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La raccolta differenziata “Porta a Porta” nel centro storico Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
martedì 07 febbraio 2012
Raccolta differenziataUno sguardo nella realtà di commercianti e cittadini







Dal 16 gennaio, come tutti sappiamo, è partita la raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti per il “centro storico allargato”, ossia il centro storico “classico” compresa la parte a nord di C.so Nazionale. Da allora, e prima di allora sono stati numerosi i punti di vista di criticità e di successo dei vari partiti, di esperti del settore e naturalmente dell’amministrazione. Quel che ci sembra sia mancata è il punto di vista di chi, dal 16 gennaio di quest’anno si confronta quotidianamente con la nuova tipologia di raccolta, ovvero i commercianti e i cittadini del centro storico. Siamo andati allora ad indagare sul campo, tra  attività commerciali e residenti. 

Va preliminarmente detto che la maggioranza di cittadini e commercianti è consapevole dell’importanza della raccolta differenziata e della gestione dei rifiuti, tanto che alcuni si sono “tuffati” con entusiasmo nella nuova avventura.

Ma già sulle modalità di separazione cominciano i disagi. Difatti escludendo l’organico che sembra creare pochi problemi, tantissimi, e indistintamente tra cittadini e commercianti hanno denunciato la mancanza di dettagliate informazioni sul modo di discernere il resto dei vari rifiuti. Qualcuno ci ha confidato di passare diversi minuti per decidere e capire quali rifiuti vanno in quali contenitori e una volta gettato non è sicuro che abbia differenziato correttamente. Questo avviene soprattutto per contenitori di polistirolo, come le vaschette della carne, per il Pet per non parlare poi di giocattoli, contenitori spray, siringhe e altre tipologie di rifiuti di difficile collocazione dal punto di vista del materiale, e che quindi resterebbero fuori dalla differenziata  e teoricamente in casa e che vengono smaltite in maniera non corretta. Molti hanno appreso le modalità di discernimento dei vari rifiuti in proprio, attraverso siti internet di settore e altri canali comunicativi, o nei casi di gente più anziana, e ne sono numerosi nel centro storico, da quanto è stato riferito loro da familiari, vicini e conoscenti.

Altro problema, che coinvolge soprattutto i commercianti, per quanto riguarda lo smaltimento di cartone, plastica e tutto quello che non fa parte del “porta a porta” giornaliero (umido/organico e indifferenziato), ma bensì a cadenza settimanale. Il primo problema denunciato da numerose attività, riguarda l’orario in cui è possibile depositare fuori i rifiuti. Come sappiamo i rifiuti vanno depositati fuori dalla porta dopo le 22 e massimo fino alle 7 del mattino, ovvero in orari assolutamente non compatibili con gli orari di molte attività, che aprono alle 8-9 del mattino, e alle 20 hanno la chiusura. Inoltre, per molte attività diventa difficile gestire la massa di rifiuti di cartone e plastica accumulata settimanalmente, e allora ci si arrangia in proprio. Chi dispone di un buono spazio in magazzino (in pochi per la verità viste le ridotte dimensioni delle strutture) riesce comunque a farcela ad arrivare all’appuntamento settimanale, altri, la maggior parte ,ogni sera , a chiusura partono e vanno a gettare i diversi rifiuti nei bidoni della differenziata ancora sparsi nella parte di città non ancora interessata dal porta a porta, chiedendosi come faranno quando anche in quelle zone i contenitori saranno rimossi.

Tra le attività alimentari e di ristorazione fanno notare come i contenitori distribuiti sono in realtà fuori norma dal punto di vista dell’igiene, perché sprovvisti di apertura a pedale, cosa che costringe dunque a toccare e aprire con le mani il coperchio dei contenitori, venendo così a contatto con i rifiuti. Mancano buste grandi e inoltre alcuni ristoranti hanno dovuto attrezzarsi per conto proprio, arrivando anche a comprare contenitori più grandi a spese proprie non avendo avuto concrete risposte dall’azienda alle loro richieste e denunciano anche loro una carenza di informazioni dettagliate sul come si suddividono i vari materiali.

Decisamente meglio la situazione per i bar di corso Umberto I, lamentano praticamente poche criticità, parlano di un passaggio puntuale e preciso del ritiro, e di poche difficoltà nel discernere i rifiuti, probabilmente forse, ci fanno notare, perché producono sostanzialmente umido e plastica.

Questo è il quadro emerso dalla ricostruzione fatta tra commercianti e residenti.

Andando un po’ oltre la semplice cronaca, e tentando di lanciare qualche utile proposta o analisi o spunto di riflessione, le criticità riguardano, in primo luogo la comunicazione carente di informazioni dettagliate sulle modalità di separazione dei vari materiali; informazioni lasciate alla volontà/capacità di singoli di cercarsele, o alla voce di familiari e vicinato. In secondo luogo andrebbe previsto un orario e una modalità di ritiro differente per le attività commerciali e di ristorazione.

Se poi guardiamo più il là, all’estensione del “porta a porta” a tutta la città, e alla scomparsa definitiva di cassonetti, quando i numeri e la qualità della differenziata conteranno concretamente sulle nostre tasche, ovvero su aumenti della TARSU (tassa regionale su i rifiuti) , occorre affrontare tutte queste problematiche stando attenti agli spunti che cittadini, operatori, attività commerciali  e di ristorazione possono offrire, magari attraverso somministrazioni di questionari o attivazione di “Focus Groups”, potenziando il sistema di informazione e comunicazione sulla corretta differenziazione dei rifiuti ai cittadini, e monitorare il territorio sulla comparsa di eventuali mini discariche abusive, per i soliti “furbetti”.

 

 

Pio Matteo Augello

Mariapia Carruozzi

Commenti
porta a porta: riepiloghiamo?
Scritto da vivincam38 il 2012-02-07 17:18:43
Sono stati toccati diversi punti di questa questione; non è stato chiarito come differenziare e, soprattutto, se, nel p.a.p. vanno compresi i materiali della differenziata (carta e cartone, plastica e metalli - tra cui si mette anche il polistirolo) o, se, per questi, il conferimento continuerà ad avvenire come per il presente (nel martedì e mercoledì di ciascuna settimana). In Veneto si divide l'umido dall'indifferenziato asciutto (meno plastica ecc), con cassonetti multicolori di altezza di circa un metro... 
Vincenzo Campobasso
depliant
Scritto da matteofaber il 2012-02-08 15:55:53
In altri comuni prima di far partire la differenziata si è avuto l'accortezza di distribuire alle varie famiglie un depliant dove veniva chiarito ogni aspettto della differenziata compreso la metodologia e la suddivisione della stessa..... A san giovanni basta un camion e 2 megafoni e si crede di aver risolto il problema 
 
 
Matteo De Santis

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