Torna all'articolo
SanGiovanniRotondoNET.it: la città in rete!

Attualità

Traslazione di San Pio da Pietrelcina

19 Aprile 2010, 23:22

San Giovanni Rotondo NET - Traslazione di San Pio da Pietrelcina

L’urna collocata nel pilastro centrale della chiesa
inferiore del nuovo tempio a lui dedicato







“A San Pio abbiamo voluto
costruire un sepolcro nuovo, ma desideriamo anche assicurargli che d’ora in poi
noi stessi vogliamo vivere da uomini nuovi per vivere una vita nuova e per
scrutare con occhi nuovi le necessità dei fratelli”. Con queste parole
pronunciate nella chiesa inferiore della nuova chiesa di San Pio Monsignor
Michele Castoro ha concluso la sua omelia nella celebrazione della traslazione
delle reliquie di San Pio da Pietrelcina.

Un’altra giornata storica quella
vissuta dalla nostra città, ancora una volta sulla ribalta internazionale.
Padre Pio ha cambiato definitivamente casa lasciando dopo ben 42 anni la cripta
del convento di Santa Maria della Grazie per quella del nuovo tempio a lui
dedicato. Una giornata iniziata attorno alle 17 laddove l’urna contenente le
spoglie del Santo è uscita dalla chiesa conventuale (dov’è stata esposta alla
venerazione per due giorni) per dirigersi in processione verso la “conchiglia”
progettata da Renzo Piano.

L’urna argentata è stata
trasportata su un carro rivestito da una stoffa che riproduceva fedelmente la
portantina con cui i frati trasportarono il corpo di San Francesco dopo la sua
morte. Una tessitura avvenuta dopo l’elaborazione grafica del computer
dell’affresco di Giotto raffigurante la scena del corteo funebre.

Alle ore 18.15 San Pio fa il suo
definitivo ingresso nella sua nuova dimora e viene deposto nel pilastro
centrale, murato successivamente con una parete mosaicata sulla quale è
presente una feritoia: da lì i fedeli che giungeranno a San Giovanni Rotondo
potranno vedere l’urna e venerare San Pio nella magnificenza del suo nuovo
sepolcro impreziosito dallo splendore dei mosaici del maestro Rupnik.

“Ringrazio Dio – le parole di un
emozionato fr. Aldo Broccato, ministro provinciale dell’Ordine dei Frati Minori
Cappuccini – per averci fatto vivere nella gioia pasquale un singolare momento
di preghiera e spiritualità. Un pensiero grato va a Sua Santità benedetto XVI
nel giorno del quinto anniversario della sua elezione al soglio pontificio e ai
confratelli cappuccini riuniti per le celebrazioni del capitolo provinciale
ordinario. L’ultimo pensiero riconoscente lo riservo a San Pio: questa
celebrazione vuole significare l’invito a sentirlo vicino e a chiedergli
perdono se non sempre siamo stati all’altezza dell’eredità che ci ha lasciato.
Con la consacrazione dell’altare e la collocazione dell’urna contenente le
spoglie di San Pio – ha concluso Broccato – si dà compimento al rito di
dedicazione di questa chiesa. Essa rappresenta il culmine di un percorso: sia
questo luogo il segno di quella corona che Dio gli ha riservato come servo
fedele, la vita nuova in Cristo che vive e regna nei secoli dei secoli”.

 

ALV