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La pista di atletica del ‘Massa’ intitolata a “Eppe Merla”

Si attende la determinazione per la dedicazione della tribuna centrale

Lo stadio comunale “Antonio Massa” è stato recentemente rimesso a nuovo, con una nuova pista di atletica a disposizione di tutti gli appassionati.

Proprio il nuovo ‘anello’ sarà intitolato a Giuseppe Merla, figura storica del podismo sangiovannese, scomparso prematuramente nel 2021.

La decisione è stata presa dalla Giunta comunale per “valorizzare e tramandare la memoria di cittadini che, attraverso il proprio impegno personale, sportivo, culturale e sociale, abbiano rappresentato un esempio positivo per la comunità di San Giovanni Rotondo”.

Giuseppe Merla, nato a San Giovanni Rotondo, classe 1962, conosciuto affettuosamente in città come “Peppino” o semplicemente “Eppe”, e scomparso nel gennaio 2021, è stato una figura particolarmente legata alla vita sportiva, culturale e sociale di San Giovanni Rotondo; già dalla fine degli anni Ottanta, insieme ad un gruppo di amici, fondò l’associazione culturale “CIAK”, della quale fu Presidente e che divenne un significativo punto di riferimento per numerosi giovani della città, promuovendo attività culturali, sociali e ricreative.

Nell’ambito di tale esperienza Giuseppe Merla coltivò e condivise anche la propria passione per le arti visive, in particolare per il cinema e per la fotografia, attività quest’ultima che divenne successivamente parte della sua vita professionale; sin da giovanissimo coltivò una forte passione per lo sport, inizialmente attraverso il calcio, militando nella Sangiovannese e continuando, anche in età adulta, a partecipare e collaborare nell’organizzazione di tornei cittadini.

Negli anni successivi riprese con particolare intensità la passione per la corsa, già praticata in giovane età, entrando a far parte dell’Atletica Padre Pio e assumendo un ruolo attivo anche all’interno del direttivo dell’associazione; in tale veste Giuseppe Merla collaborò fattivamente all’organizzazione di numerose manifestazioni sportive cittadine, mettendo a disposizione della comunità non soltanto la propria esperienza sportiva ma anche entusiasmo, capacità organizzativa e spirito di aggregazione.
Nel corso della propria attività sportiva partecipò a numerose manifestazioni sportive in Italia e all’estero, onorando la Città di san Giovanni Rotondo.

La sua attenzione verso le persone più fragili e la capacità di trasferire nella vita quotidiana i valori propri dello sport hanno lasciato un ricordo particolarmente significativo nella comunità sangiovannese; la sua memoria e i principi che hanno ispirato la sua attività continuano tutt’ora a vivere anche attraverso la “Polisportiva Eppe Merla”, che ne porta il nome

“L’intitolazione della pista di atletica – si legge nella motivazione – presente all’interno dell’impianto sportivo comunale “A. Massa” costituisca il luogo simbolicamente più appropriato nel quale conservarne e tramandarne la memoria, proprio in ragione della particolare passione di Giuseppe Merla per la corsa e l’atletica; tale intitolazione rappresenti altresì un riconoscimento nei confronti di quanti, nel mondo dell’associazionismo sportivo locale, dedicano il proprio tempo e il proprio impegno alla diffusione dello sport e dei suoi valori educativi e sociali.

Ora si attende che l’Amministrazione si determini anche per l’intitolazione della tribuna centrale.

Già lo scorso anno l’ex consigliere comunale Lorenzo Bertani, che si è speso a lungo durante il suo mandato sulla questione della riapertura dello stadio, aveva presentato una interpellanza per intitolare la tribuna centrale dell’impianto a Matteo Malerba, storica figura del calcio giovanile sangiovannese.

Circa un anno fa sui social era nata una bella iniziativa che ha portato successivamente ad una petizione on line da parte di tanti ex calciatori degli anni 80 e 90: una raccolta firme per chiedere di intitolare la tribuna centrale dello stadio comunale a Matteo Malerba, fondatore del Gruppo Sportivo S.Onofrio e figura storica dell’educazione sportiva cittadina che ha contribuito alla crescita, umana prima che sportiva, di centinaia di ragazzi.

Certo ci sono molte altre personalità che meriterebbero un encomio per l’impegno profuso nello sport nella nostra città, sarebbe quindi opportuno che l’Amministrazione si determini per dare i giusti meriti ad ognuno.


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