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Attualità

La processionaria del Gargano patrimonio dell’umanità

1 Aprile 2017, 06:21

Verso la conclusione l’iter Unesco

L’Italia è tra i paesi con il maggior numero di  siti riconosciuti come meraviglie, a cui tra un po’ si aggiungeranno anche le pinete e la tipica processionaria (Thaumetopoea pityocampa) del Gargano.

Si fa sempre più concreta infatti la possibilità che la processionaria del Gargano diventi patrimonio dell’Unesco.

Il World Heritage Committee ha valutato positivamente la candidatura presentata alcuni anni fa dalla Commissione italiana per l’Unesco e il sopralluogo di una equipe di esperti ha giudicato congrua la richiesta, ora si aspetta solo che da Parigi si ufficializzi il tutto.

La richiesta di candidare la processionaria del Gargano e il suo habitat naturale per la conservazione in situ della biodiversità, è stata fortemente sostenuta dai comuni dell’area Parco e dalle associazioni ambientaliste del territorio.

La processionaria del Gargano è ormai da anni un tratto distintivo delle pinete del Promontorio e va salvaguardata insieme allo splendido paesaggio naturalistico dello sperone d’Italia, che ha pochi pari al mondo. Il processo ecologico e biologico a cui si fa riferimento rappresenta un esempio di simbiosi tra piante e animali nell’evoluzione dell’ecosistema del promontorio garganico.

Il percorso intrapreso dall’Ente Parco insieme alle Amministrazioni comunali coinvolte ha dato i suoi frutti: il Gargano con la sua varietà di paesaggi e di habitat naturali continua a far parlare di sé, e la candidatura offrirà a quest’area grande visibilità favorendo un turismo naturalistico ed eco-sostenibile nel rispetto dell’ambiente e della salute.

Anche la “Pineta di Padre Pio”, che si trova alle spalle della Via Crucis a San Giovanni Rotondo, farà parte del sito Unesco e sono già allo studio percorsi naturalistici per godere appieno di questa meraviglia.

Saranno previste visite guidate durante tutto l’anno e in ciascuna stagione ci si troverà di fronte uno scenario diverso e interessante:

Non ci resta che attendere con fiducia la conclusione di un iter lungo e impegnativo che ha visto al lavoro, assieme a Regione e Ministero, le Amministrazioni locali, Enti e Associazioni e sperare che questo importante riconoscimento da parte dell’Unesco diventi realtà nel più breve tempo possibile.

Finora tutto sta procedendo bene e sarebbe davvero un peccato se, cosa finora mai accaduta, il progetto fallisse a questo punto del suo percorso. Ecco il dossier relativo alla candidatura trasmesso a Parigi per l’ultimo e decisivo OK della United Nations Educational Scientific and Cultural Organization.