Le sensazioni dei candidati all’indomani del primo turno
La sfida elettorale tra Rossella Fini e Floriana Natale riparte dopo il sostanziale pareggio del primo turno di domenica e lunedì scorsi. Le due candidate si sfideranno nel ballottaggio in programma domenica 7 e lunedì 8 giugno.
Entrambe per vincere hanno bisogno di ‘attingere’ al bacino elettorale dello sconfitto, si fa per dire visto il grande risultato ottenuto, Giuseppe Siena: oltre 3.000 voti che potrebbero risultare decisivi per la vittoria dell’una o dell’altra coalizione.
Lo stesso ingegnere non si è voluto sbilanciare sulle prospettive di voto: ieri sera era in programma una riunione della coalizione per decidere il da farsi ma tutto lascia presagire che si lascerà liberta di coscienza senza nessuna indicazione di voto precisa al proprio elettorato.

In un lungo post sui social Siena ha voluto ringraziare quanti hanno scelto il suo progetto politico: “La nostra candidatura è nata in un contesto politico complesso. Abbiamo scelto di non piegarci a logiche imposte dall’alto, né ad accordi costruiti lontano dalla nostra comunità. Abbiamo deciso di mettere al centro San Giovanni Rotondo, i suoi bisogni reali, le competenze, la serietà amministrativa e la dignità della politica. Una scelta difficile, ma libera. Molti osservatori ritenevano impossibile costruire, in così poco tempo, una proposta credibile e competitiva. E invece il risultato dimostra che in città esiste una larga parte di elettorato che chiedeva una proposta diversa, autonoma, competente, riformista, non urlata e non subordinata ai giochi dei partiti.Le nostre liste hanno ottenuto un risultato significativo. Casa Riformista con oltre 11% e Competenza e territorio con il 10% sono state le liste più votate della città. Questo significa che il consenso raccolto non è stato personale o occasionale, ma politico e radicato. Questo significa che la nostra proposta è stata determinante nel riaprire il confronto politico cittadino e rappresenta oggi una componente essenziale del futuro di San Giovanni Rotondo“, ha osservato l’ingegnere sangiovannese.

La prende con filosofia Roberto Cappucci, candidato Sindaco di Rifondazione Comunista: “Sapevamo che sarebbe stata una sfida titanica ma ci abbiamo provato senza rimpianti, mettendocela tutta. In tanti ci avete dato fiducia ed è da qui che vogliamo ripartire. Abbiamo piantato un seme e sono sicuro che prima o poi germoglierà e darà i suoi frutti“.

Delusione per Mimmo Longo e la sua lista che ha racimolato poco più di 400 preferenze: “Il risultato di queste elezioni non mi soddisfa e non ho difficoltà a dichiararlo. Mi rammarica vedere il centrodestra ridotto ai minimi termini, conseguenza di quegli ibridi politici che si sono creati un po’ ovunque e che non ho mai condiviso. Resto convinto che la chiarezza paghi sempre di più delle coalizioni forzate. Tuttavia, il voto dei cittadini è sovrano e va rispettato. Faccio quindi un plauso Rossella e Floriana che sono approdate al ballottaggio; ora è evidente che il ruolo del Terzo Polo sarà determinante per decidere chi guiderà San Giovanni Rotondo. Per quanto riguarda noi, nonostante il risultato numericamente limitato di questa tornata, non abbiamo intenzione di uscire dalla scena politica locale.I prossimi giorni saranno fondamentali per riflettere e, soprattutto, per osservare le mosse e le decisioni che verranno prese dagli altri schieramenti. Lavoreremo da subito per ammortizzare questo risultato e per ricostruire una proposta politica forte, perché San Giovanni ha bisogno di rialzare la testa con un’amministrazione stabile che duri cinque anni“, il pensiero di Longo.
Le due candidate Sindaco adesso sono attese da dieci giorni di campagna elettorale nei quali dovranno provare a fare breccia nel cuore e nella testa dell’elettorato di Siena, Cappucci e Longo.
Ai nostri microfoni Floriana Natale e Rossella Fini intervistate dal nostro Antonio Lo Vecchio.



