Opinioni
Appello alla coalizione di centrosinistra
20 Febbraio 2013, 13:51
La riflessione di Gennaro Palladino
Dal momento in cui ognuno dei leader politici nazionali sceglie chi vuole incontrare in un eventuale faccia a faccia, non pensate sia il momento di snobbare completamente questi avversari politici che concorrono ad un gioco diverso dal nostro? Non pensate sia strategico negli ultimi giorni di campagna elettorale stuzzicare gli eventuali elettori del M5S? Assegnando al M5S il ruolo di antagonista principale in questo momento politico, non dipingendolo come l’antipolitica, ma ritenendolo “l’altra politica” considerando ormai che tutti gli altri partiti politici hanno come obiettivo primario quello di impedire al centrosinistra di vincere per governare il paese e quindi arrivare ad un governo istituzionale, ritenendolo ormai l’unico movimento politico in grado di attirare il voto dei delusi della vecchia politica. Ritengo sbagliato continuare a rimbeccarsi con Berlusconi e sulle sue sparate, sbagliato continuare a ritenere Monti un nostro eventuale interlocutore, sbagliato continuare ad appellarci alle altre forze politiche di sinistra per un voto utile, sbagliato ancora di più nel ritenere di rivolgerci a Grillo per un confronto cui non si sottoporrà mai non per timore ma per una pura strategia elettorale per cui diventerebbe molto difficile stanarlo e allora in questi ultimi giorni si potrebbe concentrare l’attenzione non più verso Grillo ma verso il suo potenziale elettorato che dopo essersi divertito ad ascoltarlo ai suoi farneticanti comizi,scende con i piedi per terra e si trova davanti al dilemma del dopo le elezioni: l’elettore M5S che immagina cosa potrebbe accadere con una eventuale vittoria del proprio movimento. A che cosa si andrebbe incontro qualora il centrosinistra per una manciata di voti fosse costretto dagli altri partiti a dover stravolgere il proprio programma elettorale riportando l’Italia alla palude dell’ingovernabilità. E cosa peggiore, ritrovarsi ancora Berlusconi dopo aver gioito tutti per la sua defenestrazione nell’ormai lontano novembre del 2011 (non doveva essere per la maggioranza degli italiani la condizione sine qua non per ritornare alla normalità?). Penso che l’elettore italiano sia abbastanza maturo per ritenere il suo un voto importante, consapevole, riflessivo per giungere a delle conclusioni che una grande nazione non può rischiare il fallimento per colpa di una classe politica egoista e corta di vista oppure di nuove leve qualunquiste ed irresponsabili alla stessa maniera. Puntare a vincere è crederci per cui l’appello al voto in questi ultimi giorni di campagna elettorale per il centrosinistra dovrà essere il più incisivo possibile con i modi di cui sopra e nello stesso tempo nel presentare uno scenario rassicurante per il futuro dell’Italia con gli uomini e le donne che lo rappresenteranno.
Ad maiora.
Gennaro Palladino
