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Dietro na “bella tazzulella e caffè” Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
mercoledì 22 febbraio 2012
Attualitàdi Salvatore Trotta






In Italia consumiamo 37 Kg di caffè a famiglia. Ogni mattina è per noi un rito iniziare la nostra giornata preparandocene una tazzina; senza saperlo con questo gesto entriamo in contatto con la prima persona della nostra giornata: il contadino del sud del mondo che coltiva questa pianta.

Fra contadini e braccianti le persone impegnate nella catena caffè sono circa 25 milioni e la loro condizione di vita dipende da un solo elemento, il prezzo che si forma a livello internazionale.

Al Supermercato o al centro commerciale una confezione di caffè noi la paghiamo fra i due e i tre euro, ma ai produttori arrivano solo briciole di questo totale! 21 centesimi rimangono nelle casse del supermercato, 49 vanno alla torrefazione e circa 13 all’importatore, una decina vanno di tasse, solo 5 centesimi tornano nei paesi dove si coltiva, 5 centesimi che a loro volta sono divisi fra esportatore mercante locale e contadino; quest’ultimo raramente incassa più di 2 centesimi!

Da questa breve analisi emerge che la parte del leone la fa il torrefattore che aggiunge alla sua attività un’altra funzione, quella dell’importatore.

Il prezzo del caffè è fissato nelle borse di Londra e New York luogo in cui operano oltre a venditori e compratori, anche un'altra categoria, quella degli speculatori che fanno il loro guadagno scommettendo sul rialzo o sul ribasso del prezzo del caffè da trattare. Chi indovina, vince e chi sbaglia perde provocando così, incertezza che mette i contadini del Sud del Mondo in grande difficoltà perche non riuscendo a prevedere l’andamento dei prezzi non possono programmare gli investimenti; tutto ciò porta ad una sola conseguenza: “il lastrico” per questi già poveri contadini dell’Africa o del Sud America.

Bene! Caro impiegato, insegnante, muratore o idraulico domattina quando ti alzerai e sentirai borbottare la caffettiera pensa anche a queste cose. Il caffè è buono per noi, ma è veramente buono per i contadini del Sud del Mondo che lo coltivano? Ed ancora caro impiegato, insegnante, muratore o idraulico quando compri il caffè sai che decidi anche i destini di queste povere persone? A noi più lo mandiamo giù e più ci tira su, ai contadini de Sud del Mondo gli tira solo giù…


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