Mimmo Longo a sorpresa presenta una sua lista ‘last minute’
La sfida per lo scranno più alto di Palazzo San Francesco si arricchisce di un nuovo contendente.
Dopo Floriana Natale, Rossella Fini, Giuseppe Siena e Roberto Cappucci anche Mimmo Longo parteciperà alla competizione elettorale.

L’ex consigliere comunale, non trovando collocazione in nessun schieramento, ha deciso di fare da sè, presentando sul filo di lana una sua lista coi simboli di UdC e Sovranisti per l’Italia. Longo dovrà fare a meno del sostegno del suo ex segretario cittadino dello scudocrociato, Francesco Cocola, dimessosi dalla carica nella giornata di ieri e subito accasatosi nella civica di Rossella Fini come candidato consigliere.

Nel centrosinistra la situazione è alquanto ingarbugliata. Il campo largo, imposto a tutti i costi dai vertici provinciali e si immagina regionali, ha sfaldato il PD sangiovannese. Tantissimi militanti hanno abbandonato il partito per trovare casa nella coalizione di quello che all’inizio doveva essere il candidato unico di tutto il centrosinistra unito, l’ingegner Giuseppe Siena.
Le sue liste, Competenza e Territorio e Casa Riformista vedono in corsa tanti ex piddini: tra tutti spicca l’ex sindaco Michele Crisetti e altri volti storici dei Dem locali come Angela Riontino e Giuseppe Longo e del recente passato come Maria Elena Ritrovato.

In molti nutrono più di qualche perplessità sulla tenuta della coalizione guidata da Rossella Fini: riusciranno PD e Movimento 5 stelle a trovare la quadra dopo i due anni di lotta serrata durante il governo Barbano?
Fino a qualche mese fa il PD locale sottolineava l’incapacità amministrativa della coalizione a guida M5S, coi pentastellati che a loro volta definivano gli attuali alleati “eroi al contrario” per aver firmato per la caduta dell’amministrazione, nel novembre scorso. Ora sembra all’apparenza tutto dimenticato, nel nome di quel campo largo che in altre realtà, anche molto vicine, ha mostrato tutte le sue crepe.

La coalizione di centrodestra guidata da Floriana Natale, forte di questa spaccatura a sinistra, è fiduciosa di poter ottenere un buon risultato: obiettivo minimo il ballottaggio.

Roberto Cappucci con la sua Rifondazione e una lista composta da militanti storici del partito, punta a rosicchiare voti a sinistra con l’obiettivo di prendersi almeno il seggio in consiglio comunale, già occupato nella scorsa legislatura.
La partita è appena iniziata, da oggi saranno i programmi e le proposte a parlare. San Giovanni Rotondo ha bisogno di una guida concreta e responsabile dopo gli ultimi anni di oblio.

