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Cultura e spettacolo

Rassegna Musicale Internazionale InConcerto

3 Novembre 2026, 11:05

L’opera lirica, cuore pulsante dell’Ottocento musicale italiano, trova nuova vita ed espressività nell’intimo e suggestivo timbro della chitarra classica dell’epoca nel nuovo appuntamento della Rassegna Musicale Internazionale “InConcerto”, che ospita il progetto “Sei corde all’Opera”, ideato ed eseguito dal chitarrista milanese Marco Battaglia.

Il programma propone un affascinante percorso attraverso le trascrizioni, le fantasie e le variazioni firmate dai più celebri virtuosi del periodo classico-romantico sulle melodie dei maestri del Belcanto: da Gioachino Rossini a Giuseppe Verdi, passando per Giovanni Paisiello e Vincenzo Bellini.

L’arte della variazione e della fantasia brillante nell’Ottocento ispira una raffinata selezione di brani, con un itinerario musicale che prenderà il via con le Variazioni sul tema “Non più mesta accanto al fuoco” dalla “Cenerentola” di Gioachino Rossini (op. 146) scritte da Mauro Giuliani, seguite dalla Fantasia brillante su dei motivi dei Puritani di Vincenzo Bellini (op. 63) a firma di Matteo Carcassi . Spazio poi alle Variazioni brillanti sull’aria favorita “Nel cor più non mi sento” da “La Molinara” di Giovanni Paisiello (op. 41) composte da Francesco Molino, per chiudere con l’#“Opern-Revue” (op. 8 n. 31), la fantasia su temi dei “Vespri siciliani” di Giuseppe Verdi elaborata da Caspar Joseph Mertz.

A rendere l’esperienza unica non sarà soltanto il valore storico e virtuosistico delle partiture, ma la voce stessa dello strumento impiegato: una chitarra Gennaro Fabricatore (Napoli, 1811), gemma della collezione di livello museale di Battaglia e storicamente appartenuta a Giuseppe Mazzini. Pochi sanno che Giuseppe Mazzini, una delle figure chiave del Risorgimento italiano, fu anche un fervente appassionato e suonatore di chitarra. Nel corso dell’esilio e della sua vita tormentata, lo strumento fu per lui un rifugio indispensabile. In una commovente lettera inviata nell’agosto del 1836 da Soleure al Marchese Gaspare Ordoño de Rosales, Mazzini confidava: «Io potrei ben vivere tutta la mia vita chiuso in una camera, purché per altro avessi tutti i miei libri vicini; così, senza libri, senza chitarra, senza cielo, è troppo».

Acquisita da Marco Battaglia nel gennaio 2005, la chitarra Fabricatore del 1811 fu donata da Mazzini proprio al Marchese Rosales (che ne sostenne le imprese politiche ed economiche). L’appartenenza al patriota è confermata da una dichiarazione autografa della vedova di Luigi Rosales (pronipote del Marchese) e da corrispondenze storiche.
Il delicato restauro dello strumento è stato condotto a Milano da Federico Gabrielli e Bob Van de Kerckhove. Realizzata con un piano armonico in abete, fondo e fasce in acero marezzato e tastiera in ebano, la chitarra è stata riportata al suo splendore originale con il ripristino dei decori storici e la precisa ricostruzione del ponte su modello Fabricatore del 1808.


Marco Battaglia vanta una carriera trentennale svolta nei cinque continenti . Specialista della musica dell’Ottocento su strumenti d’epoca, è stato nominato musicista conservatore a vita della chitarra mazziniana custodita presso la Domus Mazziniana di Pisa, e ha promosso il restauro di tutte e tre le chitarre appartenute al patriota . Nel marzo 2023 ha presentato al Teatro alla Scala la prima incisione discografica mondiale che raccoglie il suono di questi tre strumenti storici in un unico album, pubblicato dall’etichetta Tactus . Questo costante impegno tra ricerca e divulgazione si riflette anche nella sua attività di fondatore e direttore artistico dell’800MusicaFestival e dell’Accademia ’800 Musica, attraverso cui cura regolarmente la pubblicazione di saggi musicologici e la riscoperta di manoscritti e partiture inedite.

Appuntamento venerdì 6 novembre
Ingresso ore 20:00 │Inizio spettacolo ore 20:30
Chiesa di Sant’Orsola

Gli eventi della manifestazione musicale sono a pagamento