Il Vescovo Padre Franco Moscone incontra i giornalisti del territorio
Anche la nostra redazione ha preso parte nella giornata di ieri al Giubileo diocesano della stampa e dei media, organizzato dalla diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, tenutosi nella chiesa di San Benedetto della città sipontina.
A fare da padrone di casa il direttore dell’ufficio diocesano delle comunicazioni sociali Alberto Cavallini che ha aperto i lavori del convegno dedicato al mondo del giornalismo e della comunicazione. Tra i relatori il vescovo Padre Franco Moscone, Michele Apollonio, decano dei giornalisti garganici e Stefano Campanella, direttore di Padre Pio TV.
Padre Franco Moscone nel salutare i presenti ha ricordato l’importanza della comunicazione a livello locale, che dà voce a quei territori che hanno difficoltà a far sentire la propria voce, le loro istanze e le loro problematiche (in allegato intervista video completa).
Nella sua introduzione Cavallini ha citato le parole del Papa pronunciate al suo primo incontro con la stampa internazionale all’indomani della sua elezione “Disarmare le parole per disarmare la terra“, sottolineando l’importanza di una comunicazione di qualità che possa riempire i vuoi lasciati da una comunicazione approssimativa come quella che corre sui vari contenuti digitali moderni.
“La stampa locale – ha sottolineato Cavallini – nell’epoca della globalizzazione ha avuto una reattività migliore dei grandi colossi editoriali. Si è dimostrata sempre viva, collegata e al servizio del territorio in cui opera“.
Michele Apollonio, storico corrispondente da Manfredonia per la Gazzetta del Mezzogiorno e decano dei giornalisti garganici ha fatto un escursus storico sulla stampa sipontina e garganica, dai piccoli rotocalchi periodici degli anni 50-60-70 fino alle testate on line della nostra epoca, sottolinenando come sia cambiato nel tempo il modo di comunicare e fare informazione di qualità. “La digitalizzazione ha fatto si che ognuno di noi possa essere o fare il giornalista. La differenza però è sostanziale: un professionista della comunicazione verifica le fonti e non distorce la realtà come spesso capita con il diffondersi di contenuti digitali lanciati in rete senza nessuna attendibilità“.
Dello stesso avviso Stefano Campanella, direttore di Padre Pio TV: “I media e i contenuti digitali possono rappresentare una grande ricchezza ma possono portare anche molti problemi. L’articolo 21 della nostra costituzione se riportato alla nostra epoca ha ampliato la possibilità di esprimere il proprio pensiero, con il rischio di veder proliferare le cosiddette fake news. Purtroppo capita che la comunicazione sia gestita da gente che non ha la giusta formazione per poterlo fare. Si scrivono e si buttano in rete contenuti senza la benchè minima percezione dell’effetto a volte devastante che possono avere sull’opinione pubblica“.
Una bella serata di riflessione sul nostro ‘mestiere’ con il nostro Antonio Lo Vecchio che ha portato la testimonianza del lavoro ormai quasi ventennale della nostra redazione al servizio dela comunità di San Giovanni Rotondo, sottolineando l’importanza di non avere vincoli né padroni, per riportare una verita oggettiva e quanto più possibile rispondente alla realtà dei fatti.
Di seguito l’intervista realizzata al nostro vescovo, Padre Franco Moscone.
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