“Il tasto e l’arco”: viaggio nella letteratura barocca violinistica e organistica tra Italia e Germania con il Duo Ciccolini-Magarelli
La suggestiva cornice della chiesa di Sant’Onofrio anacoreta si prepara ad ospitare il terzo concerto della rassegna eVenti d’Organo. La manifestazione musicale, promossa dal parroco don Leo Abbascià e coordinata artisticamente da Giovanni Lecce, invita il pubblico a riscoprire la ricchezza del linguaggio barocco, tra spiritualità, virtuosismo e ricerca timbrica.
Nel concerto “Il tasto e l’arco”, Gaetano Magarelli all’organo e Alessandro Ciccolini al violino celebrano la tradizione barocca italo-tedesca. Un dialogo sonoro in cui i due strumenti si incontrano, si rincorrono e si fondono, dando vita a un repertorio di rara bellezza.
In programma musiche di musiche di Georg Muffat, Isabella Leonarda, Dietrich Buxtehude, Francesco Antonio Bonporti, Nicolaus Bruhns e Francesco Maria Veracini.
Il concerto si terrà lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 19,30 come sempre presso la chiesa di Sant’Onofrio anacoreta.
L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
“Il tasto e l’arco”
La letteratura barocca violinistica e organistica tra Italia e Germania
Georg Muffat (1653-1704)
- Apparatus Musico-Organisticus, 1690
- Toccata secunda
- Ciacona
Isabella Leonarda (1620-1704)
- Sonata XII, op. XVI
Dietrich Buxtehude (1637-1707)
- Passacaglia in d, BuxWV 161
Francesco Antonio Bonporti (1672-1749)
- Inventione IV, op.
X
Grave, Balletto, Aria, Corrente
Nicolaus Bruhns (1665-1697)
- Nun komm, der Heiden Heiland
Francesco Maria Veracini (1690-1768)
- Sonata n. 2, op.
I
Preludio, Allemanda, Siciliana, Grave, Aria

Alessandro Ciccolini, dopo il diploma di violino, ha iniziato lo studio del violino barocco e della prassi esecutiva antica con maestri come Catherine Mackintosh, Jacobo Christensen, Alan Curtis, Ton Koopman, Andrew Manze e con Enrico Gattii. Ha preso parte nel 1992 alle tournée dell’European Community Baroque Orchestra. Per circa venticinque anni ha svolto attività di primo violino con La Cappella della Pietà dei Turchini, poi Cappella Neapolitana di Napoli, sotto la direzione di Antonio Florio, esibendosi nei principali festival internazionali. È attualmente primo violino di importanti ensemble di musica antica quali Le Musiche Nove, Cappella di San Petronio e Concerto Soave di Marsiglia.
Accanto all’attività di violinista affianca stabilmente quella di compositore, revisore e ricostruttore di partiture. Ha collaborato per molti anni con Alan Curtis e Il Complesso Barocco, curando la ricostruzione di numerose opere del repertorio barocco. Tra i lavori più rilevanti figurano Assalonne punito di Pietro Andrea Ziani, Motezuma, Ercole sul Termodonte e Catone in Utica di Antonio Vivaldi, nonché interventi su opere di Domenico Scarlatti. Tali ricostruzioni sono state eseguite in prestigiosi contesti internazionali, incise per etichette quali Deutsche Grammophon e Naïve (Vivaldi Edition) e pubblicate da Bärenreiter e Boosey & Hawkes.
Nel 2019 ha fondato, insieme al clavicembalista Francesco Baroni, l’ensemble Compagnia de Violini, dedicato al repertorio strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII. Con questa ensemble ha diretto concerti e produzioni in importanti sedi e festival internazionali, tra cui la Wigmore Hall di Londra (2022), il Modena Belcanto Festival (2024 e 2025) e il Festival Grandezze e Meraviglie di Modena (2025).
Ha realizzato numerose registrazioni discografiche per le etichette Accent, Harmonia Mundi, Opus 111, Stradivarius, Tactus, Symphonia e Brilliant Classics, oltre a produzioni per ORF, BBC e RAI. Tra queste si segnalano incisioni dedicate a Subissati, Zani, Albinoni, Degli Antoni e Vivaldi, incluse prime registrazioni moderne e progetti discografici di prossima pubblicazione.
Attualmente è docente di Violino Barocco presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.
Gaetano Magarelli, diplomato in Pianoforte, Organo e Clavicembalo e laureato con lode in Discipline Musicali. Oltre all’attività concertistica in qualità di solista e continuista si dedica alla ricerca musicologica; ha curato l’edizione critica della Passio D.N.I.C. secundum Ioannem per soli coro e orchestra (1816), composta dal sacerdote e musicista molfettese Vito Antonio Cozzoli (1777-1817). Ha pubblicato alcuni saggi sull’arte organaria della scuola napoletana e sui codici liturgici notati degli archivi pugliesi. Ha inciso per Bottega Discantica, Digressione Music, Fe.N.I.A.R.Co. Particolarmente interessante l’incisione della Passio di Cozzoli con strumenti storici e i due CD realizzati in collaborazione con Francesco Di Lernia per la valorizzazione dell’organaria pugliese. È Organista e Maestro di Cappella della Cattedrale di Molfetta e membro della Commissione Diocesana di Arte Sacra (settore Organi storici). È docente di Clavicembalo e tastiere storiche presso il Conservatorio di musica “U. Giordano” di Foggia.

