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“Riconosci la violenza”

San Giovanni Rotondo NET - 'Riconosci la violenza'I contenuti dell’incontro organizzato da Antonio Marino







Si è tenuto nei giorni
scorsi presso il chiostro comunale di San Giovanni Rotondo un importante
convegno promosso da Antonio Marino che ha trattato un
argomento molto sentito nella nostra quotidianità “La Violenza contro le Donne”.

Per l’occasione è stata presentata la Campagna nazionale di prevenzione contro
la Violenza sulle donne dal titolo “RICONOSCI LA VIOLENZA” alla
presenza della ideatrice, l’On. Paola
Concia.

Il convegno ha regalato alla platea un cortometraggio dal titolo “Women” realizzato dalla regista foggiana
Anna
Maria Salvatore
seguito dalla lettura della Dichiarazione
sull’eliminazione della violenza contro le donne dell’Assemblea generale
dell’ONU (20 Dicembre 1993) ad opera di Raffaele
Francavilla
.

Alla presenza del Sindaco Gennaro Giuliani che, nonostante
l’impegno istituzionale del question-time,
ha garantito la propria presenza al convegno ed ha portato il proprio
contributo evidenziando come la Città di San Giovanni Rotondo sia sensibile ed
impegnata in queste tematiche e di come nel piano di zona sia già previsto
(ancora in fase embrionale) un’azione di contrasto contro la violenza di
genere.

Al convegno erano presenti importanti rappresentanti istituzionali impegnati in
prima linea alla costruzione di un sistema inter-istituzionale per combattere
il fenomeno.
Alfonsina
De Sario
, responsabile dello sportello anti -Stalking della Questura di
Foggia, si è soffermata sulle funzioni dello sportello e sugli strumenti che i
cittadini hanno a disposizione per denunciare fenomeni di violenza. Dai dati in
possesso della questura, rilevati dai casi realmente affrontati, emerge una
situazione allarmante: dal 2006 ad oggi il fenomeno ha mostrato una crescita
superiore al 100% passando da 50 casi di maltrattamento denunciati nel 2006 ai
110 del 2008 con una previsione di crescita ulteriore per il 2009. La
situazione non cambia per quanto riguarda la violenza sessuale che dai 23 casi
denunciati nel 2006 è passata a 46 casi nel 2008 ed anche qui si prevede una
crescita per il 2009. Naturalmente, ha tenuto a precisare la De Sario, il
fenomeno è in emersione e questo a dimostrazione del fatto che grazie alla
diffusione sul territorio di campagne di sensibilizzazione, le istituzioni
riescono ad offrire le opportune soluzioni ed il supporto necessario alle donne
che non sono più sole e che percepiscono realmente questa vicinanza delle
istituzioni. L’analisi della De Sario si è poi sviluppata nello specifico sul
percorso disegnato dalla questura per offrire il supporto alle donne.

A quello della questura è seguito l’intervento di Lina Appiano,
responsabile dell’Audit Civico della ASL di Foggia nonché referente del
progetto “FEMMINILE PLURALE” che ha descritto l’importanza di questo progetto
promosso dal centro internazionale per gli studi di genere dell’Università di
Foggia che vede coinvolti oltre all’università anche la Questura di Foggia, la
Povincia e la ASL. Il progetto si pone come obiettivo la costituzione di una
rete inter-istituzionale al fine di contrastare la violenza di genere e risponde
alla necessità di migliorare la conoscenza del sistema dei bisogni e
dell’offerta dei servizi socio-sanitari e psico-pedagogici, di promuovere
un’efficacia gestione della rete per favorire l’inclusione sociale, in
particolare delle donne vittime di violenza, abuso, tratta o in condizione di
povertà estrema. E’ emerso inoltre dagli studi della ASL che il fenomeno è
sicuramente di ordine culturale e che naturalmente per poter affrontare in
maniera chiara il problema vi è la necessità di interventi sul sistema
educativo atti ad una presa di coscienza di sé del sesso maschile che troppo
spesso attraverso forzature culturali impone uno status di superiorità
facilitato anche da un modello maschile di società che vede i ruoli di governo
e dirigenziali più importanti occupati da soli uomini. La costruzione di un
modello di società dove non ci sia la prevaricazione maschile nei confronti
delle donne non può prescindere dal cambiamento della visione che l’uomo ha di
se stesso. L’intervento di Lina Appiano si è svolto su un aspetto prettamente
psicanalitico del fenomeno della violenza sulle donne entrando nel merito
dell’argomento e da cui sono scaturite conclusioni interessanti soprattutto
sugli effetti che un atteggiamento violento nell’ambito familiare può produrre
su tutti i componenti della famiglia stessa ed in particolare sui minori che
purtroppo subiscono questi effetti più di ogni altro e li trasmettono alla
società.

E’ seguito l’intervento dell’On. Paola Concia, deputata PD, da anni
impegnata nella battaglia sui diritti delle donne e sui diritti di omosessuali
e transessuali che ha presentato la campagna di prevenzione “Riconosci
la Violenza”
di cui è ideatrice assieme ad Alessandra Bocchetti,
saggista femminista ed Eliana Frosali, copywriter. La violenza ha mille volti,
impara a riconoscerli, questo il claim che campeggia su tutta la campagna. Una
campagna di prevenzione che vuole sensibilizzare la società civile su un
argomento ancora troppo sconosciuto. La Concia ha tenuto ad evidenziare il contributo
portato in Parlamento dalle donne, in maniera trasversale, ed il successo
raggiunto con l’approvazione della legge sullo stalking. Ha inoltre posto
particolare attenzione a quello che recentemente sta accadendo sul web dove
gruppi organizzati hanno sferrato un attacco di massa che ha portato alla
chiusura della pagina facebook della campagna “Riconosci la Violenza”.

Moderatore dell’evento Antonio Marino; sua l’iniziativa che
come libero cittadino ha portato l’On. Paola Concia e rappresentanti autorevoli
di istituzioni come la Questura di Foggia e la ASL di Foggia impegnate sul
territorio a parlare di violenza contro le donne a San Giovanni Rotondo. L’organizzatore
ha tenuto a ringraziare pubblicamente oltre ai relatori del convegno per il
loro prezioso contributo, tutti coloro che hanno dato un apporto, la
cittadinanza che ha partecipato numerosa e tutti i rappresentanti
istituzionali: Sindaco, assessori e consiglieri nonché dirigenti comunali che
con la loro presenza hanno dato prestigio all’iniziativa.

San Giovanni Rotondo NET - 'Riconosci la violenza'


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