le reali ubicazioni di esse....) considerando la crisi economica MONDIALE che il nostro Paese stà attraversando, oltre a qualche poltrona e qualche stipendio in meno????? Le sarei grato se lo spiegasse a Tutti senza giri di parole... La ringrazio e Le chiedo scusa se in qualche modo forse il mio tono le sia sembrato offensivo....!!!! 
Antonio Pompilio
Scritto da toninosan il 2011-11-27 11:34:54
testo mancante:  
Nel titolo mancala seguente parola .... dell'opposizione...!!!!! 
Antonio Pompilio

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