Le opposizioni incalzano la sindaco Natale ma la difesa di Chindamo rivela un procedimento speculare a carico del pentastellato
Manca davvero poco alla prima seduta del Consiglio Comunale dell’amministrazione Natale eppure le ultime discussioni politiche ci riportano indietro di qualche mese: un déjà-vu potremmo dire.
Sembra che il tempo si sia fermato alla legislatura
precedente e il M5S – seguito a ruota dal PD, di cui prima era antagonista e
ora compagni di Campo Largo – torna a chiedere le dimissioni del consigliere
eletto Pasquale Chindamo.
Sembra ieri quando l’allora sindaco Barbano in apertura del consiglio del 31
marzo 2025 dichiarava che “non ci siano più le
condizioni per continuare l’esperienza amministrativa con qualcuno della
maggioranza eletta” e lasciava la sala consiliare seguito dagli
assessori Maria Mangiacotti, Maria Stefania Siccardi e Gennaro Tedesco e dai
consiglieri Carmine Francavilla, Giuliana Placentino e Pasquale Viscio.
Dopo il Consiglio si era diffusa la notizia di un’aggressione ai danni del consigliere Biancofiore durante una riunione di maggioranza non meglio specificata che dovrebbe essersi svolta tra il 24 e il 31 marzo. Su ciò che fosse accaduto non è trapelato nulla ufficialmente… si sapeva solo che si era proceduto per le vie legali.
A raccontare ora i dettagli dell’accaduto è un post Facebook del PD di San Giovanni Rotondo che fa eco alle richieste del Gruppo Territoriale del pentastellati e scrive testualmente “I fatti sono noti, ma vale la pena ricordarli nella loro brutalità. Secondo le imputazioni, Il 27 marzo 2025, durante una riunione di maggioranza, il consigliere del Movimento 5 Stelle Salvatore Biancofiore — 68 anni — veniva colpito al ventre da una bottiglia d’acqua piena, poi aggredito con calci e pugni, infine raggiunto da un microfono con la sua base metallica scagliato contro di lui. Il referto del Pronto Soccorso parlava di trauma emivolto sinistro, trauma contusivo al braccio sinistro, ematoma e sette giorni di prognosi. L’aggressore era il presidente dell’assemblea, la persona che per ruolo istituzionale avrebbe dovuto garantire l’ordine e il rispetto dei lavori. Quella sera, invece, era lui a seminare il caos”.
Così in concomitanza con la prima convocazione del Consiglio Comunale dal M5S e dal PD cittadino vengono resi noti i dettagli di ciò che era successo in quella riunione di maggioranza e si informa la cittadinanza che per l’aggressione a Biancofiore c’è “il rinvio a giudizio del consigliere Pasquale Chindamo per il reato di lesioni, perpetrato ai danni dell’ ex consigliere Salvatore Biancofiore quando l’imputato rivestiva la carica di Presidente del Consiglio” e che “l’udienza è fissata per il 24 novembre davanti al Giudice di Pace di Foggia”.
Ovviamente sul piano legale se non c’è condanna definitiva, Chindamo ha il diritto di essere candidato e di essere eletto e lo sanno bene i suoi avversari politici, che però si appellano alla legge morale “Era opportuno candidarsi? Era opportuno votarlo?” il M5S invoca la responsabilità politica e l’etica pubblica e formula una richiesta più netta “Chindamo non è degno di sedere in Consiglio comunale” e chiama in causa il sindaco Floriana Natale.
Ovviamente, come abbiamo più volte sottolineato, la violenza va sempre condannata ma anche i fatti vanno raccontati nella loro interezza e alla luce delle ultime notizie la vicenda prende forme un po’ diverse.
Se finora abbiamo sentito solo parlare di aggressione ai danni del consigliere Biancofiore, oggi con un comunicato stampa l’Avv. Angelo Marano del Foro di Foggia, difensore di fiducia di Pasquale Chindamo, smentisce “la ricostruzione unilaterale e parziale offerta nella cronaca, fornendo le doverose e documentate precisazioni”.
Dalla nota diffusa si evince che ad essere rinviato a giudizio non è solo il consigliere Chindamo ma anche l’ex consigliere Biancofiore, “La ricostruzione diffusa è del tutto capovolta rispetto alla realtà. Si precisa ed evidenzia con forza che, in relazione al medesimo episodio, il sig. Pasquale CHINDAMO è a tutti gli effetti PERSONA OFFESA, in quanto ebbe a subire una cruenta aggressione fisica e verbale da parte di Salvatore Biancofiore. Per tali fatti, infatti, l’Autorità Giudiziaria ebbe tempestivamente ad attivare i dovuti accertamenti, tant’è che pende attualmente un procedimento penale a carico dello stesso Biancofiore, recante numero 388/2025 RGNR Mod. 21-bis, la cui udienza è fissata per la medesima data del 24 novembre. Non si tratta quindi di una vicenda a senso unico, ma di uno scenario in cui la Magistratura è chiamata a valutare le gravissime condotte subite in prima persona dal sig. Chindamo”.
Con le carte giudiziarie che dipingono ora lo scenario di uno scontro bilaterale e non di un’aggressione a senso unico, toccherà al sindaco Floriana Natale, nella prima imminente seduta consiliare, blindare la sua neonata maggioranza o cedere alle pressioni morali del Campo Largo.
SR

