Dopo la laurea in Medicina, i ringraziamenti alle istituzioni scolastiche e sanitarie per la formazione ricevuta
Ospitiamo la lettera aperta di una giovane dottoressa di San Giovanni Rotondo.
Una testimonianza intensa che trasforma il traguardo della laurea in medicina in un sincero tributo di gratitudine verso le istituzioni scolastiche e sanitarie del territorio, considerate a buon diritto punto di partenza per i suoi attuali progetti di ricerca e per il suo imminente percorso di specializzazione medica in Neurologia.

Gentile Redazione,
leggo SanGiovanniRotondoNet.it da sempre, un punto di riferimento che mi fa sentire a casa anche a distanza. So con quanta cura date voce alle storie del nostro territorio. Per questo motivo, sento il desiderio di affidare alle vostre pagine una testimonianza che mi sta molto a cuore.
Mi chiamo Amanda Ferrara, ho 24 anni e sono una neo dottoressa in Medicina e Chirurgia.
Sono nata e cresciuta a San Giovanni Rotondo: un paese che per me non rappresenta solo le radici familiari, ma il vero punto di partenza del mio percorso accademico e professionale.
Mi sono laureata a pieni voti presso l’Università di Padova e ritengo che quando si raggiunge un obiettivo importante, fermarsi a guardare indietro diventa un dovere e, soprattutto, un atto di gratitudine, per questo sento il desiderio di esprimere una profonda riconoscenza per la formazione ricevuta nel mio territorio, un percorso che mi ha permesso di realizzare questo sogno.
In particolare, la preparazione del Liceo Scientifico dell’Istituto “Maria Immacolata” mi ha dato gli strumenti per affrontare il test di ammissione alla facoltà di Medicina subito dopo la maturità.
Fondamentale è stato poi il progetto di alternanza scuola-lavoro presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Il contatto con quella realtà mi ha fatto comprendere che la medicina sarebbe stata la mia strada, definendo in modo chiaro la mia futura professione.
Con questa consapevolezza nel cuore, ho scelto l’Università di Padova per la sua grande tradizione medica. Presso l’ateneo patavino mi sono laureata lo scorso giugno con una tesi sperimentale sulla “prevenzione delle malattie neurodegenerative mediante l’impiego della proteina p-tau 217 come biomarker plasmatico”.
A tre settimane dalla laurea ho sostenuto il concorso nazionale per le scuole di specializzazione e ho conseguito un risultato straordinario per la mia giovane età.
L’ottimo piazzamento nella graduatoria nazionale – che su scala provinciale (FG + BAT) mi vede al secondo posto assoluto e al primo tra i coetanei – apre ufficialmente le porte alla mia futura specializzazione.
Attualmente mi trovo in Svezia per un progetto di ricerca nel campo delle neuroscienze, per me l’ambito più affascinante ed elegante della medicina che mi ha da sempre appassionato per la sua complessità e bellezza. A novembre inizierò la scuola di specializzazione in Neurologia, il vero sogno della mia vita.
Ma se oggi posso guardare al futuro con questi occhi, il merito è anche delle istituzioni e della comunità che mi hanno trasmesso le basi, gli strumenti e quella sana curiosità scientifica che mi ha permesso di arrivare fino a qui. A tutti loro va il mio ringraziamento più sincero. A voi della Redazione va invece il mio grazie per lo spazio e l’attenzione che spero vorrete dedicare alla mia storia.
Cordialmente,
Amanda Ferrara
Dalla Redazione di SanGiovanniRotondoNet i più sinceri auguri ad Amanda per il suo percorso di ricerca e per la futura specializzazione, con l’orgoglio di veder crescere i talenti del nostro territorio.

















