Presentato un interessante progetto che coinvolgerà tutta la comunità tra memoria e innovazione
Il Borgo Antico di San Giovanni Rotondo si prepara a cambiare volto. Grazie al lavoro corale del tavolo di coprogettazione svoltosi lo scorso 10 marzo, il Piano di Valorizzazione di Sant’Orsola è ora una realtà concreta, pronta a trasformare il complesso in un Hub di comunità aperto 365 giorni l’anno.
Cosa rende unico questo progetto? L’unione straordinaria tra Confraternita Sant’Orsola, progettisti, istituzioni, imprese e associazioni: così l’antica chiesa di Sant’Orsola ubicata nel cuore del centro storico di San Giovanni Rotondo diventa il quartier generale dell’accoglienza per i pellegrini. Grazie alla sinergia con l’Associazione Via Francigena, i Camminatori Garganici, Gargano Wonderland, Pro Loco, Legambiente e altre associazioni del territorio, il complesso sarà il punto di riferimento per chi percorre le antiche vie della fede, offrendo assistenza, timbro delle credenziali e un’immersione nella storia prima di riprendere il cammino.

L’IPEOA “M. Lecce” curerà la valorizzazione enogastronomica e l’accoglienza professionale, trasformando la sosta del pellegrino in un’esperienza sensoriale legata ai prodotti d’eccellenza del territorio mentre gli studenti del Liceo “Maria Immacolata” saranno una sorta di ‘custodi del passato’: attraverso la loro ricostruzione storica, i secoli tornano a parlare all’interno dei percorsi espositivi e della sala immersiva.
L’ITIS “Di Maggio” garantirà il battito digitale della struttura, gestendo i sofisticati sistemi di video-mapping 360° e la Sala Multimedia gestita con le più moderne tecnologie.
Grazie, inoltre, alla BCC di San Giovanni Rotondo e al suo portale dedicato alla Capitanata, il progetto varcherà i confini cittadini per una promozione di marketing territoriale d’eccellenza. Sempre la BCC attraverso la sua mutua Gargano Vita sosterrà il recupero dell’antico organo e una programmazione di eventi culturali mirata, mentre l’Associazione Duo Pompilio-Caputo continuerà a usufruire degli spazi della chiesa per la rassegna musicale “In Concerto“.

Una sinergia tra enti e associazioni che non potrà fare a meno del supporto logistico del Comune di San Giovanni Rotondo; l’ente potenzierà l’InfoPoint turistico ubicato nei pressi del Convento per convogliare i flussi verso il cuore della città, collegando i luoghi di San Pio alla sapienza antica delle Officine Amigoniane attraverso l’ausilio del portale turistico della città Visit San Giovanni Rotondo.
“Ogni luogo sacro vive solo se qualcuno ne custodisce la memoria. Oggi, quel qualcuno è una rete di associazioni e cittadini pronta a ridare vita alla nostra storia” hanno ribadito in occasione della presentazione l’architetto Lucia Palladino – coordinatrice dell’intero progetto architettonico, paesaggistico e gestionale – insieme all’architetto Barbara Cappucci e all’ingegnere Giuseppe Albano.
Il restauro così si fa cura, non una semplice ristrutturazione, ma un vero ecosistema culturale-digitale che potrà attingere anche a finanziamenti da parte della Regione Puglia.

