La mostra personale di pittura di Salvatore Marchesani
“Borghi e paesaggi onirici” è il titolo della mostra personale di pittura di Salvatore Marchesani: un viaggio fra il cielo, la terra e il mare del Gargano per offrire agli appassionati d’arte e agli amanti del territorio un’esperienza visiva unica.
La mostra è ospitata presso il Comune di Rodi Garganico. Le opere dell’artista sangiovannese sarebbero dovute restare esposte per circa una settimana a fine luglio, ma visto l’interesse e la risposta del pubblico la mostra sarà visitabile per tutto il mese di agosto.

Per apprezzare al meglio le opere della personale di pittura di Salvatore Marchesani vi proponiamo le recensioni del professore Gianni De Maso, attento osservatore e amante appassionato d’arte e del territorio garganico, e di Nicola Cisternino, musicista e artista, docente di Arti e Musiche Contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Gli abbagli fosfenici del candore delle case riallineate con una parata delicatissima di esili geometrie verticali si stagliano sui tonfi neri e profondi della fuliggine delle grotte dei pastori del Gargano. Ma dalle terribili notti freddi dei pastori la dolcezza dei blu ci rasserena fluttuante come le carezze delle timide onde dei laghi qua intorno.
E quei gialli sovrapposti dei condomini abitati di luce della Montagna del sole allietano le nostre pigre giornate, incollati sulla tela diventano folate del sud esposte nei salotti delle case nei chiacchierìi tra amici.
Seduti sulle comode poltrone circondati da tutti i tuoi dipinti appesi alle pareti la parata si muove ruotando come le notti stellate gustati nel silenzio della Patria di Pietre di Pasquale Soccio.
Il sogno della tua arte poggia sulla concretezza della materia posta per terra in primo piano nei tuoi dipinti.
I contorti ulivi di Torre Mileto curvati dalla brezza marina tu li riproponi sdolcinati come flabelli ancorati alla nostra madre roccia, vecchia rugosa e millenaria.
Gianni De Maso

GARGANO ONIRICO
Fra borghi e paesaggi
La Pittura per Salvatore Marchesani è un processo continuo di messa a fuoco dello sguardo che si poggia sulla realtà, un affinamento sottile delle qualità della visione che dall’invischiamento della terra-materia e del mystum informale, si apre liricamente alle geometrie dell’ottica dello sguardo riconoscendo nel paesaggio e nelle nude architetture carsiche quella nascita al mondo, continua e perenne che l’occhio dona agli esseri viventi, e agli umani per primi. Uno sguardo fresco e trasparente che opera contro l’opacità e la gravità del tempo quotidiano per aprirsi al respiro più ampio dell’Anima Mundi in cui la Natura in tutte le sue manifestazioni leviga con la luce, fino all’accecamento, quell’animus individuale che è fatta, per citare Platone nel Fedro, del riflesso curvo e interiore del mondo. Così il bianco, lo stato di luce estroverso della saturazione cromatica viene dunque condotto in un’avventura dell’immaginazione oltre il bianco, così i blu, i rossi e i gialli, tutti stati sottili dell’essenza cromatica sul limite della soglia ultima, e dunque, nel riparo umbratile dell’ ultimo sguardo carezzevole, quello del visitatore, rifuggendo ogni seduzione cartolinesca, far della Pittura una ragione prima di vita e di salvezza, com’è inscritto giocosamente nello stesso nome dell’artista.
Nicola Cisternino


