L’ex consigliere annuncia una nuova rotta politica “transitoria”… senza però scoprire le carte
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta ai cittadini di San Giovanni Rotondo di Mimmo Longo, un documento che sancisce la sua definitiva rottura con il perimetro del centrodestra locale.
L’ex consigliere — la cui posizione nel centrodestra era già diventata precaria dopo l’appoggio all’ex sindaco Barbano — preannuncia agli elettori un eventuale posizionamento in una lista o coalizione distanti dal suo background storico. Una scelta che Longo non definisce come un ripiego, ma come una ‘necessità’ per difendere la propria dignità politica, pur senza esplicitare chiaramente con quali liste o simboli intenda affrontare la sfida elettorale.

Lettera aperta ai cittadini di San Giovanni Rotondo
Cari concittadini,
Sento il dovere morale e politico di rivolgermi a voi con la massima trasparenza, parlandovi a cuore aperto in un momento decisivo per il futuro della nostra amata San Giovanni Rotondo.
Voglio che sappiate, senza ombra di dubbio, che ce l’abbiamo messa tutta. Abbiamo lavorato instancabilmente per unire il centrodestra sotto un’unica bandiera, arrivando ad accettare compromessi che pesano come macigni. Ho dovuto “violentare” la mia stessa coscienza politica pur di cercare un’intesa, sperando che il bene comune prevalesse sulle ambizioni dei singoli.
Ho dovuto persino digerire a malincuore il fatto che l’attuale candidata sindaca (NdR Floriana Natale)di questa coalizione — una figura che non si è mai professata di centrodestra – sia stata posta a capo di uno schieramento che pure al suo interno vede alcune forze del nostro campo. Ho accettato di passare sopra al fatto che lei stessa, per meri calcoli o questioni personali, non abbia mosso un dito per salvare la scorsa amministrazione, mandandola a casa dopo soli 17 mesi senza un progetto, senza una visione, lasciando San Giovanni Rotondo in balia delle onde. Ero pronto a digerire tutto questo, a superare ogni ferita, pur di ricostruire una casa comune per il centrodestra.
Ma nemmeno questo è bastato. È apparso chiaro che non c’è mai stata la reale volontà di fare un’unione. Mentre noi cercavamo la sintesi attraverso incontri provinciali, regionali e nazionali, qualcuno a San Giovanni ha preferito giocare alle “tarantelle”, dando vita a una coalizione ibrida che sfascia la nostra identità, con l’avallo di dirigenti che stanno portando la Puglia al disastro politico.
Per questi motivi, da questo momento mi sento un uomo libero. Davanti a questo scenario, io, l’UDC di San Giovanni Rotondo e le altre forze che sono state deliberatamente spinte fuori, non abbiamo alcuna responsabilità. Non mi farò mettere all’angolo da chi ha deciso di distruggere un’area politica per interessi di bottega.
Chiedo a voi, cittadini, di comprendere le mie azioni future e il mio collocamento in uno schieramento diverso. Si tratta di un passaggio esclusivamente transitorio, limitato a questa campagna elettorale. È una scelta necessaria per non restare a guardare mentre la nostra città viene lasciata in mano a chi crea solo caos. Il mio impegno non finisce qui: porteremo questo scempio all’attenzione dei vertici nazionali, denunciando una classe dirigente inadeguata che sta lasciando solo macerie. E proprio da quelle macerie, una volta terminata questa fase, ricostruiremo il vero centrodestra.
Vi chiedo di comprendermi: la mia coerenza e il mio amore per San Giovanni Rotondo valgono molto di più di un’alleanza finta basata sull’esclusione.
Con la determinazione di chi non si arrende mai.
Mimmo Longo

