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Attualità

«Ti amo da morire»

25 Novembre 2012, 08:39

Stop violenza sulle donne

Rashida Manjoo, Special Rapporteur delle Nazioni Unite per il contrasto della violenza sulle donne, lancia un monito all’Italia: “In Italia resta un problema grave, risolverlo è un obbligo internazionale”.

“Femmicidio e femminicidio sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne, che vivono diverse forme di discriminazioni e di violenza durante la loro vita – ha detto Manjoo -. In Italia, sono stati fatti sforzi da parte del Governo, attraverso l’adozione di leggi e politiche, incluso il Piano di Azione Nazionale contro la violenza”, riconosce, “questi risultati non hanno però portato a una diminuzione di femicidi o sono stati tradotti in un miglioramento della condizione di vita delle donne e delle bambine”.

Il 70 % degli omicidi viene commesso da compagni, mariti, padri, figli: l’inferno in casa. Ma dai dati purtroppo mancano quelle donne clandestine, la cui “invisibilità” favorisce gli assassini.

L’omicidio è preceduto da anni e anni di soprusi e violenze, stalking, con l’unica colpa di essere donne e, per questo, uno scalino più in giù. Tutto ciò, purtroppo, risulta naturale a molti ed è questo che deve cambiare.

Per sostenere fortemente questo cambiamento associazioni femminili nazionali, locali, politiche e singoli cittadini hanno sottoscritto la “Convenzione nazionale contro la violenza maschile sulle donne-femminicidio”; una proposta politica unitaria, che invita le Istituzioni a un confronto aperto e chiede al governo di verificare l’efficacia del Piano Nazionale contro la violenza varato nel 2011, con revisione del Piano stesso, insieme al coordinamento promotore della Convenzione.

Per info: http://www.nomoreviolenza.it/

Qui, invece, le storie delle donne uccise nel 2012