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Naufragio “Costa Concordia” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
lunedì 16 gennaio 2012
Donato RicciardiSta bene Donato Ricciardi, il nostro concittadino a bordo della nave da crociera. Atteso per questa sera il rientro a casa.







 

Tanta paura ed apprensione ma per fortuna Donato Ricciardi, il giovane cuoco sangiovannese a bordo della nave Costa “Concordia”, sta bene ed è al sicuro. E’ la sua famiglia ad averlo confermato fin dalle prime ore di ieri mattina. Tanti sono gli attestati di stima e di affetto rilasciati sulla pagina facebook di Donato, che in serata farà ritorno a casa per ricevere l'abbraccio di amici e parenti.

 

Commenti
Scritto da pulicomfort il 2012-01-16 10:38:20
Un caloroso saluto e un ben ritornato tra noi. Un ringraziamento è doveroso anche perchè prima di tuffarsi in acqua ha aiutato tante persone a mettersi in salvo sulle scialuppe. Grazie di cuore.
complimenti, siamo tutti orgogliosi di t
Scritto da massimilianopitacco il 2012-01-17 11:28:59
Vi scrivo per informarVi di una esperienza straordinaria che si può raccontare riguardante un nostro concittadino che io voglio che tutti quanti conoscano per la bella impresa e la bella figura che ci ha fatto fare a tutti noi sangiovannesi. 
Donato Ricciardi, 32 anni, un giovane ragazzo di buona famiglia, da qualche tempo, sia per scelta che per la voglia di fare nuove esperienze, di girare il Mondo, ha deciso di intraprendere la carriera di maitre sulle navi da crociera, e per l’ esattezza, da circa un anno è stato ingaggiato dalla “Costa Crociere”. 
Donato purtroppo si è trovato nel momento sbagliato sulla nave sbagliata, ovvero era imbarcato a prestare il suo lavoro sulla Costa Concordia, la nave che la sera di venerdì 13 gennaio, come tutti oramai sanno, si è schiantata sugli scogli dell’ Isola del Giglio. 
Ebbene Donato, subito sobbalzato in aria dall’ impatto, non si è perso d’ animo e da buon sangiovannese ha subito cercato di capire cosa era successo. Sentendo la gente urlare e la nave inclinarsi sempre di più, Donato ha subito capito che una tragedia stava per compiersi e si è recato subito verso il ponte quattro, cercando di aiutare i passeggeri rimasti feriti o in preda a crisi di pianto a salire sulle scialuppe di salvataggio. Putroppo le scialuppe di salvataggio non erano funzionanti ed allora Donato ed i suoi colleghi hanno deciso di utilizzare le scialuppe dette “zattere” gonfiabili che erano destinate al salvataggio dell’ equipaggio per farvi salire i passeggeri, dapprima i bambini, le donne e gli anziani. 
Donato, insieme agli altri suoi colleghi, ha aiutato così più di cento persone, giovani, vecchi, bambini, facendoli salire tutti sulle loro scialuppe, incurante del fatto che la nave stava andando a picco. Successivamente dopo aver messo al sicuro sulle scialuppe queste persone, e vedendo che non si poteva fare nient’ altro, ha visto su una di essa ancora un posto libero e lo ha ceduto ad una anziana signora tedesca e si è buttato coraggiosamente in mare, un mare gelido, con indosso ancora la divisa da alta uniforme ed il giubbotto di salvataggio, raggiungendo a nuoto gli scogli dell’ Isola del Giglio. Successivamente, arrivato sugli scogli Donato ha visto una sua collega indiana dolorante con i piedi insanguinati e si è tolto le scarpe e gliele ha donate, senza pensarci due volte. 
Ieri il nostro concittadino Donato è rientrato finalmente a San Giovanni Rotondo riabbracciando amici e parenti, ed un grazie particolare va alla sua amica Lulù Biancofiore ed al cugino Donato Turi che gli hanno organizzato una bellissima festa a sorpresa con centinaia di amici e parenti commossi ma felici di riabbracciarlo. 
Dopo questa impresa coraggiosa raccontatami direttamente dall’ amico Donato, chiedo, a nome mio e di tutti gli amici ed i concittadini, che erano presenti ieri sera, che questo ragazzo venga premiato con un riconoscimento ed una medaglia al valore da parte del nostro Sindaco che tanto ha a cuore le persone che portano in alto il nome di San Giovanni Rotondo.  
Ora bisogna mettere da parte ogni polemica e riconoscere che questo ragazzo merita tutti gli onori e che ci ha fatto fare a noi tutti sangiovannesi, una onorata figura dando l’ esempio a non mollare mai nel momento del bisogno, ad aiutare gli altri ed a seguire l’ esempio del nostro amato Padre Pio che sicuramente ha vegliato su questo giovane eroe.Non bisogna fare chi figli e chi figliastri. 
 
Massimiliano Pitacco 

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