Home | Chi Siamo | Guestbook | Forum | Contatti
Sostienici
martedì 07 febbraio 2012
Advertisement















         
News
San Giovanni Rotondo
Editoriale
Politica
Cronaca
Attualità
Cultura e Spettacoli
Sport
Cinema
Comunicati
Opinioni
Alla Redazione
Dagli "amici"
Dintorni
Partecipazione
Archivio News
Febbraio 2012 Marzo 2012
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
Settimana 5 1 2 3 4
Settimana 6 5 6 7 8 9 10 11
Settimana 7 12 13 14 15 16 17 18
Settimana 8 19 20 21 22 23 24 25
Settimana 9 26 27 28 29
Login Form
Username

Password

Ricordami
Hai perso la password?
Non hai ancora un account? Creane uno!
Link Amici
Download
Annunci
Rubriche
Meteo
Lettera aperta al presidente Vendola Stampa E-mail
Inserito da Redazione   
sabato 14 luglio 2007
ImageGli operatori sanitari del gargano Nord







LETTERA   APERTA   AL   PRESIDENTE   VENDOLA

 

Signor  Presidente  sono   passati  poco   più   di  due   anni  da   quel   giorno  in  cui  contro  ogni  pronostico,  Lei  divenne  governatore   della   regione   Puglia.

Contro  ogni  pronostico  di  cassandre   della  rassegnazione,  Lei   seppe  impugnare   la  bandiera   della   speranza,  e  noi  signor   presidente   credemmo   in  Lei.

Lei   rappresentava  la   volontà   di   cambiamento,   la   forza   di   non   arrendersi  ai   faccendieri  della  politica,  alle   promesse   fatue  di   una   logica   dell’apparire   e  non  dell’essere,  e  noi   signor   presidente,   abbiamo   creduto   in   Lei.

Ci   parlò  di  una  natura   amica  e  da   rispettare, ma  soprattutto di   una   sanità  più   equa,   attenta   ai   più  deboli  e   noi  pensammo   di  poter  vedere    con   Lei,    signor   presidente,   i   mercanti  fuori  dal   tempio  della   legalità  e   della  equità.

Signor   presidente,  quando   Lei  vinse,  in  molti  credemmo  che  la   speranza   non  fosse   solo  un   sogno.

Noi  signor  presidente,  siamo  gli   operatori   sanitari   del   Gargano  nord,  la  dove   si   vive  una   sanità   da   frontiera  senza  un  presidio  ospedaliero, e  che   un   iniquo   riordino   fatto   dall’ARES,  ne  ha  cancellato  l’ultima  speranza.  Un   mondo   fatto  di  medici,   di   autisti,   di   infermieri , di   gente  strutturata   e   di   precari,  abbandonati  a   se  stessi,  che   per   anni  ha   gridato   contro   i   saccheggi   del   territorio   visto   sempre   come   terra   di   conquista  per  faccendieri   senza   scrupoli,   terra  di sprechi  per   una   sanità   dell’apparire  e   non  tesa   a  soddisfare   le  esigenze   dell’utenza. 

Noi   siamo   quelli   che   per   anni   hanno   sopportato e   sopportano  il   peso   delle   inefficienze,  delle   incapacità,  delle   illegalità   di  gestione  delle   amministrazioni   che   si    sono   avvicendate.

Sono   passati  più   di  due   anni  da  allora  e  i   faccendieri   di   una   volta  votati  da   sempre   a   una   elegante   grisaglia,  colpiti  improvvisamente  sulla   via   di   Damasco  hanno   immediatamente   scoperto  nel   loro   guardaroba  tutte   le   tonalità  del   vermiglio, sufficiente  a  permetterne  il   lavacro  nel  fiume   Giordano.   E  il  loro  DNA  come  un   virus  che  ammorba  ha   inquinato  la   forza   del   cambiamento  e   ciò   che   doveva   essere   rimosso  ha   trovato  invece   una   stabilizzazione   più   consona,  fuori  da   ogni   controllo.

Ora  ci   chiediamo  perché   le   voci   della  giusta  protesta  di  ieri  sono   diventate   inascoltate  voci  di   fastidio  o   di   presunta   litigiosità  di  oggi?!.  Importante   sembra  è  non   disturbare  i  vari  conducenti.

Ci   chiediamo  perché  ciò   che   doveva   essere  garante   di   cambiamento,  è   diventato vero  muro   di  gomma,   insensibile  a   ogni   appello,  incapace   di   confrontarsi   con  le   problematiche   del  territorio,  e  paralizzante   nel  fare  le  scelte   necessarie,  cercando   continuamente  di  non  dare   risposte,   come  uno  struzzo   che   si  affanna  a   tenere   la  testa   sotto  terra  e  per  questo   giustificato  a  non  vedere  la  realtà.    Questo   nonostante  i   ripetuti  inviti,   i   continui  articoli   della  stampa,  le  circostanziate  documentazioni   di  un  libro   bianco  depositato  da  circa   due   mesi  in  azienda  e   volutamente  ignorato.    Perché???...

Ed  è  per   questo   signor  presidente  che   ancora   una   volta  guardiamo   a   Lei,     per   invitarla   a   scendere   in  campo  per   sguainare   i  valori  che   ci   appartengono,  cacciare  i  mercanti  dal  tempio,    perché  non  è   possibile  servire   due   padroni.      

La  sanità  signor   presidente  Lei  ci   ha   insegnato  appartiene  a  una  sensibilità  civica,   è  un  atto  d’amore  verso  il  più  debole,  il  malato  in  quanto  portatore  di  sofferenza.

Questa  terra  ha   bisogno  di  un  atto  di  amore,   e  pertanto  di  una dirigenza  locale rinnovata  con  una  sensibilità  diversa, di   confronto,   che  non  siano  yes-man  normalizzatori di  una  cultura  dell’apparire del  nulla esistente,  non  è  più  tollerabile , ma  artefici  di  quella  sanità  dell’essere ,  perché  si  possa  pensare  a  questa  terra  in  funzione  di  un  domani  fatto  di  speranza  e  non  di  rassegnazione. 


Gli operatori sanitari del Gargano Nord


Commenti
tempo peso....
Scritto da piedima il 2007-07-14 23:16:38
Cari amici operatori sanitari del gargano nord, pur rispettando la vostra lettera (giusta ed opportuna), sono convinto che come in tante altre situazioni analoghe il Governatore Vendola non farà nulla. Già immagino l'evolversi dei fatti: probabilmente si scomoderà anche a venire qui in zona, con le sue ormai celebri lacrime di coccodrillo farà suoi i vostri richiami e le vostre giuste richieste, rivolgerà parole che guardano alla speranza e non alla rassegnazione, ma una volta risalito sulla sua comoda auto blu, come in tutte le altre occasioni, farà di tutto per portare a dimenticare la questione: la cingerà nell'oblio ove sono riposte tutte le sue promesse da due anni a questa parte. Se richiamato sulla vicenda, utilizzerà le consuete scuse: non ho potere per agire, scrollerà le responsabilità su questo o quel dirigente-funzionario, o peggio, darà la colpa ad un sistema figlio della più negletta politica cha a lui non appartiene, ma alla fine non sarà fatto nulla. Pessimista? Catastrofista? No, realista! Basta leggere i giornali, seguire i telegiornali, per capire e comprendere il mio pensiero: è in ogni dove, ma in ogni dove nega il suo aiuto. Auguri amici.
avete un nome?
Scritto da picindolor il 2007-07-14 23:22:59
Ma chi siete? Una lettera aperta senza nomi? Avete tutte le ragioni di questo mondo ma non credo sia una cosa seria presentarsi come "operatori sanitari Gargano Nord". Non mi risulta alcuna ufficialità "circoscritta" di un tale territorio. 
Avete paura di cosa? ritorsioni?
prima il dovere
Scritto da francy il 2007-07-15 08:55:07
vorrei rispondere a pic indolor 
io sono un infermiere che lavora in una coop del gargano nord vorrei dirti che noi siamo tutte quelle persone che provvedono a fare qualcosa se tu ti senti male noi siamo tutte quelle persone che lavorano in una trincea senza soldi senza indennità senza tutto quello che i nostri diritti avrebbero  
pero' ci siamo e ci siamo da anni da quando niki ci ha promesso i nostri diritti e poi non ha mantenuto la parola ecco cosa siamo  
invece di criticare aiutaci a creare una forza che lavora anche per te  
scusa la cattiveria ma forse non sapete di come ci trattano e di come noi lavoriamo non per lo stipendio ma perche' amiamo il nostro lavoro amiamo le persone ma la situazione voi non la conosciete, siamo sottopagati siamo schiavizzati eppure abbiamo il coraggio di dire i ns problemi 
aiutateci a fare una battaglia noi non abbiamo un nome perche' siamo tanti oltre al gargano in tutta la puglia non criticateci ma appoggiateci perche' siete la ns unica speranza GRAZIE 
???
Scritto da picindolor il 2007-07-15 09:01:05
Innanzitutto caro Francy non hai risposto seriamente alla mia domanda. Qaudno chiedevo chi siete era solo per dirti: "una firma, o mille, dietro ad una lettera così accalorata è indispensabile per dare dignità alla vostra legittima richiesta". Una lettera così anonima, invece, potrebbe apparire molto qualunquistica agli occhi di chi la legge (presidente regionale e cittadini). 
Certamente vi sostengo moralmente per i vostri diritti....di più non saprei cosa fare. 
Scritto da francy il 2007-07-15 16:18:52
scusami per l'irruenza della risposta sicuramente hai ragione per quanto riguarda la firma  
il problema serio e' che noi non abbiamo un sindacato non possiamo unirci in una associazione  
firmare comporta un licenziamento in tronco oppure degli sgarri da parte della coop 
non possiamo fare uno sciopero perche' non possiamo chiudere un pronto soccorso 
abbiamo fatto lo sciopero della fame alcuni si sono incatenati ma alla fine niente.L'unica cosa che serve e' una dimostrazione da parte di tutti i cittadini perche' a loro ( voti ) forse vendola o l'assessore Tedesco ascoltera'
Scritto da rocker il 2007-07-17 12:47:46
Anche io lavoro nella sanità e vivo i tanti problemi che la affliggono ma non ho capito cosa volete....stipendi più alti???
come?
Scritto da francy il 2007-07-17 15:35:27
non capisco se avessi letto tutto con cura non penso che ti ridurresti a dire " stipendi piu' alti " 
e meno male che lavori nella sanita' e che vivi i problemi 
noi vogliamo in nostri diritti solo quello solo cio' che ci spetta niente di piu' e niente di meno. 
vogliamo avere le ferie come te lo stipendio adeguato al nostro livello come te vogliamo il tfr la tredicesima le festivita' pagate tutto come te chiediamo cio' che ci spetta
Scritto da rocker il 2007-07-17 17:09:02
Ma...io leggo solo aria fritta; ferie, tfr, stipendi li leggo solo nel tuo post. I prossimi comunicati se fossero magari più chiari (mettere le carte in tavola) magari....
mah
Scritto da francy il 2007-07-18 10:08:36
non so cosa dire per essere piu' chiaro  
mi dispiace che essendo un collega cerchi di sminuire la situazione invece di condividerla 
mettere le carte in tavola...mah proprio non capisco 
cmq noi andiamo per la nostra strada e non cerchiamo di convincere nessuno a capire anche perche' la situazione e' solare  
vorremmo solo un po' di condivisione e non di ostentazione
Scritto da rocker il 2007-07-18 12:13:03
sminuire la situazione?? Semplicemente non capisco qual'è il problema...volete più presidi? bene!! bisogna avere i numeri per mantenerli perchè altrimenti io cittadino non caccio una lire se poi vengono buttati in strutture fantasma. Per la sopravvivenza del mio ambulatorio porto i numeri...non mi sembra di averne letto neanche uno....a proposito: sono un precario

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Per favore connettiti al sito o registrati.

Powered by AkoComment 2.0!

< Prec.   Pros. >
Le news inserite su questo portale possono essere pubblicate su altre testate a condizione che ne venga di volta in volta citata la fonte www.sangiovannirotondonet.it
Home | Contatti | Disclaimer
Blog dell'Associazione Culturale "Cambio rotta"
San Giovanni Rotondo (FG)
Codice Fiscale 92031150714
Tutti i diritti sono riservati