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Tutto pronto per l’arrivo del ‘Mantello di San Francesco’

Questo pomeriggio l’accoglienza in Piazza Padre Pio della preziosa reliquia

E’ previsto per questo pomeriggio alle 18.30 l’arrivo del ‘Mantello di San Francesco‘, la preziosa reliquia del fraticello di Assisi che sarà esposta per tutto il mese di Maggio.

L’accoglienza è prevista in Piazza Padre Pio con il corteo che si dirigerà verso Piazza dei Martiri e a seguire verso il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La reliquia nei giorni 27-28-29-30 aprile sarà custodita solamente dai Frati Cappuccini in occasione del Capitolo Provinciale.

L’indumento-reliquia resterà a San Giovanni Rotondo fino al 1° luglio, con la previsione di una serie di peregrinatio nelle parrocchie cittadine, nei conventi della Provincia religiosa e in altri luoghi significativi della vita di San Pio come Pietrelcina e Morcone.

“La presenza di questa reliquia sarà occasione per continuare ad attingere alla spiritualità del Poverello di Assisi e a rinnovare il nostro impegno a vivere, come lui, secondo il Vangelo, ponendoci sotto il suo mantello protettivo e invocando la sua intercessione per ottenere la fine delle guerre, che tolgono all’umanità quella “pace” e quel “bene” che egli soleva augurare a ogni fratello in Cristo” ha dichiarato fr. Francesco Dileo all’annuncio della peregrinatio.

Il mantello, da un secolo, precisamente dal 1926, è conservato nel convento dei frati minori cappuccini che si trova nel centro della capitale francese, in rue Boissonade, nel XIV arrondissement.

«L’autenticità del capo è garantita. In primo luogo, il tessuto è stato esaminato più volte e la sua datazione è stata confermata agli inizi del XIII secolo», si legge in un articolo pubblicato in lingua francese sul sito lepoint.fr, che prosegue spiegando: «La storia del pezzo è stata tracciata quasi con precisione cronologica. Mentre San Francesco donò il suo mantello più volte nel corso della sua vita, questo mantello in particolare ha una storia unica. Il frate lo donò – su richiesta del cardinale Ugolino, futuro Gregorio IX – a Santa Elisabetta. Lei lo conservò gelosamente per tutta la vita, come il suo “gioiello più prezioso”. Alla sua morte, suo cognato, Corrado, Gran Maestro dei Cavalieri Teutonici, restituì il mantello alla sua comunità, che lo donò a Re San Luigi – membro del Terz’Ordine Francescano – per ringraziarlo di aver agito da mediatore tra Papa Gregorio IX e l’imperatore Federico II. San Luigi offrì il mantello ai Cordiglieri, come erano allora conosciuti i Francescani, che lo conservarono fino alla Rivoluzione Francese. Uno di loro lo custodiva durante questo periodo turbolento, e il mantello fu poi affidato alle suore Recollette, che lo donarono ai Cappuccini […] nel 1865». I Cappuccini lo protessero dalle vicissitudini della storia – la Comune, il loro esilio in Belgio nel 1905 – fino al suo arrivo al loro convento nel 1926.


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