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Un invito alla raccolta differenziata dei residui degli olii alimentari Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
martedì 07 febbraio 2012
Lettera alla RedazioneLettera aperta al sindaco di San Giovanni Rotondo (e, per conoscenza, a tutti i suoi colleghi del Promontorio)






Egregio Signor Sindaco,
come recentemente promesso dalla Sua amministrazione, a notare le pattumierine poste davanti alle abitazioni di Corso Matteotti, ho necessariamente dovuto dedurre che la raccolta dell’umido, porta a porta, è puntualmente andata… in porto!

Aspettiamo ansiosi che tale servigio venga allargato oltre la cintura del Centro Storico, fino a coprire le esigenze di tutta la cittadinanza, dalla 167 ai Cavalli Stalloni, dagli Uffici del Giudice di Pace, all’estremità ovest, per tutto Viale Moro, per il Viale Cappuccini, Via Foggia, fino all’estremità sud, insomma, in direzione di tutte le punte della Rosa dei Venti!


Vorrei, dopo questo, rivolgerLe una domanda (da intendersi anche come raccomandazione o, addirittura, come preghiera).


Ha per caso pensato anche ad una RACCOLTA DIFFERENZIATA degli olii alimentari residui di fritture? Se non Le è capitato di farlo, ci faccia un pensierino. Tale raccolta (sia presso le famiglie, sia – e specialmente – presso i tanti ristoranti, le tante pizzerie-friggitorie, senza escludere lo stesso ospedale CSS), porterebbe alla nostra città molti vantaggi, quali:
- quello di non far sversare tali oli negli scarichi fognari (o, messo in bottiglie di plastica, nelle pattumiere), tutto a beneficio dell’ecologia;
- quello di favorire la produzione di carburanti ecologici a costo sufficientemente contenuto, con conseguente risparmio di energie da fonti non rinnovabili ed inquinanti;
- quello di favorire, probabilmente, qualche posticino di lavoro in più;
- quello, anche, di far aumentare, anche se non di molto, forse, le entrate nelle casse locali.

Vox populi ha riferito che un’iniziativa del genere è stata già presa da alcune amministrazioni del Nord e che esistono ditte che si occupano della trasformazione di tale prodotto di scarto. Basterebbe attrezzare allo scopo una parte dell’area adibita a deposito dell’altra raccolta differenziata (mi pare in località Pozzo Cavo), cercare in internet le ditte che si occupano del ritiro degli oli, farsi eventualmente consigliare sulla gestione del servizio, trattare e concludere, acquisendo una buona fetta di orgoglio che farebbe bene a Lei ed a tutti i cittadini, che sicuramente le darebbero volentieri una mano a far migliore la nostra città. Potrebbe pensare anche a consorziarsi con altre amministrazioni garganiche per cercare insieme soluzioni ottimali per tutti.


Io ho detto la mia in buona fede; Lei può anche pensare che io abbia voluto provocarLa. Ciò che conterebbe, sarebbe di realizzare questo servizio, a puro beneficio dell’umanità.




Vincenzo Campobasso, San Giovanni Rotondo, Gennaio 2012


Commenti
esatto...
Scritto da Emanuele il 2012-02-07 18:14:23
Sono pienamente d'accordo con il sig. Campobasso in in quanto già a settembre ( http://www.sangiovannirotondonet.it/content/view/4560/31/ ) con un articolo ho cercato di mettere in evidenza le problematiche inerenti gli sversamenti degli oli di frittura all'interno delle tubazioni fognanti. 
 
Emanuele Merla
Scritto da fdicosmo il 2012-02-07 19:44:04
Nel febbraio 2011 scrissi un articolo: "Olio esausto, problemi annessi e connessi", vi invito a leggerlo su  
http://www.studiodicosmo.it/doc.php?id=1032&sid=qiu8g4chnf8361qnec6dm234b0 
Franco Di Cosmo
sono d'accordo ...un appunto
Scritto da bdragano il 2012-02-08 15:54:19
Una buona amministrazione deve dimostrare coraggio e metodo per ottenere risultati lodevoli… utilizzando una buona comunicazione e formazione per quei tanti cittadini che pensano ancora che la politica sia l'unica strada per risolvere le cattive abitudini. 
Intervengo per spezzare una lancia per i tanti ristoratori, che nonostante la cattiva gestione del turismo locale, tirano a campare rispondendo ai diversi adempimenti cui devono sottostare (sono in tanti ve lo garantisco per esperienza sul campo), tra cui anche il trattamento degli oli esausti, che viene smaltito mediante ritiro da ditta specializzata, con la quale deve stipulare un regolare contratto, pena la sospensione dell’autorizzazione sanitaria o almeno una sansione, di certo amara, visti i tempi. 
Il problema riguarda, quindi, prevalentemente i soggetti privati. 
Infatti, se versare l'olio esausto negli scarichi rappresenta una prassi sbagliata, altrettanto dannoso è gettarlo nei cassonetti dell'indifferenziata: qui il recipiente potrebbe rompersi e l'olio disperdersi. Le isole ecologiche, invece, sono aree attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, disponibili in molti comuni italiani …forse anche nel nostro?  
 
Berto Dragano  
:) :)
una precisazione è d'obbligo!
Scritto da 130luigi il 2012-02-08 15:56:13
I rifiuti speciali e quindi gli olii esausti prodotti da artigiani, commercianti e strutture ricettive, nel normale svolgimento della propria attività, vengono obbligatoriamente conferiti a ditte specializzate nel settore e questo già da anni! Con non poche difficoltà è nato, a livello nazionale, il S.I.S.T.R.I. (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) a cui tutte le aziende devono aderire per evitare le pesanti sanzioni (giuste) ma soprattutto per salvaguardare il nostro precario ecosistema evitando gli scarichi abusivi alla “Gomorra” maniera. Quindi quello che viene chiesto già c'è, almeno per le aziende! Per quanto riguarda gli usi domestici, una soluzione potrebbe essere quella di affiancare alle isole ecologiche dei punti raccolta degli olii, cosa non molto semplice e pericolosa, oppure si può convenire con le aziende specializzate del settore la raccolta diretta in determinati giorni e ore della settimana. Ma prima di tutto va' fatta una campagna di sensibilizzazione massiccia spiegando alla gente che l'olio di oliva fritto, in quanto “naturale”, non è che fa' bene alla terra!!!! 
 
Luigi Palladino

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