Lettera del consigliere Bertani all’assessore regionale Pentassuglia
I recenti incendi e la crisi idrica perenne del nostro territorio, specie nei mesi estivi, hanno acuito la crisi degli allevatori garganici.
Per questo il consigliere comunale Lorenzo Bertani, capogruppo di In… Formazione, ha preso carta e penna ed ha scritto all’Assessore Regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, per informarlo sullo stato dei nostri allevamenti, con l’obiettivo di trovare soluzioni immediate.
«Il sottoscritto Lorenzo Bertani, Consigliere comunale di San Giovanni Rotondo e Capogruppo del gruppo consiliare “In…Formazione”, intende sottoporre alla Sua attenzione – si legge nella missiva – le gravi difficoltà che gli allevatori del nostro Comune, e più in generale del promontorio garganico, stanno affrontando, acuite negli ultimi anni da estati segnate da un crescente deficit idrico e da incendi ricorrenti, spesso di origine dolosa».
«Nel solo mese di luglio, – dichiara – San Giovanni Rotondo è stata ripetutamente colpita da roghi dolosi che hanno minacciato l’incolumità dei cittadini, con evacuazioni di famiglie e interventi massicci di Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e mezzi aerei (fino a tre canadair contemporaneamente). Le fiamme hanno deturpato il paesaggio, tingendo di nero versanti boschivi e aree naturali, ma i danni più gravi hanno riguardato i terreni destinati al pascolo, compromettendo, in larga parte, le risorse alimentari per il bestiame. Determinante è stato l’impegno diretto degli stessi allevatori, che per primi hanno contenuto le fiamme utilizzando perfino l’acqua destinata all’abbeveraggio del bestiame, in un’estate caratterizzata da temperature elevate e precipitazioni sempre più scarse».

Bertani fornisce all’assessore numeri precisi sull’incidenza del settore nel tessuto economico della nostra città: «Sebbene il turismo religioso e la sanità costituiscano oggi i settori trainanti per la città, l’allevamento resta un settore strategico, profondamente radicato nel tessuto economico e sociale di San Giovanni Rotondo: 45 aziende di bovini e bufalini per un totale di 3.900 capi (8,5% dell’intera Provincia di Foggia); 92 allevamenti di ovini e caprini con 11.570 capi (all’incirca il 17% della Provincia). Numeri che dimostrano come l’allevamento continui a rappresentare un pilastro economico ed identitario per la città di San Pio».
Il consigliere sottolinea come la crisi climatica e idrica è evidente nell’ultimo anno: «Il bollettino di giugno 2024 dell’ “Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico dell’Appennino Meridionale” segnala, per l’invaso di Occhito, “un deficit di circa 120,87 Mm3” rispetto allo stesso periodo del 2023, con una criticità conclamata per tutta la Capitanata. Secondo gli “Annali Idrogeologici” della Protezione Civile, la temperatura media annua a San Giovanni Rotondo è passata dai 15,8°C del 1995 ai 18,3°C del 2020, con effetti negativi sulla media delle precipitazioni estive. Se la nostra città, mediamente più piovosa rispetto ad altri comuni garganici, vive questa condizione, è lecito pensare che nei territori limitrofi la situazione possa essere ancora più grave».
Il capogruppo di “In… Formazione” si sofferma inoltre sulle criticità infrastrutturali: «Le strutture per lo stoccaggio e delle acque in dotazione agli allevatori garganici — molte delle quali realizzate dalla Comunità Montana — risultano inadeguate, deteriorate e caratterizzate da perdite idrauliche significative. Esse non garantiscono un accumulo sufficiente delle precipitazioni, tant’è vero che d’estate vengono sistematicamente riempite mediante l’uso di autobotti, e la mancanza di interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, ne compromette ulteriormente l’efficienza. Gli allevatori, pur pagando annualmente la Fida Civica, oggi si trovano a dover corrispondere un canone per pascoli distrutti dalle fiamme e per infrastrutture idriche inefficienti».
Bertani chiede a Pentassuglia interventi urgenti e non più procrastinabili: «Ristori immediati al fine di compensare la perdita dei pascoli e il consumo straordinario di acqua causato dagli incendi; interventi strutturali di manutenzione e ampliamento dei punti di abbeveraggio (“piscine”) esistenti, molti già di proprietà comunale, e realizzazione di nuovi impianti là dove necessari; azioni e valorizzazione del ruolo degli allevatori locali come custodi delle razze autoctone e produttori di eccellenze agroalimentari regionali; mediazione presso il Governo italiano e le istituzioni europee al fine di ottenere sovvenzioni straordinarie aggiuntive rispetto a quelle erogabili dalla Regione Puglia per sostenere gli allevatori», chiude la missiva.

