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Puliamo il Mondo 2026

A San Giovanni Rotondo tre giorni per l’ambiente e la memoria

Attraverso gesti semplici ma concreti, come raccogliere rifiuti o restituire vita a un’area abbandonata, Puliamo il Mondo è un’occasione per cittadini, scuole, amministrazioni locali e associazioni di essere protagonisti del cambiamento. Un fitto calendario di appuntamenti per mettersi in gioco, ritrovarsi all’aria aperta e restituire bellezza al nostro territorio.

Chi lo ama, lo protegge

Lo slogan scelto da Legambiente per la campagna di Puliamo il Mondo 2026 lancia un messaggio diretto e profondo, che unisce la sfera emotiva a quella della responsabilità civile.
È un messaggio forte e chiaro a compiere un bel gesto d’amore per il Pianeta.

Un appello che trova immediata risposta a livello locale. Infatti, dopo lo stop dello scorso anno, dovuto alla mancanza delle necessarie sinergie, il circolo Legambiente “Lo Sperone” riproponendo lo slogan “Per un clima di pace” promuove una ricca programmazione cittadina e chiama a raccolta gli alunni delle Primarie, gli studenti delle Superiori e le associazioni di volontariato.

La tre giorni cittadina prenderà il via venerdì 9 ottobre con una mattinata interamente dedicata alle scolaresche. Piazza Don Bosco ospiterà il raduno degli alunni della scuola Primaria che, dopo i saluti istituzionali del sindaco e del presidente del circolo “Lo Sperone”, si muoveranno tra le vie del centro storico e le strade adiacenti a corso Umberto I.
L’impegno dei ragazzi si concentrerà sulla raccolta dei mozziconi di sigarette, un rifiuto particolarmente pervasivo e inquinante anche in questa edizione. Al termine delle attività, i piccoli studenti parteciperanno a un momento di confronto sul valore civile della tutela ambientale.

Sabato 10 ottobre la manifestazione coinvolgerà gli studenti delle superiori, con un incontro ospitato all’interno dell’Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio”. L’appuntamento, intitolato “Memoria, ambiente, futuro”, si aprirà con i saluti del preside Rocco D’Avolio, del sindaco e del presidente del circolo di Legambiente, per poi tracciare una profonda riflessione sul difficile equilibrio tra insediamenti industriali ad alto rischio e salvaguardia della salute umana e del territorio.
Il dibattito prenderà spunto dal ricordo del cinquantesimo anniversario dell’incidente Enichem di Manfredonia del settembre 1976, quando l’esplosione di una colonna di lavaggio dell’impianto di sintesi dell’ammoniaca liberò una nube tossica di arsenico sul quartiere Monticchio, un incidente senza vittime ma che nel tempo ha provocato una grave catastrofe sanitaria con decessi differiti per tumori e problemi cardiaci tra lavoratori e residenti.
Ad approfondire il tema saranno Gianfranco Pazienza di Legambiente, con la relazione “La storia industriale e del popolo inquinato”, e il tecnico della Prevenzione Bartolomeo Dragano, che svilupperà l’intervento “Memoria è prevenzione: informare i cittadini, proteggere i lavoratori”; l’incontro sarà moderato dal giornalista Giulio Siena.

La manifestazione si concluderà domenica 11 ottobre con il coinvolgimento attivo dei gruppi di volontariato e della cittadinanza. Da piazza Don Bosco, i partecipanti si muoveranno per bonificare alcune aree specifiche del territorio extraurbano, concentrando gli sforzi in particolare su una zona boscata e sull’area adiacente alla Curva di San Michele lungo la strada statale per Foggia.

L’iniziativa si svolgerà in collaborazione con l’Amministrazione comunale e l’azienda SB Ecology, incaricata della gestione dei servizi di igiene urbana e raccolta differenziata della città.
La manifestazione si avvale inoltre del supporto di varie associazioni e organi di informazione locali, della BCC San Giovanni Rotondo e di aziende del territorio.


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