Monito ai ragazzi: “Studiate e non siate schiavi dei social”
Migliaia di persone, tra queste centinaia di ragazzi delle scuole, hanno accolto Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, nella Chiesa di San Pio per il primo appuntamento della seconda edizione di “Letteratura e Territorio”.
Il magistrato, ospite della BCC San Giovanni Rotondo organizzatrice della rassegna, ha presentato il libro “Una cosa sola”, regalando al pubblico un intervento intenso e appassionato, capace di unire cultura, legalità e impegno civile.
Il Presidente della BCC San Giovanni Rotondo, Giuseppe Palladino, nel suo saluto iniziale ha ribadito il successo dell’iniziativa: «Siamo entusiasti dell’avvio di questa seconda edizione di “Letteratura e Territorio”. Vedere un pubblico così numeroso, attento e partecipe, con tanti giovani presenti, conferma il valore di una rassegna che vuole unire cultura, comunità e futuro. Le parole del Procuratore spronano ancora di più la nostra Banca a promuovere la cultura della legalità, perché crediamo che sia un valore fondamentale per la crescita della comunità e delle nuove generazioni».

Gratteri, rispondendo alle domande dei moderatori Leonardo Fania e Tommi Guerrieri, ha spaziato dal fenomeno mafioso che attecchisce nei palazzi istituzionali alla debolezza del sistema giudiziario italiano. “Le mafie sorgono lì dove l’istituzione è debole” sottolinendo il legame mafia-politica che attanaglia la nostra Italia sin dagli albori repubblicani e addirittura post-unitari.
In un passaggio del suo intervento, il magistrato ha acceso i riflettori sul ruolo dei social media mettendo in guardia i ragazzi: “E’ un fenomeno da non sottovalutare in quanto costituiscono un canale diretto e immediato grazie al quale le mafie si insinuano nelle vostre vite, ha sottolineato.
Gratteri ha condannato anche il crescente utilizzo del dark web per traffici illeciti e fenomeni come la pedopornografia e il revenge porn: l’Italia rispetto ad altre realtà europee sconta un ritardo nella dotazione tecnologica e di professionisti esperti in questo settore.
Rispondendo alle domande degli studenti Gratteri ha lanciato un monito: “Coltivate la cultura della legalità, studiate, non state sempre col cellulare in mano, uscite con gli amici a divertirvi una volta a settimana e dedicatevi al volontariato, perché solo comprendendo la sofferenza altrui e diventando generosi potrete cambiare il mondo e contrastare la criminalità“.
Il Procuratore ha invitato, infine, i giovani a credere in se stessi e a non scoraggiarsi di fronte alle sfide della vita. Lui, proveniente da una umile famiglie calabrese, padre camionista e mamma casalinga, terzo di cinque figli: “Per preparare un concorso non dovete studiare da quando esce il bando ma dovete studiare dalle scuole elementari, tutti i giorni. E smettetela di dire che vincono solo i raccomandati, il trenta per cento è figlio di nessuno, io ne sono l’esempio. Non rassegnatevi e impegnatevi nel fare quello in cui credete“.
Salutato da un lungo applauso del numeroso pubblico presente Gratteri si è intrattenuto per firmare le copie del suo libro. In precedenza ha visitato il Santuario e i luogi di San Pio, rimanendo alcuni minuti in preghiera dinanzi le spoglie del Santo.





