Risse e degrado in pieno centro
Quella che doveva essere una serata di sano divertimento si è trasformata in una notte di violenza e inciviltà.
Approfittando del caos e delle migliaia di persone presenti in centro in occasione dell’attesa ‘Notte Bianca’, un gruppo di ragazzi ha aggredito con calci e pugni un uomo: dalle immagini che circolano sui social in queste ore si vedono con chiarezza dei ragazzi vestiti di bianco che colpiscono ripetutamente una persona riversa a terra. Dai commenti molti scrivono che si tratta di una reazione ad un atto compiuto dall’individuo colpito, il che comunque non giustifica la violenza becera del branco. Saranno le indagini degli inquirenti a chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
Un episodio che riaccende i riflettori sul degrado sociale in cui versa la città da qualche tempo.
Nonostante il grande afflusso di gente per la notte di festa, abbiamo rilevato pochi uomini delle forze dell’ordine in servizio per garantire la sicurezza nei punti strategici scelti per gli eventi. Una manifestazione di questa portata deve contare sul supporto fondamentale delle forze di polizia per assicurare un corretto e sano svolgimento della festa. Sotto accusa anche la vendita, secondo alcuni, incontrollata di alcol anche ai minorenni.
Ma il problema non è relativo solo alla ‘Notte Bianca’: situazioni di degrado vengono segnalate ogni giorno dagli abitanti del centro, in particolare dai residenti del borgo antico e da quelli di traversa Cavallotti: risse, schiamazzi, abuso di alcol e sostanze, una situazione diventata ormai insostenibile nelle notti della movida sangiovannese.
Altra piaga sotto osservazione è quella relativa ad un gruppo di ‘scooteristi’ protagonisti di scorribande nelle vie principali della nostra città. Molti li hanno soprannominati ‘smarmittoni’ a causa dei rumori fortissimi e molesti emessi dai loro mezzi, sicuramente irregolari. In vari video si vedono questi ragazzi che impennano in pieno centro città incuranti del traffico e delle situazioni di pericolo che potrebbero causare con il loro comportamento, in barba ad ogni regola del codice della strada.
Insomma è ora di dare una stretta a tutte queste situazioni e affrontare di petto la questione sicurezza: è terminato il tempo degli slogan da campagna elettorale, ora servono i fatti.
Occorre unità d’intenti tra istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e parrocchie per salvaguardare le nuove generazioni e porre rimedio a questa deriva sociale che sembra inarrestabile.

