Una riflessione politica sulle tensioni aperte nel centrosinistra cittadino
Mentre nel centrosinistra di San Giovanni Rotondo restano aperte trattative, distinguo e ipotesi alternative, senza che sia stato ancora ufficializzato il candidato sindaco, arriva una presa di posizione destinata ad alimentare il dibattito politico.
Maria Elena Ritrovato, già attiva per anni nel Partito Democratico, affida a un post pubblico sui social una riflessione articolata sul caso Siena, richiamando accordi politici, dinamiche interne e responsabilità che, a suo giudizio, chiamano in causa la tenuta stessa degli impegni assunti nell’area progressista.

Conosco la politica da vent’anni. Ho contribuito alla fondazione del Partito Democratico nel 2007 e ho fatto politica attiva fino a circa otto anni fa, ricoprendo incarichi locali e regionali, tra cui quello di responsabile provinciale della Conferenza delle Donne Democratiche.Per questo ritengo di avere titolo per intervenire.
Conosco bene le dinamiche locali e posso dirlo con chiarezza: non ho mai visto il circolo del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo così coeso come oggi su un nome, quello dell’ingegner Giuseppe Siena.
Questa indicazione è stata deliberata e ribadita in più riunioni, anche alla presenza del Segretario provinciale D’Arienzo. Eppure si è fatta passare la volontà CONDIVISA DI UN INTERO CIRCOLO – formalizzata dal suo segretario e dalla delegazione trattante nelle interlocuzioni con le altre forze politiche – come una presa di posizione individuale.
Non è così.
L’indicazione dell’ingegner Giuseppe Siena è un’indicazione del partito.
Primo punto.
Secondo punto: questa indicazione dovrebbe essere dirimente perché, un anno fa, il Partito Democratico e il PDC – Partito della Città, allora le due forze principali del centrosinistra – avevano raggiunto un ACCORDO PRECISO, condiviso anche con il livello provinciale, che è pienamente informato su quanto accade a San Giovanni Rotondo.
L’accordo era questo: ALLE ELEZIONI REGIONALI la candidatura del centrosinistra sarebbe stata espressione del PDC, nella persona della dottoressa Maria Fiore, autorevole dirigente scolastica; ALLE COMUNALI, A DISTANZA DI UN ANNO, sarebbe stato il Partito Democratico ad esprimere il nome del candidato sindaco.
Questi erano gli accordi.
Alla luce di ciò, il Partito Democratico ha prima svolto un lavoro interno – già richiamato – e ha condiviso all’unanimità, ribadendolo più volte, il nome dell’ingegner Giuseppe Siena. La determinazione con cui il partito ha mantenuto questa indicazione nasce dunque da una volontà collettiva del circolo, non da una posizione individuale.
Quando si afferma che “QUESTO NOME NEL CAMPO LARGO NON ANDAVA BENE”, è necessario ricordare due elementi.
Il primo: esisteva un accordo tra le principali forze del centrosinistra, PD e PDC, e da questo accordo non si può prescindere.
Il secondo: IL MOVIMENTO 5 STELLE NON HA MAI AVANZATO UN PROPRIO NOME, PUR AVENDONE LA POSSIBILITÀ E NONOSTANTE GLI FOSSE STATO RICHIESTO.
Far saltare questo accordo è quindi un fatto molto grave. Colpisce la comunità del circolo del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo, incrina il rispetto degli accordi – principio fondativo del vivere civile, pacta sunt servanda – e colloca ancora una volta il Movimento 5 Stelle in una posizione che non gli spetta, né per diritto né per consistenza politica attuale.
Alla luce di tutto questo, quanto accaduto nelle ultime ore è estremamente grave.
Pur non facendo più parte del circolo del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo, mi riconosco nel sentimento di frustrazione e delusione che oggi attraversa molti dei suoi iscritti ed iscritte.Allo stesso tempo, comprendo la posizione di Casa Riformista, guidata da Giuseppe Miglionico e Pio Cisternino, nel sollecitare l’ingegner Giuseppe Siena a non desistere.
E ne comprendo le ragioni.
Le sue qualità tecniche, amministrative ed umane rappresentano una garanzia per la città. Le figure con queste caratteristiche sono poche e, tra queste, ritengo che oggi Giuseppe Siena sia quella che più di altre incarna L’INDIPENDENZA DA PRESSIONI E INTERFERENZE ARBITRARIE DA PARTE DI SOGGETTI ABITUATI A CONDIZIONARE LE DINAMICHE POLITICO-AMMINISTRATIVE LOCALI.
È, in definitiva, una persona in grado di affrontare questo scenario complesso.
Per questo comprendo e condivido sia l’originaria posizione del Circolo del Partito Democratico di San Giovanni Rotondo, sia l’ultima sollecitazione giunta da Casa Riformista.
Maria Elena Ritrovato

