l’intervista di SangiovanniRotondoNET alla candidata sindaco
Come già avvenuto in passato, anche quest’anno
SanGiovanniRotondoNET offrirà ai cittadini uno spazio di confronto diretto con
i candidati sindaci, ponendo a ciascuno di loro cinque domande.
Due saranno personalizzate, costruite sulla storia politica, amministrativa e
civica di ogni candidato; tre saranno invece comuni a tutti, per consentire ai
lettori di confrontare risposte, priorità, visione e metodo di governo.
L’obiettivo è semplice: andare oltre gli slogan, oltre le appartenenze, oltre le formule di rito di ogni campagna elettorale.
San Giovanni Rotondo attraversa una fase delicata della sua
storia recente. Le vicende amministrative degli ultimi anni, le tensioni
interne alla precedente maggioranza, le fratture politiche che hanno preceduto
la nuova competizione elettorale e il bisogno diffuso di stabilità impongono ai
candidati un confronto chiaro, responsabile e comprensibile.
Per questo le domande toccheranno alcuni nodi centrali: le ragioni delle
candidature, le scelte compiute negli ultimi anni, la tenuta delle coalizioni,
i criteri per la futura squadra di governo, le priorità dei primi cento giorni
e il possibile scenario del ballottaggio.
A tutti i candidati sarà garantito lo stesso spazio. Le risposte saranno pubblicate integralmente, nel rispetto delle posizioni di ciascuno.
Sarà poi compito dei cittadini leggere, valutare e scegliere.
Il voto non è soltanto un appuntamento elettorale, è il momento in cui una comunità decide a chi affidare il proprio futuro. E per decidere bene servono parole chiare, idee credibili e responsabilità davanti alla città.

Rossella Fini, lei è stata scelta per rappresentare il Campo largo progressista. Felice che la scelta sia ricaduta sulla sua persona? A suo avviso ci sono le condizioni per vincere?
Ho ricevuto un appello dalle forze politiche della coalizione che rappresento, nonché da altre forze politiche come ad esempio Prossima e AVS (Alleanza Verdi Sinistra) che, anche se non presenti con le liste, sostengono me e la mia squadra. Il Campo Largo è una riunificazione del campo progressista, democratico, riformista e popolare.
Essere stata scelta come guida della coalizione è per me motivo di orgoglio: prima di accettare, ho riflettuto molto e, dopo aver ottenuto il sostegno della mia famiglia e dei miei amici, ho deciso di candidarmi, soprattutto per un senso di responsabilità verso la mia città e verso i miei concittadini. In questo momento il mio impegno è quello di farmi conoscere e, soprattutto, di far conoscere il nostro programma e le diverse idee e proposte per la città. L’eventuale vittoria dipenderà dai cittadini, da quanto siamo stati bravi a trasmettere la nostra idea di città e, soprattutto, dal loro riavvicinarsi alla politica. Io sto ascoltando i cittadini, le associazioni, le famiglie, gli anziani, i giovani. Reputo che l’ascolto e la partecipazione attiva dei cittadini nella politica siano un valore aggiunto e determinante per amministrare una città.
La sua candidatura è arrivata dopo giorni di febbrile trattativa e dopo una serie di vicissitudini interne ai partiti che ha creato una profonda spaccatura all’interno del PD, tra veti e controveti che hanno poi portato il candidato designato prima di lei a presentare delle proprie liste. Riuscirà a tenere a bada le varia anime (Movimento 5 Stelle tra tutte) anche molto diverse tra loro, di questo campo largo che anche in altri contesti ha mostrato instabilità e incostanza politica e amministrativa?
Credo nella stabilità politica ed amministrativa del nostro progetto politico e dei partiti che ne fanno parte. La scelta delle diverse forze politiche di unirsi per amministrare, con la consapevolezza di alcuni errori del passato, dimostra maturità e volontà di mettere da parte gli individualismi politici per il bene della città. La mia squadra è unita, coesa, formata da persone competenti, determinate, pronte a mettersi in gioco, accumunate da un unico scopo, quello di curare la città ed i cittadini. Inoltre, avere il sostegno di leaders regionali, provinciali e nazionali è importante per far ritornare San Giovanni Rotondo come punto di riferimento del Gargano.
La nostra città sta vivendo forse uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Quali sono i settori in cui intervenire subito? Cosa intendete fare nei primi 100 giorni?
Io e la mia squadra abbiamo previsto nel nostro programma quelle che sono alcune azioni immediatamente operative: “efficienza amministrativa”, “piano straordinario strade e marciapiedi: sicurezza e accessibilità”, “avvio immediato di un monitoraggio continuo sullo stato di avanzamento delle opere di difesa idraulica per assicurare il completamento delle stesse ”, ”sicurezza urbana”, “attivazione del centro famiglie”, “censimento del verde”, “consulte dei cittadini nei diversi settori per la gestione partecipata“ ”hub/sportello per i giovani”, “fida civica”, “interventi di urgenza nel centro storico, sicurezza e decoro”, “manutenzione urbana”, turismo sostenibile e percorsi alternativi”, “interventi per la tutela dell’ambiente e degli animali”.
Altri interventi, come indicato nel programma, saranno oggetto di una valutazione sul breve/medio periodo. Ovviamente ogni punto è stato oggetto di approfondimento ed i relativi interventi vengono e verranno condivisi con la città, previ specifici incontri.
L’ultima amministrazione è stata contraddistinta da fibrillazioni interne fin dall’inizio. Che linea guida intende adottare per far sì che la coalizione sia sempre coesa, evitando gli atavici mal di pancia interni che ciclicamente si ripropongono e con che criteri intende scegliere la squadra di assessori che andrà ad affiancarla?
Negli ultimi 20 anni, ogni amministrazione ha vissuto momenti delicati e difficili. Un Sindaco deve garantire il giusto equilibrio e trasmettere fiducia ai consiglieri, agli assessori ed agli uffici. Le difficoltà ci saranno ma l’importante è il confronto pacifico e costruttivo. Altrettanto importante è informare i cittadini del lavoro che viene svolto e degli eventuali ostacoli burocratici o tecnici che si incontrano. La gente vuole capire, vuole amministratori vicini, che siano presenti e chiari. Il mio impegno sarà quello di scegliere assessori competenti e, soprattutto, vicini alla gente. Ogni amministratore deve ascoltare e confrontarsi con le persone, al di là delle scelte politiche fatte. Deve rispettare il pensiero dei cittadini, anche se diverso o critico.
Chi teme di più tra i suoi contendenti? Come vi comporterete in caso di ballottaggio?
Gli altri candidati sindaci sono tutte persone serie, con le loro idee, i loro valori e la voglia di mettersi in gioco. Sarà il popolo di San Giovanni Rotondo a scegliere tra le varie proposte politiche.
Sul ballottaggio è prematura qualsiasi valutazione: attendiamo gli esiti del primo turno e, insieme, alla coalizione decideremo il da farsi.

La candidata sindaco Rossella Fini è sostenuta da quattro liste:
- Uniti per crescere – Rossella Fini Sindaco
- Con San Giovanni Rotondo
- MoVimento 5 Stelle
- Partito Democratico
Ecco nel dettaglio il programma e le liste collegate alla candidata sindaco Rossella Fini

