Politica
Piano Sociale di Zona: la furia di Angelo Cera
26 Maggio 2014, 16:16
Cotugno e Di Maggio al centro della polemica del sindaco di San Marco
Non si placa il fuoco della polemica tra San Giovanni e la vicina San Marco per la gestione del Piano Sociale di Zona.
Per il Sindaco-parlamentare sammarchese Angelo Cera la convenzione recentemente approvata dai consigli comunali di San Giovanni e Rignano doveva prima ricevere la benedizione unanime del Coordinamento istituzionale e solo dopo incassare la presa d’atto delle rispettive assise cittadine.
Una forzatura che rischia di compromettere definitivamente l’alleanza politica Cera-Pompilio che poco più di un anno fa ha salvato di fatto, con l’ingresso dell’UDC in maggioranza, il mandato del sindaco sangiovannese.
“La spaccatura è stata voluta da alcuni uomini della maggioranza (Di Maggio e Cotugno, ndr), i quali hanno premuto per far deliberare un atto illegittimo”, ha sentenziato il segretario provinciale UdC.
“A questo punto si crea una spaccatura di quell’unità che i nostri due comuni hanno mostrato in tante altre occasioni come ad esempio la questione del Giudice di Pace. L’unica possibilità a questo punto è quella di commissariare l’Ambito e qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di questo” ha tuonato ancora Cera.
“Ricordo a questi signori – continua l’onorevole sammarchese – che giocano a volersi prendere tutto, che io non mi sento assolutamente responsabile della situazione finanziaria disastrosa in cui si trova l’ambito territoriale di S.Marco in Lamis in quanto la distrazione di fondi è stata fatta quando i quattro comuni (S.Giovanni, S.Marco, Rignano e Sannicandro) erano governati dalla sinistra. Le responsabilità sono comuni e S.Marco in qualità di capofila ha assicurato la disponibilità a coprire il debito lasciato dalle vecchie gestioni tant’è che nei prossimi giorni provvederemo al pagamento degli stipendi arretrati. San Giovanni e Rignano dovranno assumersi le loro responsabilità”, ha concluso Cera.
Da Palazzo S.Francesco il presidente del Consiglio comunale sangiovannese Mauro Cappucci fa sapere come l’Amministrazione abbia seguito alla lettera le disposizioni date dalla regione, affinché vengano presto sbloccati i fondi in grado di far ripartire le attività dei servizi sociali dell’Ambito territoriale.
Una frattura evidente e ormai quasi insanabile tra Cera e l’amministrazione sangiovannese che nei prossimi giorni potrebbe avere serie ripercussioni politiche con il parlamentare UdC pronto a ritirare i due consiglieri, Miglionico e Fania con l’assessore Pennelli, dalla maggioranza che sostiene Pompilio. A questo punto la domanda è una sola: i tre obbediranno al richiamo del capo o prenderanno la loro decisione in autonomia?
Intanto a Palazzo di Città la situazione è effervescente con Claudio Russo pronto ad uscire dalla famosa Federazione dei Moderati per dissidi interni e pronto a vestire la casacca dell’NCD.
alv
