l’intervista di SangiovanniRotondoNET al candidato sindaco
Come già avvenuto in passato, anche quest’anno SanGiovanniRotondoNET offrirà ai cittadini uno spazio di confronto diretto con i candidati sindaci, ponendo a ciascuno di loro cinque domande.
Due saranno personalizzate, costruite sulla storia politica, amministrativa e civica di ogni candidato; tre saranno invece comuni a tutti, per consentire ai lettori di confrontare risposte, priorità, visione e metodo di governo.
L’obiettivo è semplice: andare oltre gli slogan, oltre le appartenenze, oltre le formule di rito di ogni campagna elettorale.
San Giovanni Rotondo attraversa una fase delicata della sua storia recente.
Le vicende amministrative degli ultimi anni, le tensioni interne alla precedente maggioranza, le fratture politiche che hanno preceduto la nuova competizione elettorale e il bisogno diffuso di stabilità impongono ai candidati un confronto chiaro, responsabile e comprensibile.
Per questo le domande toccheranno alcuni nodi centrali: le ragioni delle candidature, le scelte compiute negli ultimi anni, la tenuta delle coalizioni, i criteri per la futura squadra di governo, le priorità dei primi cento giorni e il possibile scenario del ballottaggio.
A tutti i candidati sarà garantito lo stesso spazio. Le risposte saranno pubblicate integralmente, nel rispetto delle posizioni di ciascuno.
Sarà poi compito dei cittadini leggere, valutare e scegliere.
Il voto non è soltanto un appuntamento elettorale, è il momento in cui una comunità decide a chi affidare il proprio futuro. E per decidere bene servono parole chiare, idee credibili e responsabilità davanti alla città.

Roberto Cappucci vi presentate in questa tornata nuovamente da soli dopo la sfortunata esperienza Barbano. Dopo anni eravate riusciti a riavere un seggio in consiglio comunale: non vi sembra di aver sprecato un’opportunità?
Dopo lo scioglimento del consiglio comunale avvenuto il 25 novembre dello scorso anno, insieme ai consiglieri comunali uscenti di centrosinistra e alle liste del Pd, Pdc e In…formazione, avevamo avviato un percorso che prevedeva la creazione di un polo progressista che mettesse da parte le differenze del passato e garantisse stabilità e competenza amministrativa. Abbiamo lavorato per settimane a questo obbiettivo ma purtroppo, come capita spesso in politica, le cose che si dicono la mattina vengono smentite la sera. È successo infatti che Pd e PdC, che inizialmente affermavano che non ci fossero le condizioni per fare accordi con “questo” Movimento 5 Stelle, abbiano deciso di fare un accordo proprio con coloro che appena un mese prima avevano mandato a casa e che consideravano inadeguati a guidare la Città. Il resto è storia recente. Le spaccature evidenti sulla composizione della coalizione e sul nome del candidato sindaco sono note a tutti e la “quadra” si è avuta ad appena 10 giorni dalla presentazione delle liste.
Vista la situazione, abbiamo deciso con coerenza e determinazione, di presentarci con la nostra lista e un nostro candidato sindaco per mantenere fede alle cose che da sempre diciamo. Avremmo potuto tapparci il naso e aderire alla coalizione o addirittura candidare uno o due dei nostri all’interno di una lista civica e far confluire i voti su di loro avendo la quasi certezza di eleggere ma per noi la politica è passione e non una parentesi di poche settimane durante la campagna elettorale. L’astensionismo dilagante è un sintomo palese del disagio degli elettori che si sentono presi in giro e non votano più. Non si possono continuare a creare coalizioni minestrone in cui ci si mette insieme solo per vincere e poi andare a casa dopo 2 anni. È necessario invertire la tendenza fornendo proposte serie, coerenti e affidabili e noi lo siamo.
Siete stati coerenti con le promesse fatte in campagna elettorale ma vi siete un po’ pentiti di essere passati all’opposizione? Ritieni ci fossero margini per ricucire lo strappo dopo quel famoso consiglio comunale sull’appalto della raccolta rifiuti dove votaste no?
Nessun rimpianto. Quando si prendono delle decisioni così importanti vuol dire che qualcosa si era rotto già da tempo.
La scelta fatta ad aprile di passare all’opposizione non nasce esclusivamente dallo strappo avuto in consiglio comunale il 20 febbraio quando, insieme ad altri 4 consiglieri dell’allora maggioranza, votai contro il piano di gestione dei rifiuti. Nasce dalle promesse mancate, dagli accordi non mantenuti, dalla non applicazione del programma con cui avevamo vinto le elezioni. Da mesi c’erano divergenze sul bilancio, sulla gestione dei parcheggi, sul verde, sulle scarse risorse destinate ai servizi sociali e sull’incapacità amministrativa di alcuni assessori.
Di fronte alle nostre legittime preoccupazioni non abbiamo trovato la volontà di dialogo ma un muro, una prova muscolare che non ha giovato a nessuno.
Nonostante tutto, abbiamo provato per settimane a ricucire, ad evitare di disperdere lo straordinario risultato elettorale ottenuto. Avevamo proposto al sindaco di azzerare tutto e ripartire, mettendo da parte le frizioni avute e ricompattando la maggioranza uscita vincitrice delle elezioni. Ma evidentemente i piani erano altri e si è scelto di stravolgere la volontà popolare accogliendo in maggioranza 2 consiglieri di centrodestra.
La nostra città sta vivendo forse uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Quali sono i settori in cui intervenire subito? Cosa intendete fare nei primi 100 giorni?
San Giovanni Rotondo sta vivendo un periodo difficile ed è sotto gli occhi di tutti. La Città sembra abbandonata a se stessa, con servizi essenziali come strade e verde in uno stato disastroso. Bisogna intervenire immediatamente ripristinando la normalità, chiudendo velocemente i numerosi cantieri aperti e ricreando una viabilità degna. Bisogna agire sull’arredo urbano, sull’apertura dei bagni pubblici, sui parcheggi.
Nei primi 100 giorni è necessario assumere personale attingendo a graduatorie di altri enti per permettere alla struttura comunale di funzionare, creare un servizio manutenzione comunale che possa agire immediatamente sui disagi quotidiani e contemporaneamente far risparmiare l’ente, avviare un tavolo con i volontari che si occupano di randagismo, che conoscono bene i problemi e possono proporre le giuste soluzioni per la gestione del canile e non solo, destinare risorse ai servizi sociali per alleviare le difficoltà delle famiglie, degli anziani e dei disabili, aprire subito un tavolo di confronto con le scuole e con le associazioni.
L’ultima amministrazione è stata contraddistinta da fibrillazioni interne fin dall’inizio. Che linea guida intende adottare per far sì che la coalizione sia sempre coesa, evitando gli atavici mal di pancia interni che ciclicamente si ripropongono e con che criteri intende scegliere la squadra di assessori che andrà ad affiancarla?
Non solo l’ultima amministrazione ma tutte le amministrazioni hanno fibrillazioni interne che sono fisiologiche e vanno gestite. Per questo è necessario che il sindaco sia autorevole e riesca a fare sintesi fra le varie componenti della maggioranza.
Se dovessi vincere le elezioni non avrei questo problema in quanto la mia lista è composta da persone con cui da anni faccio politica e con cui condivido percorsi, idee e progetti e non temo strappi.
Gli assessori saranno scelti in base alle competenze e inclinazioni di ognuno, nonché alla disponibilità di mettersi completamente a disposizione del progetto.
Abbiamo risorse validissime che daranno il massimo per la nostra Città.
Chi teme di più tra i suoi contendenti? Come vi comporterete in caso di ballottaggio?
Queste elezioni sono particolari rispetto al solito, non vedo candidati favoriti e non credo si possano fare pronostici.
Sono sicuro che i sangiovannesi si siano fatti un’idea precisa dei candidati sindaco e di chi li appoggia, delle competenze e delle capacità di ognuno di noi. E sapranno scegliere colui che credono sia il migliore per amministrare una Città complessa come la nostra.
Per il ballottaggio non si possono fare oggi previsioni e soprattutto non è detto che non sia io uno dei 2 candidati da sostenere.

Il candidato sindaco Roberto Cappucci è sostenuto da una lista:
- Rifondazione Comunista.
Ecco nel dettaglio il programma e le liste collegate al candidato sindaco Roberto Cappucci

