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Lettere alla redazione

“A chi tocca rispondere?”

24 Luglio 2010, 10:09


San Giovanni Rotondo NET - Lettera alla Redazione
di
Gianni Impagliatelli







Approfitto di questo spazio per rispondere direttamente alla lettera del presidente
Angelo Marino, e lo faccio velocemente non vorrei che anche questa mia
missiva si perdesse nell’oblio delle stanze segrete. Ringrazio pubblicamente
il presidente della Pro Loco per le delucidazioni a beneficio dei navigatori e
mi accingo sempre per lo stesso principio a motivare le mie.

E’ ovvio che la mia 
"cosi definita interpellanza" avrebbe meritato risposta nelle sedi
istituzionali passando per le sedi istituzionali e dalle persone preposte in
indirizzo. Mi attiverò personalmente affinchè questo avvenga, a questo punto.

Preciso al contrario di
quanto da lei sostenuto  che nella mia missiva il sottoscritto non ha
giammai criticato la fiera anzi ha sempre detto che lo scrivente non essendo
competente è più che sicuro che la qualità offerta sia all’altezza. Basta
rileggerlo..E lo riconfermo. Potrei essere nel diritto di criticare una
manifestazione non me lo impedirebbe nessuno che a lei piaccia o meno ma il
sottoscritto è soddisfatto del programma e lo reputa valido ed interessante, ma
questo non basta.

Sig. Marino, a questo
punto Lei dovrebbe ringraziarmi per l’opportunità che Le ho dato di chiarire ciò
che lei ha definito "trita e ritrita cantilena della mancata iscrizione
all’albo regionale" perchè appartenendo al Vox populi i dubbi sono venuti
a tanti e quindi ha ben fatto cogliendo l’occasione da me offerta  per
chiarire le sue giuste e legittime posizioni. Ma non basta. Lei infatti nella
risposta ha risolto il suo problema ma non ha risolto in effetti il mio e le
spiego il perchè!

Effettivamente  chi
possa gestire la fiera o la festa o altre manifestazioni a me non interessa e
mi creda non mi interessa al punto da non obiettare ciò che lei sostiene. Nella
sua risposta in perfetto stile “comune” o meglio style city hall mi piace
lanciare questa moda, si è preoccupato più di difendere le sue posizioni di
accusato o attaccato non pensando l’attacco o meglio l’omissione che l’ente o
l’ufficio AA.PP o la Pro loco o non so chi ed è questo che sto cercando di
capire, effettua nei  confronti di un
cittadino che non riceve nessuna risposta ad un’istanza scritta, regalandogli
il perfetto patentino del "signor Nessuno".

Forse nella mia "interpellanza"
(so che questo termine fa sorridere perchè il potere al popolo è ante-votazioni
e poi si perde post-votazioni) non sono stato abbastanza chiaro e mi scuso
perchè il mio potrebbe essere un italiano popolare di basso volgo, ne sono
consapevole, allora cercherò di essere più chiaro. So che forse potrebbe
dare  fastidio a qualcuno se io scrivo se parlo  e se  chiedo
spiegazioni perchè l’ordine del "zitto e a cuccia" col sottoscritto
non ha mai sortito nessuno effetto. Lo si capisce dalla cultura del sospetto
che si vuole attribuire ad altri soprattutto quando la pro loco, o il comune o
non so chi, col silenzio serbato non destano sospetti ma danno spiacevoli
conferme (esclusione senza motivazione).

Invece di sentirsi attaccato
avrebbe fatto prima a spiegarmi che fine ha fatto la mia istanza ed avrebbe
risolto il problema e fugato qualsiasi tipo di dubbio qualora ce ne fosse. Allora
voglio essere ripetitivo: in data 8 aprile 2010 prot. 009873 il sottoscritto
produceva istanza relativa alla festa del puscinone e rimaneva in attesa di una
comunicazione SENZA CHIEDERE O RIVOLGERSI A NESSUNO FACENTE PARTE DELL’AREA POLITICA!

Da allora a tutt’oggi a
tale istanza non si è prodotta nessun tipo di comunicazione, potrei dire non è
la prima volta o il primo anno ma voglio limitarmi all’istanza in questione. A
questo punto la mia domanda spero leggittima  è:
Dopo il protocollo che fine ha fatto l’istanza?
 Le ipotesi possono essere due:
1)l’istanza non è mai arrivata all’esamina della pro-loco persa tra gli uffici
2)la pro-loco non ha gradito la richiesta


Allora se la richiesta o il programma non è stato gradito dalla pro-loco desiderei
sapere il modus operandi nella selezione delle istanze. Se la stessa non è mai
arrivata all’esamina della pro-loco ed è un fatto ancora più grave perchè c’è
una responsabilità  degli uffici  e
la pro loco vista la serietà e l’abnegazione che la contraddistingue, per una
questione di deontologia, di immagine e di trasparenza dovrebbe attivarsi per
chiedere spiegazioni al dirigente alle AA.PP. o meglio ancora al segretario
generale che coordina tutti gli uffici dell’ente. La cosa più comoda certo è
non rispondere al cittadino, ma la pro loco anche se riceve l’affidamento a
titolo gratuito sa bene che il denaro determinato e stanziato dall’ente 
appartiene ai contribuenti. Ed essi che piaccia o meno necessitano di risposte
SERIE E VERE soprattutto quando le istanze trovano accoglimento tramite il
protocollo generale e generano un silenzio serbato immotivato .

Concludo ripetendo il mio
gradimento  per il lavoro che Lei svolge ma lo scrivente è nel pieno
diritto di sapere che fine ha fatto l’istanza di cui in oggetto e le eventuali
motivazioni adottate nell’esclusione.
Una questione di mera trasparenza e legittimità.  Non sono un cittadino
che critica il lavoro altrui, volevo solamente dare il mio contributo al vostro
lavoro ed alla mia città. Anche io come Lei ho sempre operato nel sociale (sport-volontariato)
non incamerando mai nessun tipo di remunerazione ed amando in modo morboso San Giovanni
Rotondo. E non me ne pento.

Nell’augurarle Buon lavoro
e rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento cordialmente La saluto.

Gianni Impagliatelli