I giorni 3 e 4 febbraio 2012, l’U.O. di Medicina
Trasfusionale organizza un evento formativo, nell’ambito di un programma di
aggiornamenti in Medicina Trasfusionale, dal titolo “LA BANCA CORDONALE”.
L’uso di cellule staminali per il trattamento di
un sempre più cospicuo gruppo di patologie rappresenta un settore della
medicina in rapida evoluzione, offrendo prospettive di trattamento anche per
pazienti affetti da patologie, fino a poco tempo fa, definite incurabili. La
tipologia di trattamento più utilizzata è il trapianto di cellule staminali
emopoietiche (CSE), prelevate dal midollo osseo o dal sangue venoso periferico,
che attualmente è una procedura largamente impiegata nella terapia di numerose emopatie.
Il continuo affinarsi delle tecniche trapiantologiche ha progressivamente
ampliato il campo di applicazione di questa procedura, sia per quanto riguarda
le indicazioni cliniche che le caratteristiche dei pazienti.
Dall’agosto del 2007, anche la Regione
Puglia ha una Banca del Sangue Cordonale, istituita con decreto DIEF (Documento
di indirizzo economico-funzionale del SSR per il 2007: Attivazione Banca
Regionale Puglia del 3/08/2007) ma solo nel gennaio 2008, previa acquisizione
della Certificazione ISO 9001, ha inizio l’attività di raccolta e bancaggio di
unità di sangue placentare.
A partire dal mese di settembre 2008, in seguito
all’emanazione del “Progetto Rete Regionale per il prelievo e la raccolta del
sangue placentare” (Delibera Regionale n° 1498 del 1/08/2008, pubblicata sul
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 127 del 14/08/2008), l’attività ha
subito una fase di forte crescita, caratterizzata dalla adesione al progetto di
tutti i 14 centri di raccolta coinvolti.
Ad oggi due Pazienti per i quali è stata attivata
la richiesta sono stati trapiantati con cellule staminali cordonali donate da
due mamme pugliesi.
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