Sicurezza urbana e degrado: agire subito prima che sia tardi
L’estate del 2025 è stata particolarmente turbolenta, segnata da una crisi amministrativa intensa. Abbiamo assistito a cambiamenti rapidi, con dieci assessori sostituiti in dodici mesi, mentre si parlava di soluzioni e si applaudivano interventi pubblici ordinari. Tuttavia, la città appare sempre più violenta e confusa.
Si è detto che la mafia non esista, ma la realtà quotidiana è allarmante: si vive alla giornata, senza la consapevolezza che potresti imbatterti in un’auto in fiamme o in un incendio nell’Oasi Lago Salso.

Così, passeggiando per le strade affollate della città, fra sfreccianti monopattini e un cono gelato le ansie crescono pensando ai gravi fatti di violenza accaduti negli ultimi tempi.
Passeggiando per la città, ci si rende conto del degrado estetico. Il sogno capitalistico di villette e macchine di lusso sembra finito, lasciando un’impronta negativa.
La ricerca spasmodica del potere contrasta con una mancanza di empatia e umanità. I tanti giovani annoiati e violenti rappresentano un chiaro segnale di una società in crisi.
In questi giorni di fine estate, le notti sono lunghe, le televisioni spente, e come ogni estate, i cartelloni di iniziative promosse da ogni amministrazione cercano di distrarci, mentre nelle vie periferiche della città si annidano insoddisfazione e violenza a viso aperto.
Il monte Castellana è stato colpito da incendi devastanti, dopo quello che il giorno prima aveva già colpito la vicina località Costa, con il fumo denso che ha invaso la città e costretto la popolazione a indossare mascherine.
Circa 200 persone sono state evacuate in via precauzionale, mentre tre Canadair con circa 220 lanci hanno lottato contro le fiamme, evitando che si avvicinassero al nostro prezioso ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Gli interventi dei Vigili del Fuoco, anche da città lontane come Bari, L’Aquila e Pescara, sono stati coordinati dalla Protezione Civile e hanno coinvolto anche le forze dell’ordine.
Dopo un periodo di apparente calma, un ennesimo incendio colpisce un’altra zona della città, danneggiando il locale di un concittadino.
E che dire dell’incredibile episodio di violenza a un nostro conpaessano, picchiato selvaggiamente mentre passeggiava tranquillamente in città.
Questi eventi non sono solo il risultato di ignoranza, ma anche di un atteggiamento criminale di chi non riesce a vivere civilmente.

E mentre la gente dimentica, San Giovanni Rotondo, la città di San Pio, non può tollerare simili atti.
La nostra città è più che mai satura di degrado. Quando le città vengono trascurate, tutto ne risente, compresi i rapporti umani. Ci si abitua al brutto, alla chiusura di parchi, alla lentezza burocratica e all’uso inadeguato delle risorse pubbliche.
La vera insicurezza deriva dalla violenza che i cittadini subiscono nelle proprie case, con furti e rapine, in strada con aggressioni e da uno spaccio di stupefacenti che sembra essere diventato routine.
La situazione è complessa. Anche in assenza di crimini di alto profilo, la presenza di “balordi” genera insicurezza tra i residenti.
È fondamentale esprimere solidarietà a chi ha subito danni, ma serve un intervento deciso da parte delle autorità per garantire la sicurezza della comunità. Un incremento della presenza delle forze dell’ordine potrebbe contribuire a dissuadere comportamenti devianti e ristabilire un senso di normalità.
Il cambiamento è possibile, ma richiede norme chiare, controlli, senso civico e collaborazione da parte di tutti. Non possiamo rimanere indifferenti: questa emergenza ci riguarda tutti.
È necessario un incontro tra istituzioni, partiti, associazioni e cittadini per discutere e pianificare azioni concrete, affinché episodi di violenza non diventino la norma e per prevenire un ulteriore degrado.
Solo così potremo sperare in un cambiamento positivo e duraturo.
Tutto il male che capita su queste Langhe la causa è la forte ignoranza che abbiamo
Beppe Fenoglio
Bartolomeo Berto Dragano












