Continuano i mal di pancia interni alla maggioranza. La resa dei conti dopo le regionali?
Le imminenti elezioni regionali stanno animando l’attività politica cittadina; meno quella amministrativa con il paese da mesi ormai in balia di sé stesso. Questa settimana sono previste due sedute di consiglio comunale: c’è attesa soprattutto per il Question Time con importanti interpellanze proposte dai consiglieri di opposizione che “costringeranno” l’amministrazione a dare risposte su diversi temi dopo mesi di silenzio da parte di Barbano & Co.
L’uscita pubblica del consigliere Lino Viscio ha agitato il clima delle alleanze in vista della tornata elettorale. Michele Longo pare godrebbe dell’appoggio dei consiglieri e assessori del Movimento 5 Stelle, dei consiglieri Gemma e Placentino e del primo cittadino: la passeggiata con Conte di domenica scorsa non ha acceso gli animi della popolazione in termini di partecipazione.
Lo stesso Lino Viscio è stato visto aggirarsi nei pressi del comitato elettorale di Rosario Cusmai, inaugurato alcune sere fa da alcuni fedelissimi locali.
Mimmo Longo (che comunica da tempo solo con post social) ha ormai abbandonato l’idea del voto sangiovannese, per mesi la sua litania, e appoggerà alle regionali tale Oronzo Orlando, semi-sconosciuto (almeno nell’area garganica) esponente dell’UDC.
Floriana Natale, unica superstite della coalizione “Rinascita sangiovannese”, ha partecipato alla presentazione dell’altra candidata sangiovannese, Valeria Di Maggio, che correrà nelle fila di Forza Italia, non per altro per trainare a livello locale la rielezione di Paolo dell’Erba nel partito di Berlusconi. La Natale ha partecipato anche alla presentazione del candidato di Fratelli d’Italia Nicola Gatta: facile e scontato, e diremmo ovvio, a questo punto intuire che appoggerà un candidato della coalizione di Lobuono.
Il centrosinistra pare compatto nel sostegno alla democratica Maria Fiore, l’unica (stando al movimento messo su ed ai numeri teorici) con serie possibilità di essere eletta, anche se il listone PD è una corazzata che vede tanti ‘cavalli buoni’ ai nastri di partenza, Piemontese su tutti.
Nel frattempo continuano le liti tra gli inquilini a Palazzo di Città: commissioni deserte per l’assenza di alcuni esponenti della maggioranza, assessori che recriminano più spazio, discussioni per chi deve indossare la fascia tricolore e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, si dovrà aspettare l’esito del voto del 23 e 24 novembre prima della eventuale resa dei conti che potrebbe decidere le sorti del traballante governo Barbano (ma anche no: tutto potrebbe continuare a scorrere con lo standard di inattività ormai acquisto e consolidato…).
Antonio Lo Vecchio

