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Puliamo il Mondo 2026: il maltempo ferma le attività all’aperto, confermato l’incontro di domani

Il convegno al “Di Maggio” unisce il ricordo del disastro Enichem al focus sulla prevenzione

Meteo avverso e programma modificato per la campagna ecologica cittadina a San Giovanni Rotondo. A causa delle cattive condizioni meteorologiche, il circolo Legambiente “Lo Sperone” ha dovuto annullare l’appuntamento all’aperto di questa mattina e quello previsto per domenica. I percorsi ecologici nel centro storico con le scolaresche e la bonifica straordinaria del territorio extraurbano, affidata alla mobilitazione dei gruppi di volontariato e della cittadinanza, si svolgeranno, con molta probabilità, nel prossimo fine settimana.

Gli organizzatori si riservano di comunicare in seguito le modalità e i giorni specifici del recupero.

Resta invece confermato l’atteso appuntamento di domani mattina, sabato 10 ottobre. Trattandosi di un evento al chiuso, l’incontro formativo “Memoria, ambiente, futuro” si svolgerà regolarmente a partire dalle ore 9:00 negli spazi dell’Istituto Tecnico “Luigi Di Maggio”. Il focus, incentrato sul difficile equilibrio tra insediamenti industriali ad alto rischio e salute pubblica nel cinquantesimo anniversario del disastro Enichem di Manfredonia, ospiterà le relazioni di Gianfranco Pazienza e del tecnico della Prevenzione Bartolomeo Dragano, con la moderazione del giornalista Giulio Siena.

A delineare i temi del suo intervento è lo stesso Dragano «50 anni fa, a Manfredonia, una nube di arsenico usciva dallo stabilimento Enichem. Domani sarò all’ITET “Di Maggio” per parlarne con gli studenti, perché memoria è prevenzione: informare i cittadini, proteggere i lavoratori. Nel mio intervento parlerò di come la memoria di quegli eventi debba tradursi in azioni concrete: informare i cittadini sui rischi delle industrie che hanno vicino casa, e proteggere i lavoratori, che sono sempre i primi a essere esposti. Ci tengo in modo particolare perché parleremo a degli studenti. Sono loro i futuri lavoratori, tecnici e cittadini che dovranno pretendere sicurezza e trasparenza».


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