l’intervista di SangiovanniRotondoNET al candidato sindaco
Come già avvenuto in passato, anche quest’anno
SanGiovanniRotondoNET offrirà ai cittadini uno spazio di confronto diretto con
i candidati sindaci, ponendo a ciascuno di loro cinque domande.
Due saranno personalizzate, costruite sulla storia politica, amministrativa e
civica di ogni candidato; tre saranno invece comuni a tutti, per consentire ai
lettori di confrontare risposte, priorità, visione e metodo di governo.
L’obiettivo è semplice: andare oltre gli slogan, oltre le appartenenze, oltre le formule di rito di ogni campagna elettorale.
San Giovanni Rotondo attraversa una fase delicata della sua
storia recente. Le vicende amministrative degli ultimi anni, le tensioni
interne alla precedente maggioranza, le fratture politiche che hanno preceduto
la nuova competizione elettorale e il bisogno diffuso di stabilità impongono ai
candidati un confronto chiaro, responsabile e comprensibile.
Per questo le domande toccheranno alcuni nodi centrali: le ragioni delle
candidature, le scelte compiute negli ultimi anni, la tenuta delle coalizioni,
i criteri per la futura squadra di governo, le priorità dei primi cento giorni
e il possibile scenario del ballottaggio.
A tutti i candidati sarà garantito lo stesso spazio. Le risposte saranno pubblicate integralmente, nel rispetto delle posizioni di ciascuno.
Sarà poi compito dei cittadini leggere, valutare e scegliere.
Il voto non è soltanto un appuntamento elettorale, è il momento in cui una comunità decide a chi affidare il proprio futuro. E per decidere bene servono parole chiare, idee credibili e responsabilità davanti alla città.

Mimmo Longo a sorpresa è sceso in campo last minute come candidato sindaco con una sua lista. Una scelta di ripiego non avendo trovato spazio nelle altre formazioni o ponderata? Pensa davvero di potercela fare contro le altre compagini che ad oggi sembrano colossi?
Ero pronto a una coalizione unita di centrodestra, ma di fronte alla scelta di preferire un ibrido, un’ammucchiata di liste che non mi apparteneva e che soprattutto ha rifiutato la mia lista, ho dovuto tutelare la mia storia. Non potevo perdere la mia identità accettando compromessi in altre coalizioni, così ho scelto di scendere in campo da solo, costruendo la mia lista in pochissimo tempo.Oggi, questa solitudine politica è diventata la mia vera forza: i cittadini sono intelligenti e attenti, sanno che le grandi ammucchiate portano solo litigi. Correre da solo mi permette di garantire stabilità, competenza e continuità, libero da veti incrociati e nell’esclusivo interesse del paese.
Ha pagato a caro prezzo il suo appoggio a Barbano negli ultimi mesi del suo mandato. Pentito della scelta visto che ha avuto ripercussioni politiche o rifarebbe tutto come ha più volte detto per il bene della città?
In soli 17 mesi ho prodotto una mole di lavoro dimostrabile — circa 100 interpellanze e numerosi atti — contro il nulla di chi ha preferito l’inerzia. Nei sei mesi di appoggio a un’amministrazione programmatica e non politica, abbiamo prodotto atti per 16 milioni di euro tra proposte e progetti fondamentali per la città. Abbiamo sbloccato l’appalto della nettezza urbana dopo sette proroghe, senza aumentare le tasse: questa è la politica del fare, non quella delle firme per mandare a casa le amministrazioni.
Nonostante le ripercussioni politiche subite, rifarei cento volte quello che ho fatto. L’ho fatto per coerenza e, soprattutto, per il bene della mia città.
La nostra città sta vivendo forse uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Quali sono i settori in cui intervenire subito? Cosa intendete fare nei primi 100 giorni?
È vero, San Giovanni Rotondo vive uno dei periodi più difficili della sua storia e serve un intervento immediato. Se avrò la vostra fiducia, non perderemo tempo in litigi: la mia Giunta sarà operativa in una settimana. Votare me significa scegliere continuità e concretezza.
Ecco i punti chiave del mio programma per i primi 100 giorni:
SICUREZZA INTERFORZE – Andrò subito dal Prefetto di Foggia per chiedere un supporto costante. Carabinieri, Polizia e Vigili Urbani devono collaborare per eliminare i vuoti di sicurezza. Siamo la città della pace e dell’accoglienza, ma dobbiamo essere prima di tutto una città sicura.
RISPETTO DELLE REGOLE – Corso Umberto I tornerà a essere una vera area pedonale. Basta auto: il Corso è di chi cammina a piedi e le regole vanno rispettate da tutti, senza eccezioni.
CASA SOLLIEVO E COMPARTI – Affronterò il dossier Casa Sollievo già nella prima settimana. Parallelamente, sbloccheremo la questione dei comparti per dare risposte concrete a chi attende da anni.
BILANCIO E MANUTENZIONI IN 48 ORE – Istituiremo un capitolo di spesa specifico per le piccole manutenzioni. Se c’è una buca o un palo abbassato, si interviene subito. Niente più scuse sulla “mancanza di fondi” o rischi di risarcimenti danni: la città deve essere in ordine.
DECORO URBANO – Ripristineremo servizi essenziali come i bagni pubblici, affidandone la gestione ad associazioni locali per garantirne il funzionamento costante.
Siamo pronti a partire il giorno dopo le elezioni. La nostra macchina amministrativa correrà veloce perché ognuno farà il proprio dovere, senza se e senza ma. Riportiamo finalmente la luce a San Giovanni Rotondo.
L’ultima amministrazione è stata contraddistinta da fibrillazioni interne fin dall’inizio. Che linea guida intende adottare per far sì che la coalizione sia sempre coesa, evitando gli atavici mal di pancia interni che ciclicamente si ripropongono e con che criteri intende scegliere la squadra di assessori che andrà ad affiancarla?
La mia amministrazione si distinguerà per un cambio di paradigma totale: non sarà il sistema dei ricatti a guidare i giochi, ma la competenza e la trasparenza. Ecco come organizzerò la macchina per renderla vincente.
Per azzerare i classici “mal di pancia” e le fibrillazioni interne, daremo piena garanzia di controllo all’opposizione. Affiderò la Presidenza del Consiglio e la guida delle commissioni strategiche — come Bilancio e Urbanistica — ai consiglieri più esperti della minoranza. Se chi deve controllare è messo in condizione di farlo seriamente, il sistema diventa sano e non c’è più nulla da spartire sottobanco.
La Giunta sarà composta da cinque assessori tecnici ed esperti della macchina amministrativa. Parlo di persone che conoscono già la politica e i meccanismi burocratici, anche fuori dal nostro territorio. La novità assoluta? Non avranno consiglieri alle spalle pronti a ricattare il Sindaco: ogni tre mesi verificherò il loro operato. Avranno novanta giorni di tempo per dimostrare i risultati raggiunti; se non funzionano, si cambia.
Con questa struttura, libera da pesi morti e interessi personali, la macchina partirà spedita e nessuno potrà fermarla, perché l’unico obiettivo sarà portare risultati immediati alla nostra città.
Chi teme di più tra i suoi contendenti? Come vi comporterete in caso di ballottaggio?
Non temo nessuno dei miei contendenti, lo dico con estrema chiarezza. Non è arroganza, ma la consapevolezza di avere una preparazione tecnico-politica nettamente superiore: conosco i meccanismi della macchina amministrativa, so dove mettere le mani e non ho bisogno di tempi di apprendimento.
L’unica cosa che realmente mi preoccupa non sono gli avversari, ma un sistema elettorale che spesso premia la quantità invece della qualità. Il vero rischio è che il voto sia guidato dal legame di parentela o dall’amicizia verso il singolo candidato consigliere, piuttosto che da una valutazione sul programma e sulle competenze di chi deve guidare la città.
Vedo coalizioni molto ampie che puntano tutto sul numero dei candidati per trascinare il voto, creando quella rete di “figli di tizio o nipoti di caio” che condiziona la scelta dei cittadini. Molti mi dicono: “Sì, Mimmo, ti voterei, ma devo dare la preferenza al consigliere perché è un mio parente”. Ecco, io spero che questa volta i cittadini sappiano distinguere e intercettino il messaggio di forza che stiamo mandando: non serve una massa di consiglieri se manca la competenza alla guida. La nostra sarà un’azione vincente proprio perché libera da questi vecchi schemi e pronta a portare risultati veri fin dal primo giorno.
In caso di ballottaggio, la nostra scelta non sarà mai dettata da simpatie personali o dal classico scambio di poltrone. Il nostro unico obiettivo è la stabilità di San Giovanni Rotondo: vogliamo garantire alla città un’amministrazione che duri cinque anni, con figure capaci di governare seriamente fin dal primo giorno.
Valuteremo la coalizione che dimostrerà di avere la nostra stessa visione, ma soprattutto chi sarà disposto ad accettare i nostri pilastri inderogabili.
Ci sono tematiche per noi non negoziabili:
CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA – È il pilastro del Gargano e va tutelato al 100%. L’amministrazione comunale deve entrare attivamente nella questione; non accetteremo che venga trattata come una semplice azienda esterna. È un patrimonio della nostra comunità.
SBLOCCO DEI COMPARTI – Bisogna procedere con l’acquisizione delle aree e sbloccare finalmente una situazione che i cittadini attendono da troppo tempo.
SICUREZZA – Un punto fermo per la vivibilità di San Giovanni Rotondo.
Per chiudere con una battuta e mandare un messaggio chiaro alla politica provinciale e regionale: a livello amministrativo non contano le tessere di partito, conta chi sa amministrare. A noi non interessa il colore del gatto, ci interessa solo che il gatto acchiappi i topi. Puntiamo dritti al risultato e al bene della nostra città.
Voglio chiudere questo nostro incontro con un ringraziamento sentito. Ringrazio la redazione di SanGiovanniRotondonet.it per le domande che mi hanno posto. Spero di aver risposto con la chiarezza e la determinazione che i cittadini meritano.
Grazie, perché il servizio che offrite e il lavoro che fate con la comunicazione sono fondamentali: permettono di divulgare le notizie e danno alla gente la possibilità reale di valutare e scegliere con consapevolezza chi dovrà amministrare la nostra città. Grazie davvero per questa opportunità e per il confronto di oggi. Grazie.
Nota della redazione – Ringraziamo il candidato Mimmo Longo per l’attestato di stima. Il nostro impegno, immutato da vent’anni, resta quello di garantire ai lettori un’informazione trasparente e un confronto utile alla comunità.

Il candidato sindaco Mimmo Longo è sostenuto da una lista:
- sotto un unico simbolo i partiti Unione di Centro e Sovranisti per l’Italia e per le Libertà.
Ecco nel dettaglio il programma e le liste collegate al candidato sindaco Mimmo Longo

