Nessun appoggio ufficiale alle due candidate rimaste in campo
In una video-nota Giuseppe Siena richiama il valore della libertà di voto, della coerenza politica e del rispetto degli elettori che hanno sostenuto il progetto al primo turno.
Di seguito il testo integrale.

In questi giorni tanti mi stanno chiedendo: “Cosa farai dei 3189 voti?”
Ma è proprio questa domanda a raccontare uno dei problemi della politica di oggi.
Perché quei voti non sono miei. Non sono un pacchetto da spostare. Non sono merce di scambio per incarichi, accordi o posizionamenti politici. Sono voti liberi. Di persone libere.
In entrambi gli schieramenti ci sono gruppi che da lungo tempo seguono queste pratiche. Lascio a loro questa mentalità.
Il risultato che abbiamo ottenuto è stato straordinario, e per molti impossibile.
La città ha compreso che siamo differenti, che siamo lontani dalle solite logiche di partito e dagli accordi costruiti lontano da San Giovanni Rotondo.
Durante questa campagna elettorale abbiamo parlato di libertà, di dignità della politica, di partecipazione vera. Sarebbe incoerente chiedere oggi alle persone di rinunciare proprio a quella libertà che abbiamo difeso insieme fin dal primo giorno.
Il voto è un atto personale, libero e consapevole. Ed è giusto che ciascuno possa scegliere secondo coscienza, valutando programmi, atteggiamenti, credibilità e visione per il futuro della nostra città.
In questi giorni entrambe le coalizioni ci hanno chiesto un sostegno. Abbiamo riflettuto a lungo, insieme, come gruppo e come coalizione, arrivando ad una conclusione chiara.
Non possiamo sostenere Rossella Fini, perché la sua candidatura nasce da dinamiche politiche extraterritoriali che, secondo noi, hanno poco a che vedere con gli interessi reali della città e non garantirebbero stabilità amministrativa.
Allo stesso tempo, non possiamo sostenere Floriana Natale, perché non possiamo farci garanti di un progetto politico che non sia il nostro.
Qualcuno dirà che stiamo scegliendo di non scegliere. Ma non è così.
Noi stiamo scegliendo la coerenza.
L’articolo 48 della Costituzione dice che il voto è personale, eguale, libero e segreto.
Per questo principio non mi permetterò mai di dire ai cittadini come esprimere il proprio voto.
Ognuno deve sentirsi libero di scegliere ciò che ritiene migliore per il futuro di San Giovanni Rotondo.
Noi continueremo il nostro percorso dall’opposizione, facendo crescere un progetto politico fondato su competenza, trasparenza, serietà e amore per il territorio.
Il risultato ottenuto ci consegna una responsabilità importante. La onoreremo con coerenza, senza trasformare la fiducia dei cittadini in uno strumento di trattativa politica e senza tradire lo spirito con cui è nato il nostro percorso.
Queste elezioni hanno dimostrato una cosa chiara: San Giovanni Rotondo vuole cambiare.
Per questo vi dico: andiamo a votare. Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi. Torniamo ad essere protagonisti del nostro futuro.
Questo è solo l’inizio. Il momento è adesso.

