Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
A lei è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saròn.
Vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
Is 35,2

PRIMA LETTURA (1 Re 18, 42-45)
Elia pregò sul monte Carmelo e il cielo diede la pioggia
Dal primo libro dei Re
Elia si recò alla cima del Carmelo; gettatosi a terra, pose la faccia tra le proprie ginocchia. Quindi disse al suo ragazzo: «Vieni qui, guarda verso il mare». Quegli andò, guardò e disse: «Non c’è nulla». Elia disse: «Tornaci ancora per sette volte».
La settima volta riferì: «Ecco una nuvoletta, come una mano d’uomo, sale dal mare». Elia gli disse: «Va’ a dire ad Acab: Attacca i cavalli al carro e scendi perché non ti sorprenda la pioggia!». Subito il cielo si oscurò per le nubi e per il vento; la pioggia cadde a dirotto.
SALMO RESPONSORIALE (Sal 14)
Rit: Ti seguiremo dovunque ci condurrai, Vergine Maria.
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio
ma onora chi teme il Signore.
SECONDA LETTURA (Gal 4, 4-7)
Dio mandò il suo Figlio nato da donna
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessero l’adozione a figli. E che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà! Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; se poi figlio, sei anche erede per volontà di Dio.
SEQUENZA
Flos Carmeli
vitis florigera,
splendor coeli,
Virgo puerpera, / singularis.
Mater mitis,
sed viri nescia,
Carmelitis
esto propitia, / Stella maris.
Radix Iesse
germinans flosculum,
nos adesse
tecum in saeculum / patiaris.
Inter spinas
quae crescis lilium
serva puras
mentes fragilium, / tutelaris!
Armatura
fortis pugnantium
furunt bella,
tende praesidium / scapularis.
Per incerta
prudens consilium,
per adversa
iuge solatium / largiaris.
Mater dulcis
Carmeli domina,
plebem tuam
reple laetitia / qua bearis.
Paradisi
clavis et ianua,
fac nos duci
quo, Mater, gloria / coronaris.
Amen.
Fior del Carmelo,
vite fiorente;
luce del cielo,
sei tu soltanto / Vergine Madre.
O Madre mite
intemerata,
ai figli tuoi
sii propizia, / Stella del mare.
Ceppo di Jesse
che doni il Fiore,
a noi concedi
di rimanere / con te per sempre.
Giglio sbocciato
tra acute spine
conserva puri
i nostri cuori / e dona aiuto.
Forte armatura
là dove infuria
la dura lotta:
offri a difesa / lo Scapolare.
Per noi incerti
tu sei la guida;
a noi provati
concedi ognora / consolazioni.
O dolce Madre,
Signora nostra:
colma del gaudio
di cui sei piena / i figli tuoi.
O chiave e porta
del Paradiso,
fa’ che giungiamo
dove di gloria / sei coronata.
Amen.
Canto al Vangelo (Lc 11, 28)
Alleluia, alleluia.
Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano.
Alleluia.
VANGELO (Gv 19,25-27)
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!
+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quell’ora: stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

