Intensa giornata di celebrazioni per commemorare la figura di ‘Don Ciccio’
Si sono tenute nella giornata di ieri 18 agosto le iniziative, organizzate dall’Amministrazione Comunale di San Giovanni Rotondo e dalla Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini, per commemorare il cavalier Francesco Morcaldi, nel cinquantesimo anniversario della sua morte avvenuta il 18 agosto del 1976.
Ribattezzato ‘il Sindaco di Padre Pio’ per lo stretto legame spirituale che aveva con il Santo di Pietrelcina, Morcaldi ha servito la comunità sangiovannese nella civica amministrazione in quattro periodi storici: per tre volte come Sindaco (1923-1927, 1954-1958 e 1963-1965) e per una come Podestà (1927-1929).
Di Padre Pio è stato figlio spirituale nonché sincero e devoto difensore nei periodi più difficili della sua vita terrena. Forte il legame avuto nei confronti della Fraternità dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo, a cui ha concesso di tornare in possesso del convento e del giardino con la formula dell’enfiteusi perpetua, facendola deliberare dal Consiglio Comunale nella seduta del 31 dicembre 1923.
Nella giornata di ieri si è ricordata la figura dell’uomo e del Sindaco e le numerose attività da lui svolte con l’obiettivo del bene comune oltre che riproporre all’attenzione delle nuove generazioni il suo esempio di dedizione nel servizio umile e disinteressato al suo popolo.
Tra le iniziative promosse vi è il ripristino della lastra commemorativa collocata in piazza Padre Pio (sotto la scalinata della chiesa di S.Leonardo) che custodisce la lettera testamento di San Pio: rivolgendosi al Sindaco Morcaldi, Padre Pio esprimeva il desiderio di essere sepolto in un “tranquillo cantuccio di questa terra“.
“Un piccolo ma significativo gesto di cura e attenzione che restituisce decoro e valore a una testimonianza che continua a parlare al cuore di tutti, rinnovando il sentimento di riconoscenza verso una figura che ha segnato profondamente la storia della nostra città”, ha sottolineato il Sindaco Floriana Natale.

Nel pomeriggio, presso il cimitero comunale c’è stata una breve cerimonia di suffragio guidata da fr. Rinaldo Totaro, guardiano del Convento: un momento di preghiera intenso e partecipato. Al termine è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba del Cavaliere da parte dell’Amministrazione e del Consiglio comunale.

Al termine della celebrazione eucaristica in suffragio di ‘don Ciccio’, sulla facciata della chiesetta di Santa Maria delle Grazie è stata scoperta una lapide dedicata alla concessione, voluta fortemente da Morcaldi, del convento ai Frati Cappuccini nel 1923. Alla cerimonia erano presenti i discendenti della famiglia Morcaldi che ancora oggi conservano la memoria storica del loro congiunto.
“L’esempio di Francesco Morcaldi costituisce oggi un motivo di responsabilità e di impegno, nella consapevolezza del valore della sua opera al servizio della città e di Padre Pio”, hanno ribadito i parenti di don Ciccio.
“Amministrare una comunità significa custodirne la memoria, comprenderne le radici e lavorare con serietà perché i valori e le intuizioni di chi ci ha preceduto possano continuare a tradursi in bene comune”, ha dichiarato Floriana Natale, Sindaco di San Giovanni Rotondo da pochi mesi. “Il ricordo del Cavaliere non è, dunque, soltanto un atto di doverosa gratitudine, ma è per me uno stimolo a servire San Giovanni Rotondo con la stessa attenzione, lo stesso senso delle istituzioni e lo stesso amore per la propria terra”.
Le celebrazioni in onore di Francesco Morcaldi proseguiranno nel prossimo mese di settembre, con ulteriori momenti di approfondimento dedicati alla memoria dello storico amministratore cittadino.



